Hilary Thayer Hamann.
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Antropologia di una ragazza.
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Parte 2.
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Titolo originale: Anthropology of an American Girl.
Traduzione di: Monica Capuani.
2011. Fandango Libri.
ISBN 978-88-6044-223-9.
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Trascrizione elettronica rivista e resa disponibile dalla
          Fondazione Ezio Galiano onlus
             http:\\www.galiano.it
      ad esclusivo uso dei privi della vista.
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PARTE SECONDA.
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TRACCE.
Inverno e primavera 1980.

Cos, conosco il segreto dell'altro ma non lo dico, e lui
sa che io so, ma non sollevo il velo: l'intensit tra i due
non  altro che questo segreto del segreto.
Jean Baudrillard
 
Capitolo 14.

Sono in una stanza, in alto, vicino a qualcosa che somiglia a travi
esposte. La mia nuca sbatte sul soffitto, e capelli che non sono i miei
capelli mi pendono sul viso, srotolandosi rigidamente come code di
camaleonti. Non c' movimento, e il tempo si  staccato dal suo continuum,
come quando le marce della macchina saltano gli intervalli.
Sono tenuta in alto, spinta in alto, non so da cosa. Su una trave
c' una scrittura, una scrittura in codice, un codice perverso, leggibile
per me - leggibile, e perci sono perversa, credo; s, devo essere
perversa.
I miei occhi si aprirono dall'incubo, poi si richiusero immediatamente,
strizzandosi forte. Il crepuscolo sembrava forte quando
io mi sentivo debolissima, perci decisi di starmene a letto e
aspettare che la gente venisse a casa ad accendere gli elettrodomestici.
Volevo che tutte le macchine fossero accese. Non mi
piaceva come se ne stavano l gli elettrodomestici, arroganti e
grassi a dimostrare con il loro mutismo che tutti erano altrove,
impegnati in altre cose, cose separate da me.
Accesi la lampada e trovai il biglietto di Jack che era l sotto.
Lettere grigie scolorite erano scritte a matita tra le righe blu, legate
e quasi indecifrabili. C'erano parole - amore e me e mistero,
e anche chiave e dormire. Ricaddi sul materasso, lasciando cadere
a terra il biglietto di Jack. La trapunta era morbida intorno al
collo, e mi rannicchiai nel cuscino. Minuscoli molluschi si rintanavano
sul fondo della baia, nascondendovisi. Al sicuro nei loro
letti di sabbia, ascoltavano il clamore del mare.
Quella mattina lo vidi al negozio di dischi, attraverso la finestra
panoramica del Long Island Sound. Io ero dentro; lui stava passando
l davanti. Non c'era ragione perch mi voltassi da quello
che stavo facendo, ma quando lo feci, Rourke era l. Si ferm e
mi fiss in modo sconsiderato, come se fosse stordito da me, o
se lo avessi provocato. Indossava un piumino blu scuro che cedeva
obbedientemente al suo corpo, e aveva la mano destra infilata
a met nella tasca dei jeans. Sotto il giubbotto aperto aveva
una camicia verde pino con parecchi bottoni slacciati, e aveva la
vita dei pantaloni bassa sui fianchi. I suoi capelli neri erano ondulati,
arruffati.
Sorrisi. Lui non rispose al mio sorriso.
Si diresse verso la porta d'ingresso. La porta si apr sibilando,
poi sbatt fino a una decisiva chiusura. Tornai al muro di album,
e sperimentai quella futile sensazione di attesa di quando  impossibile
evitare quello che stai aspettando. Se avessi cercato di
sfuggire, avrebbe visto il mio corpo mentre me ne andavo, e i
jeans attillati che lo avvolgevano. Il negozio era vuoto a parte noi
due, quindi non c'era modo di scomparire in mezzo agli altri.
Mi infilai dietro uno scaffale da esposizione.
Lui cominci a parlare con Eddie, il tizio del negozio di dischi.
Mentre parlavano, Rourke continuava a prendere pezzetti
di qualcosa dalla sua mano, noccioline forse, o caramelle, e a
mangiarli. La sua mascella si muoveva a colpi regolari, e i muscoli
alla base delle guance si contraevano formando dei nodi.
Non si era rasato.
 decisamente inferiore, stava dicendo Eddie.
 una vera schifezza, acconsent Rourke, e dalla tasca del
cappotto tir fuori una bottiglia di Gatorade verde lime, se la
port alle labbra e bevve.
C'era qualcosa di particolarmente sexy nel modo aleatorio in
cui era vestito, cosa che rendeva facile immaginarlo a letto quella
mattina, a pensare cose proprio come avevo fatto io, a farsi
una sega probabilmente, e poi a decidere di alleviare la noia del
mattino andando un po' in citt. Sfogliai meccanicamente la sezione
degli LP che cominciavano con la lettera S e immaginai di
essere a casa con lui, ovunque fosse casa sua. Stavo pensando di
essere sotto di lui, e di fianco a lui, il mio corpo contro il suo
corpo, le sue mani su di me, che mi stringevano, e la sua bocca,
e il suo odore. Per un attimo mi gir la testa. Non avevo mai
avuto simili pensieri in maniera cos vivida: era come pensare a
cose che avevo gi fatto.
Eddie era molto pi pelle e ossa vicino a Rourke di quanto
non fosse vicino a Jack, praticamente sembrava una bamboletta
voodoo. Vedevo la sua pelle butterata e le sue sopracciglia arcuate
proprio al di sopra degli album nei divisori di legno dei corridoi
mentre accompagnava Rourke nella fila accanto alla mia. Si
fermarono alla P, di fronte a me. Abbassai la testa sull'espositore
dei dischi, facendo finta di leggere.
Petty  stato influenzato da Roger McGuinn dei Byrds, disse
Eddie. McGuinn  stato quello che ha scoperto come ottenere
lunghi sustain usando un compressore con il Rickenbacker. 
cos che ha ottenuto il suono del sassofono di Coltrane in Eight
Miles High".
Eddie aveva una conoscenza enciclopedica della musica. Nel
negozio c'era una cassetta con la serratura per le domande e c'era
scritto Chiedi a Eddie. Le risposte venivano affisse sulla lavagna
vicino alla cassa. Tutti prendevano la cosa seriamente, soprattutto
Jack, che considerava quel sistema come qualcosa di simile
a Chiedi a Dio.
S, disse Rourke, con la voce che abbandonava Eddie e si
muoveva sinuosamente, chiamando me. I nostri occhi si incontrarono.
Conosci McGuinn, disse piano. Era in tour con Dylan.
Tutte le caratteristiche del luogo che abitavamo svanirono, lasciandomi
da sola, con lui da solo. Il cuore cominci a battermi
rapidamente. Mi sistemai il ferretto del reggiseno sotto il seno sinistro
perch non mi piaceva sentire il cuore contro di esso, e come
i battiti mi sembravano cos in scala ridotta, come l'organo
si sforzava ma non riusciva a essere tempestivo. Erano passate
settimane da quando lo avevo visto l'ultima volta, e anche se avevo
pensato a lui, quei pensieri non avevano influenzato il mio
umore o la mia disposizione d'animo. Eppure adesso che era davanti
a me, capii che ero stata deprivata. Mi ricordai come mi
aveva guardato attraverso la finestra del negozio. Malgrado il suo
evidente interesse e il mio desiderio autentico, eravamo impotenti
rispetto alla circostanza, e questo mi fece arrabbiare, e la
mia rabbia mi vincol a lui. Rourke cap: sembrava arrabbiato
anche lui. In quei momenti ci esponevamo entrambi, confessavamo
entrambi, esprimevamo la medesima debolezza, e indeboliti
entrambi ci incontravamo, vittoriosamente, in un punto mediano
di audacia e di possibilit.
Stavo pensando: Devo, oh dio, devo dire qualcosa.
Eddie tir fuori Damn th Torpedoes di Tom Petty, poi tornarono
verso l'ingresso. Gli occhi di Rourke passarono sui miei ancora
una volta. Distolsi lo sguardo.
Rourke pag, e mentre aspettava il resto si mise il portafoglio
tra i denti e si tir su i pantaloni con uno strattone dai passanti
della cintura. Eddie si inform sui suoi programmi per l'ultimo
dell'anno. Non riuscii a sentire la risposta. Probabilmente i suoi
programmi comprendevano una ragazza. Quando usc, usc e
basta, senza guardarsi indietro, con la testa alta e gli occhi fermi
nella loro direzione, tanto che mi domandai se mi ero sbagliata.
Magari aveva piet della mia ingenua infatuazione.
Subito dopo aver bussato, Kate irruppe nella mia stanza, ancora
con il cappotto addosso. Mi dispiace, disse vivacemente. Stavi
facendo un pisolino?
Puoi andare ad accendermi la radio?, dissi. E le luci.
Certo, disse. Salt di nuovo fuori nel soggiorno, e nel giro
di qualche secondo le luci erano accese e la radio scoppiava di vita.
Aveva macinato programmi per tutto il pomeriggio, trasmettendo
a corpi che erano in cucina e in macchina. Avevo la sensazione
nauseante di essermi persa tantissimo.
Quando Kate torn, si lasci cadere ai piedi del letto. Sono
stata al cinema, disse. Alla matine. Con Harrison Rourke.
Ne fui sorpresa. Non riuscii a impedirmelo. A volte Kate mi
sorprendeva. Dissi: Cosa?.
In realt, si corresse, lui era da solo nella sala, perci noi gli
abbiamo chiesto se potevamo sederci con lui.
Noi chi?, chiesi.
Michelle Sui. Michelle era con me. Kate giocherell con la
chiusura lampo del suo parka. Ha detto che ti ha visto al negozio
di dischi. Tu lo hai visto?
C'era un sacco di gente l dentro.
Ha detto che non lo saluti mai.
Non  che proprio lo conosco.
Be', lui ti conosce, disse. Dovresti cercare di essere gentile.
Cercai di togliermelo dalla mente, il modo spontaneo in cui
era vestito, i ricci pigri dei suoi capelli, l'ascendente nascosto del
suo torace sotto la camicia. Purtroppo, il ricordo si dimostr
troppo persistente per poter essere cancellato. I muscoli tra le mie
cosce si contrassero per non stringere niente. C'era un brivido nel
mio inguine, questo bisogno irritante di spingere i fianchi, e una
forza opposta che mi faceva muovere la schiena all'ins.
Ascolta, dissi, e il suo nome mi sfugg per un secondo. Kate.
Lasciamo stare, va bene?
Mio Dio, rispose offesa. Che cosa ti avr fatto mai?
Per un lungo istante rimanemmo semplicemente sedute l. Mi
domandai se stesse sudando sotto la mole del cappotto. Kate aveva
detto che Rourke aveva detto di avermi vista; le aveva detto
che non lo salutavo mai. Rourke non le aveva precisamente mentito,
ma neanche le aveva detto esattamente la verit. Aveva parlato
in codice per arrivare a me, o cos pensai io. Non avevo prove.
Ci vieni alla festa di Capodanno di Coco, giusto?, mi chiese.
Ti ha invitato.
Non mi sento tanto bene, dissi indicandomi la gola. Grazie
lo stesso.
Vuoi venire di sopra con me mentre mi vesto? Non voglio
stare sola.
Tra gli armadi gemelli in camera sua c'era un'alcova e, al centro
esatto di essa, c'era una finestra. Mi sedetti, appoggiai i piedi sul
davanzale e guardai il cielo grigio nevoso, che appariva cavo, come
se avesse una profondit, come se ci si potesse arrampicare
dentro se si riusciva ad avvicinarsi abbastanza. Ascoltai i rumori
di Kate che si vestiva: il crepitio delle stampelle rivestite di carta,
il fruscio scivoloso delle buste di plastica, gli scatti dei cassetti
del com di noce, lo sferragliare di fibbie in miniatura, l'esile
ticchettio di tacchi appuntiti sul pavimento. Era strano pensare
che sarei rimasta a casa, al sicuro nell'agio della mia solitudine,
ma che Kate sarebbe andata fuori. Quando ti esponi, le cose accadono
veramente.
Che cosa pensi?, chiese. Indossava pantaloni neri leggeri e
una camicia di seta color avorio senza maniche.  strano che persone
come Kate, che di solito hanno regole ferree sull'abbigliamento
di stagione, tipo niente rayon o maniche corte d'inverno,
sospendano quelle regole a Capodanno, l'unica notte in cui probabilmente
dovrebbero optare per un abbigliamento pratico.
Che ne dici del maglione blu che ti ha regalato Lowie?
Estrasse il maglione dalla sezione del suo armadio dedicata ai
blu, se lo accost al petto e fece una piroetta davanti allo specchio.
Non  troppo giovanile?, chiese.
I lampioni si accesero; la loro luce si riflesse in alto e colp le
nuvole, trasformando il giardino all'ingresso in un anfiteatro. I
turbini di neve stavano cadendo pi veloci, vacillando come farfalle
sparate dal cielo. In lontananza cadevano veloci, ma vicino
alla casa si avvolgevano in volute e precipitavano lentamente, acquistando
una nuova allarmante dimensione. Pensai alla frase
che mi piaceva di La notte prima di Natale.
Come le foglie secche che volano prima del selvaggio uragano,
Quando incontrano un ostacolo, salgono al cielo.
Jack detestava che mi piacesse quella poesia. Mi diceva in continuazione
di leggere i Sonetti a Orfeo di Rilke.
Hai ragione, disse Kate riferendosi al maglione blu. Questo
 meglio.
Le assi di legno scricchiolarono fuori dalla porta della camera
da letto di Kate, e mamma entr con indosso un body di velluto
riccio. Era violaceo, del colore delle melagrane. Stava uscendo
per andare a una festa a Bridgehampton.
Kate, sei bellissima.
Kate ridacchi nello stile schivo di chi sa di essere bella, di chi
si sente sempre dire da tutti che  bella, ma che, in fondo in fondo,
non si sente poi cos bella. Era seduta alla sua toletta e si stava
spazzolando i capelli. Erano capelli seducenti, abbondanti e
biondi.
E tu, disse mia madre, riferendosi ai miei mutandoni lunghi
consumati e alla mia felpa macchiata. Non esci, stasera?
Sta male, la inform Kate.
Male?, chiese mamma, poi si rivolse di nuovo a Kate. Comunque,
ha telefonato tuo fratello prima per augurarti buon anno.
Richiamalo prima di uscire, ma non starci tanto. Quando
arriv alla porta, disse: Sta attenta, Kate. Non salire su nessuna
macchina.
Poi di nuovo i gradini scricchiolanti, e la porta d'ingresso che
si spalanca con uno schiocco, e l'esterno che entra soffiando.
Sentii il passo di mia madre che si attutiva e si smorzava nel viottolo
coperto di neve verso il vialetto d'accesso. Il motore dell'auto
toss verso una dubbia accensione, e se ne era andata.
La neve era bella, cos decisi di andare a piedi da Coco con Kate.
Mentre lei aspettava in giardino che prendessi il cappotto, squill
il telefono. Era Jack che chiamava da casa di Dan. Vieni?
Risposi, ma lui non sent. La musica era assordante.
Cosa?", grid. Cristo, resta in linea. Daniel, spegni quella
merda!"
La musica svan con un rumore diffuso di zzzt. Che cosa hai
detto?
Ho detto che non mi sento bene.
Be-ne, disse Jack intenzionalmente, come se affermasse una
cosa evidente per un bambino testardo, vieni qui. Smokey ti
preparer un Irish coffee.  un farmacista provetto.
Credo sia meglio che me ne resti a casa. Dipanai il filo del
telefono annodato e rovistai sulla scrivania di mia madre, stirando
le sue carte e leggendo qualche riga di un saggio corretto per
met intitolato Cristianit e salvezza nelle opere di Flannery
O'Connor.
Credi sia meglio che te ne resti a casa, ripet.
Mi tirai il labbro inferiore con le dita. Non era stata una bella
giornata. Non era stata una giornata tranquilla. Dissi: S.
Quindi, allora, non esci proprio.
Avevo il cappotto in mano. Jack aveva un talento nel costringerti
a mentire. Dissi: No.
Ci fu una pausa. Bene, borbott. Ci vediamo pi tardi.
Ciao, Jack, dissi. Prima di riattaccare, lo ringraziai. Non ero
sicura del perch lo ringraziassi, a parte il fatto che sembrava mi
stesse facendo un favore.
Raggiunsi Kate fuori sul viottolo.
Era Jack, dissi.  da Dan.
Sar meglio che tu non vada l o davvero ti sentirai male.
Scommetto che si stanno completamente massacrando.
Main Street era silenziosa e solitaria. Ammantata da una coltre
di neve e ravvivata dal fumo di piccoli fuochi di legna che univano
un tetto all'altro, East Hampton rivelava il suo retaggio coloniale.
A volte un luogo sorge con un ricordo di se stesso, come
una comitiva di spettri che strombazzano fuori dalle cime delle
lapidi. Era quasi impossibile non essere trasportati indietro al
Seicento, all'epoca della fondazione della citt.
 un miracolo, no?
Che cosa?, chiese Kate.
La neve, dissi. Come cambia tutto. Aveva trasformato le
cime degli alberi in merletti e i rami in code di pantera. Negli
incavi e alle estreme propaggini delle cose la neve giaceva in palle
come cotone pronto per essere raccolto. Le strade erano completamente
sgombre dalle auto; era come se stessimo attraversando
un lago a guado.
 carina, s, acconsent Kate.
Mentre camminavamo, continuavo a pensare a La leggenda di
Sleepy Hollow, domandandomi cosa avesse fatto di quella storia
una leggenda. C'era un personaggio che si chiamava Ichabod
Crane e un altro che si chiamava Brom Bones. Entrambi i nomi
erano adatti a chi viveva nella campagna americana post-rivoluzionaria,
iconoclasta e spaventosa, e richiamavano alla mente
lanterne mezzo illuminate, pungenti raffiche di vento e foglie
che si accartocciano verso l'interno sulle ramificazioni come le
unghie di una strega. Nessuno dei due personaggi era particolarmente
simpatico; sembrava che l'autore lo facesse apposta.
Chiesi a Kate se la storia del Cavaliere Senza Testa avesse una
morale.
Cosa vuoi dire?
Cio, che cosa simboleggia?
Simboleggia - be', Ichabod Crane era superstizioso e ha permesso
che lo si facesse fuggire dalla citt.  per questo che ha
perso la ragazza. Immagino che la morale sia:
Non credere agli spettri."
S, ma il tizio che lo ha fatto fuggire dalla citt lo ha ingannato.
Perci ci dovrebbe essere una seconda morale, come: Non
credere agli spettri - ma va' avanti e usa le paure che di loro ha
altra gente per ottenere quello che vuoi. O forse solo: Va bene
essere cattivi. E tutto il messaggio della sopravvivenza del pi
adatto non regge, dal momento che Ichabod era un insegnante e
Brom Bones era un criminale e un truffatore. Perch lui sarebbe
dovuto riuscire a sposare la ragazza e a fare altri piccoli Brom Bones?
Non era una bella pubblicit per l'America - o forse lo era?
Non so cosa dirti, Evie, disse Kate.  solo una storia.
Diedi un calcio alla neve. Sto solo dicendo che  strano, tutto
qui. Eravamo ferme in cima a David's Lane vicino alla chiesa
presbiteriana; Coco abitava cinque case dopo. Ebbi la sensazione
che Kate non volesse che io mi spingessi pi in l.
Ho detto a Coco che stavi male, disse Kate. E se qualcuno
ti ha visto? Sembrer una bugiarda.
La salutai con la mano, dicendo: Non c' problema, okay, e
anche: Capisco. Poi la guardai scivolare via e svanire nel bianco.
La neve nel parcheggio vuoto dell'A&P sembrava come le regioni
superiori di una torta a strati. Tagliai attraverso i cumuli di neve,
camminando senza alzare i piedi. Sotto la neve c'era l'asfalto,
e sotto l'asfalto c'erano cose nascoste. Era confortante pensare
che si poteva disseppellire, scavare e ricominciare il mondo da capo,
anche se a voler essere perfettamente onesti non sapevo chi
fosse a poterlo fare, a meno che quel qualcuno non fosse Jack.
Jack cercava in continuazione di riportare la terra al suo stato originario.
Cercava in continuazione di organizzare una festa che radesse
al suolo il centro commerciale di Bridgehampton dove un
tempo c'era il drive-in, organizzata secondo il modello della costruzione
di granai Amish in Pennsylvania, quelli in cui ci si trova
tutti insieme e si costruisce un granaio in due giorni. Solo che,
in questo caso, avrebbero raso al suolo il centro commerciale.
Ho un'idea, diceva ai concerti degli Atomic Tangerine, facendo
la sua popolare imitazione di un operatore immobiliare.
Distruggiamo il carattere della nazione! Abbattiamo gli alberi e
riempiamo gli spazi aperti! Costruiamo edifici da quattro soldi
in maniera irresponsabile! Aumentiamo le tasse e gli introiti dell'immobiliare
spostando lo shopping da Main Street verso scialbi
centri commerciali sul ciglio della strada! Diamo in affitto a
una striscia infinita di catene di mostri che riescono a sopravvivere
ad affitti esorbitanti vendendo merci scadenti per un sacco
di soldi a consumatori ignoranti. La voce di Jack si faceva pi
bassa, tornando alla sua. E stronzi come voi bruceranno combustibili
fossili andando a comprare in macchina stoviglie che
rimbalzano e pigiami ignifughi con la carta di credito.
Mentre Jack parlava, Dan suonava degli accordi e Smokey batteva
sui tamburi, a volte suonando i bonghi per tutto il tempo, e
la stanza impazziva, con tutti che gridavano: Abbasso il Potere!.
Neanche a farlo apposta, una delle case in cui suonavano era
quella di Pip, e il signor Harriman era un membro del comitato
scolastico e un impiegato della Tamco, una societ che costruiva
centri commerciali e che a Jack piaceva definire gruppo terroristico.
Quando i ragazzi vennero convocati nell'ufficio del preside
Laughlin quel luned, agli Atomic Tangerine venne impartita
un'ingiunzione a desistere.
 finita, Fleming", disse il preside. Niente pi Societ Falce
e Martello.
Secondo Dan, Jack si era appoggiato allo schienale della sedia
immobilizzandosi, premendo i braccioli con le mani. Smokey
aveva aggiunto: Come Lincoln incollato al Memorial.
Se il signor Harriman avesse avuto un problema legittimo,
Laughlin, avrebbe dovuto buttarmi fuori lui stesso. E a meno
che non ci sia qualcosa che lei vuole condividere con noi, non
credo che la scuola sia proprietaria della casa di Harriman, dicono
che Jack abbia detto. Quindi perch non affida le sue richieste
fasciste a un foglio di carta intestata, e io le rilegger con
un avvocato. O meglio ancora, con la stampa. E si assicuri che
nella lettera ci sia anche la parte su un funzionario della scuola
pubblica che spinge gli studenti fuori dalle classi per importunarli
nell'interesse di un privato cittadino.
Scossi via la neve dalle mie Timberland e guardai le mie impronte.
Formavano un disegno intrecciato, come un labirinto.
Era strano che lo avessi creato pensando a Jack. Aveva la forma
dei pensieri di Jack, se, in realt, i suoi pensieri avessero potuto
avere una forma. Sembrava una ghirlanda in grado di fondere.
Per il resto della strada verso casa squarciai tutti i cumuli di neve
intatti, pensando: Gli esseri umani rovinano tutto comunque,
quindi perch far finta che non sia cos?
I gatti confluirono sulle mie caviglie nel vialetto d'accesso, mi
superarono a spintoni entrando dalla porta d'ingresso e fuggirono
in salotto. Mi misi dei vestiti asciutti e riaccesi gli elettrodomestici.
Magari avessimo avuto una lavastoviglie. Le lavastoviglie
possono essere davvero rumorose.
Accesi il fuoco nel caminetto, domandandomi se il negozio
di dischi era l'ultima volta in cui avrei visto Rourke. La volta
precedente a quella era stata l'ultima volta per un bel po', per
settimane. Un giorno sarebbe stata l'ultima, informai me stessa,
forse oggi. Il modo in cui mi aveva guardato attraverso la vetrina
era strano, come se avessi creato una drammatica impasse
nella sua giornata. Dentro il negozio, mi aveva esaminato come
se stesse cercando dei difetti. Forse stava cercando un modo per
sganciarsi.
Era strano che non avessimo mai parlato ma che ci capissimo.
A volte ce la metti tutta per capire qualcuno; a volte non devi fare
niente. C' gente che si fa fautrice di scelte valide. Scelgono il
partner con pi attenzione di quanto facciano con la carriera.
Nonnie, l'amica di mia madre del college,  un tecnico di laboratorio
sui disturbi del sonno che aveva messo un annuncio per
trovare un marito. Dopo aver studiato i curricula e le foto di decine
di candidati, aveva incontrato tutti gli uomini del gruppo
della A, e met di quelli della B, prima di scegliere Brian a met
della B. In sette anni avevano avuto quattro figli.
Non si  mai troppo attenti, metteva in guardia Nonnie.
Mai.
Mamma sorrideva e diceva: Nonnie, sei una donna coraggiosa,
il che, conoscendo mia madre, poteva significare un numero
infinito di cose.
Alle nove e mezzo la porta d'ingresso si apr, ed entrarono Jack
e Dan. Mi sembrava di non vedere Jack da tantissimo tempo,
anche se in realt lo avevo visto solo la notte prima. Dietro di
lui, Dan era snello, alto e con i capelli sparati, appuntito come
una matita impegnata nell'atto di scrivere. Jack scalci via gli stivali
e si diresse verso il fuoco strascicando i calzini flosci. Indossava
una camicia a scacchi blu di flanella su un maglione di lana
a brandelli. Le sue guance erano due cerchi rossi e i capelli che
erano sfuggiti alla coda di cavallo erano strisce ghiacciate. Dan
piomb sul divano dicendo: Buon anno!.
Gli occhi di Jack contemplavano la stanza malinconicamente.
Tutto si trasformava sotto il peso cupo del suo sguardo. Strizz
gli occhi per osservare me. Non mi mossi. Era come quando
resti in piedi immobile per lasciar passare un'ape che ronza.
Abbiamo visto le tue orme, disse, invitandomi a parlare.
Dissi: Ah, e mi spostai oltre il divano. Sto facendo il caff.
Voi ne volete?
Dan mi afferr la gamba. Aspetta. Quelle nel parcheggio. Le
hai davvero fatte tu?
Penso di s.
E Jack lo ha scoperto? Bel casino. Voi due siete in un gran
bel casino.
 una piccola citt, Daniel, url Jack. Un buco di culo di
citt."
Jack mi segu in cucina, apr il frigorifero e cominci a cercare
in giro. Io saltai sul piano di lavoro e aspettai il caff. Allora
devi sentirti meglio, disse, piluccando delle olive da un vasetto,
visto che sei uscita.
Ignorai la sua domanda e mi voltai a guardare le bolle del caff
che scoppiettavano attraverso il beccuccio della caffettiera.
Come sono andate le prove?, chiesi.
Ci siamo incasinati con la musica per quella stupida commedia,
e quando siamo arrivati ai Tangerine i ragazzi erano
troppo stravolti per provare. Dan ha vomitato due volte e
Smokey  caduto per terra svenuto, borbott Jack con disgusto. A
Jack non piaceva la gente che sveniva o vomitava. Diceva che
tradiva il senso stesso del drogarsi. Perch sprecare soldi e droga,
diceva, quando puoi leccare un pollo crudo e ottenere un effetto
simile?
Ho legato la coda di Smokey al cavalletto del tamburo, disse
Jack, cos avr un risveglio totalmente brusco.
Sono contenta che sei venuto, gli dissi, ed era vero; ero contenta.
La cosa sembr farlo felice.
Mi  venuta una melodia decente - la vuoi sentire? Da-da
da-da da-da dum dum da da-ah da.
Dio, Jack. E proprio bella.
Sentimmo Ella Fitzgerald che cantava Cow Cow Boogie, e ogni
volta che la canzone finiva, Jack alzava la puntina e la rimetteva
dall'inizio.
The cat was raised on local weed,
He's what they cali a swing half-breed
Singin his Cow Cow Boogie in th strangest way
[Il gatto era stato cresciuto con l'erba locale,
 quello che chiamano un mezzosangue snodato
che canta il suo Cow Cow Boogie in modo stranissimo.]
Stavamo fissando questa candela che ci piaceva molto. Ogni lato
rappresentava la stessa scena in un mosaico fosforescente di
bianco guscio d'uovo, giallo luna, blu lapislazzulo: la riva del
mare, con piani ugualmente distanziati di sabbia, mare e cielo,
ed esattamente al centro, un uccello in volo. Poich il paesaggio
era crollato, era difficile dire se l'uccello stesse volando sopra la
spiaggia o sopra l'oceano.
 la candela che ha benedetto Ges, disse Jack caustico.
 decisamente sopra la spiaggia , dichiar Dan riferendosi all'uccello.
Si pul gli occhiali dalla montatura di metallo con il
lembo della camicia. Se fosse sopra l'oceano, riflett, sarebbe
pi vicino alla linea tra la sabbia e il mare.
Jack era d'accordo. Se l'uccello fosse stato messo in fondo al
centro invece che in cima, penseresti basso - piccolo. Piccolo,
cio pi in l, cio sopra l'oceano.
Ma  in alto al centro, continu Dan, cio grande e vicino.
 sopra la sabbia.
Esatto. Jack tirava da uno spinello mentre parlava, con la
voce compressa dai polmoni pieni di fumo. Offr la fine della
canna a Dan, e Dan la accett circospetto.
A me non sembrava giusto. La candela non aveva linee convergenti,
n distanza infinita, n un punto che svaniva. Non c'era
una sola fonte di luce ovvia - in fin dei conti, era una
candela. C'erano tre piani piatti e un uccello all'interno di un campo
senza dimensioni apparenti. In confronto, l'uccello era enorme.
E si trovava nel piano centrale - l'acqua.
Dan accartocci la faccia da una parte e toss. Non sembra
convinta, Jack.
Jack mi strizz le spalle. La sua guancia sulla mia. No? Perch
no?
Per come appare. Immagino che si possano applicare le regole
della prospettiva a qualcosa senza prospettiva, ma perch disturbarsi?
Il significato si pu trasmettere in modo perfettamente
comprensibile senza ricorrere alla matematica e alla scienza. In
fin dei conti, Giotto dipinse cerchi d'oro sulla testa dei santi, ed
 evidente che i cerchi sono aureole, non soli che sorgono. Indicai
la candela. Non c' ragione di pensare a vicino o lontano,
sopra o sotto. C' solo su"
Cazzo, sei proprio strafatta, mi disse Jack. Vero?
Forse lo ero. Dove hai preso quest'erba? Fa abbastanza sballare.
Da Frankie, disse Jack.
Frankie il ciccione? Parlava sempre di Frankie il ciccione.
S, a parte il fatto che non  pi ciccione. Ha perso trenta
chili.
Trenta!, esclam Dan.  quasi la met di tutto il mio peso.
Si  buttato su quella cosa da pazzi. Quella che fa Dennis.
La dieta Scarsdale?, dissi io. Che strano.
Fummo interrotti da un colpo alla porta d'ingresso - Kate.
Dicemmo tutti a voce alta: Kate!. Lei batt i piedi sullo zerbino
e si tolse la sciarpa. Dietro di lei attraverso il vetro c'era un
muro di bianco, come una trapunta di piumino. Oh no, gemette.
Ancora quella candela.
Katie, disse Jack, chi baceresti a mezzanotte?
Nessuno, Jack, rispose. Non ancora.
Dan si alz, pettinandosi i capelli all'indietro. Che ore sono?
Kate drappeggi il cappotto sulla balaustra e controll l'orologio.
Venti a mezzanotte.
Dan disse: Merda. Pensavo che fossero tipo le due di notte.
 perch stai bevendo dall'ora di colazione, disse Jack.
Le strade sono veramente un disastro, ci disse Kate. C' un
sacco di gente che dorme da Coco. Denny e Michelle stanno venendo
qui. Tua mamma ha chiamato?
S, dissi. Dorme da Lowie.
Dan chiese a Kate se aveva visto le tracce che avevo lasciato
nella neve vicino all'A&P.
Tracce?, disse, dando poco peso alla cosa. Non ho visto
tracce.
Forse adesso non ci sono pi, riflett Dan.
Jack mi guard di soppiatto, per vedere se ero triste, poi mi
abbracci. Jack era molto virile vicino a un focolare. Se in pubblico
mi usava - usava il mio aspetto - per segnalare la sua mascolinit,
vicino al fuoco era davvero invincibile.
Kate and di sopra a spogliarsi, e io la seguii. Sembrava tranquilla.
Mi chiedevo che cosa fosse successo. Forse qualcuno aveva
ferito i suoi sentimenti. La mia speranza era che fosse stata solo un'illuminazione troppo violenta o un'acqua di colonia scadente
o la musica dei Journey o dei Bston. Coco poteva aver
servito hot dog con l'esterno preconfezionato. Oppure aveva abbinato
male i tovaglioli da cocktail. Se i tovaglioli da cocktail
erano avanzi di Halloween con immagini di zucche ridacchianti
e gatti neri inarcati, la cosa poteva essere deprimente.
Com'era la festa?, chiesi.
Erano tutti ubriachi. Si comportavano da perfetti stronzi.
Mi riannodai il laccio dei pantaloni della tuta. Kate mi metteva
in imbarazzo quando diceva le parolacce, non perch avessi
qualcosa contro le parole irriverenti, ma perch non le si addicevano
particolarmente. Jack le diceva con tale efficacia e costanza
che avrebbe dovuto esercitare l'astinenza dalle parolacce
per sottolineare qualcosa. Quando Kate diceva cazzo, pronunciava
la a come in aha o come quando tiri fuori la lingua nello studio del dottore. AAAAhhhhh.
Si sciolse i capelli. Nello specchio i suoi occhi erano come
prugne. Era strano ritrovarsi l, nello stesso luogo dove un po'
prima non vedeva l'ora che cominciasse la serata. Jack diceva
sempre che il trucco per la felicit  aspettarsi che le cose siano
una merda, cos non rimarrai deluso. Bisogna sempre cercare di
essere abbastanza insoddisfatti, era il suo consiglio.
Dan grid da sotto le scale: Buon anno!.
Oh, cavolo, disse Kate, riscuotendosi. Venne a met strada
verso di me, e io feci lo stesso con lei. Le nostre guance si incontrarono
come mani in preghiera. Buon anno, dicemmo all'unisono,
facendo uscire le parole nell'universo al di l della minuta
rotondit della spalla di entrambe.
Per commemorare la neve, Jack mise su la versione di Oscar
Peterson di In th Stili of th Night di Cole Porter. Ci rannicchiammo
sul divano, tutti e quattro, otto gambe, otto ginocchia e piedi,
tutti fatti a bere il t, guardando il fuoco, pensando senza crederci
che sarebbe stato il nostro ultimo Capodanno insieme.
Avevamo tutti appena spedito le nostre domande per il college.
Se tutto andava come previsto, tra un anno io sarei stata a Manhattan
alla New York University e Kate a Montreal alla McGill.
Jack probabilmente sarebbe stato a Boston alla Berklee a studiare
musica, se mai sarebbe andato da qualche parte, e Dan sarebbe
stato o alla Tulane a New Orleans per studiare jazz, o alla
Juilliard, dove insegnava suo padre.
Ho fatto alcune riflessioni, disse Dan, sulla psicologia della
percezione e sui problemi della coscienza. Importa a qualcuno?
A me e a Kate non importava, ma Jack mise delle condizioni.
Nessun discorso su nevrosi o disadattamenti funzionali. Niente
analisi dei sogni.
In realt , disse Dan, stavo solo pensando alle qualit che sono
fondamentalmente incomunicabili, come il colore. Per esempio,
prendete le rose. Kate e io possiamo dire tutti e due che una
rosa  rossa, nonostante io possa vederla color corallo e lei rosa.
Stai parlando della cecit ai colori?, chiese Kate.
Non esattamente, la condusse lui con gentilezza. Dan era
sempre gentile con Kate. Alle feste le dedicava delle canzoni, oppure
scriveva delle composizioni intitolate Kate 9 o Kate 16.
Quello che voglio dire  che  impossibile sapere che quello che
vedo io  uguale a quello che vedi tu quando entrambi diciamo
rosso. Mettere a confronto i rossi  impossibile. Il rosso  ineffabile:
bisogna farne esperienza per conoscerlo.
Che scoperta, disse Jack. La percezione  variabile. Se tu
percepisci un'auto in corsa a una distanza di pi di dieci metri
quando in realt  a poco pi di un metro, e io la percepisco a
poco pi di un metro, io faccio un salto, e tu vieni investito. La
percezione relativa non cambia la posizione della macchina, e
non influenza il colore di una rosa. Alla rosa non importa di che
colore pensi che sia.
Non sto dicendo che gli assoluti fisici non esistono, disse
Dan. Tu hai ragione: la rosa  del colore che . Sto dicendo che
la percezione assoluta non esiste. Che l'interpretazione di nessuno
 pi valida di quella di un altro. Come il rosso, o il jazz,o",
La nazionalit, aggiunsi. O la razza.
Cosa stai cercando di dimostrare, Daniel?, voleva sapere Jack.
Be', sto solo pensando di nuovo alla candela.
Lo sapevo! Jack diede una pacca a Dan. Togliti dalla testa
quella maledetta candela!
Sto solo dicendo, disse Dan, difendendosi con le mani incrociate,
che Evie ha detto una cosa giusta: l'arte non deve essere
ritenuta responsabile della fedelt, e non c' un unico modo
giusto di vedere le cose. Chiaramente, all'artista della candela
non importava di dimostrare un uccello.
In termini di ineffabile, non stiamo parlando dell'esperienza
della nascita qui, disse Jack. Stiamo parlando di un pezzo di
candela schifosa. Forse non c' un uccello, ma, per quello che
sappiamo, non c'era neanche un artista.
Kate voleva sapere cosa era successo alla rosa.
Jake disse: Giusto, Kate.
E per un bel po' di tempo restammo in silenzio. Mi dispiaceva
per Dan. Era stato carino da parte sua cercare di difendermi,
ma avrebbe dovuto guardarsi dal litigare con Jack.
Alle tre e mezzo del mattino un sipario era calato sulla casa. La
neve combaciava come una seconda casa sulla casa, o come una
pelle, e dentro era chiaro anche senza luci, il chiarore della neve.
Poco prima che Jack e Dan andassero a casa, arrivarono Denny
e Michelle. Diedi loro la mia stanza, che era la pi grande. Michelle
prese il mio letto e Denny il pavimento, come al solito,
sdraiandosi sulla schiena con le lunghe gambe incrociate e le mani
dietro la testa. Era uno strano modo di dormire, come se stesse
guardando le nuvole in cielo in una giornata d'estate.
Tutte le cose al di l della finestra del salone erano cenere pallido.
I miei palmi e le mie guance lasciarono cerchi freddi e sgocciolanti
sul vetro coperto di ghiaccio mentre misuravo la fragilit
della membrana che mi proteggeva dall'universo. Mi domandavo
per quale accidente del caso ero stata cos fortunata da avere un
riparo. C'erano creature il cui unico rifugio era stringersi una all'altra
di notte come a formare un cuore. Se guardavo potevo vederle,
con il collo rannicchiato e gli occhi dalle palpebre pesanti,
stringersi insieme a gruppi tra ramoscelli e rocce, dividendosi pellicce
e piume, respirando in corti sbuffi per riscaldarsi.
Stai cercando di tenere sotto controllo il tuo mondo, congettur
mia madre quando le raccontai che mi svegliavo sempre
di notte per guardare fuori dalla finestra.
Non la smentii, perch mia madre raramente mi adula. Quando
lo fa, lo fa in modo cos eccessivo e rapido, come una bimbetta
che fa da mamma a una bambola. Ma, in realt, il controllo
non  un mio bisogno.  solo che ho un timore reverenziale per
l'oscurit, e mi rassicura - la sua ostinazione, la sua inamovibilit
- l dentro succedono tante di quelle cose. Oltre la metropoli
di una notte qualunque c' un nuovo giorno - e oltre quello, c'
un'altra notte. Se guardi, li puoi vedere, accatastati come pannelli
uno dietro l'altro. Se ascolti, puoi sentirli muoversi. E puoi pensare
che il ruolo che devi interpretare  piccolissimo.
Squill il telefono. Alzai il ricevitore e andai con esso dalla scrivania
alla porta d'ingresso, tirando finch il filo non riusc pi
ad allungarsi oltre. Entrai nella neve, con le gambe nude che
scomparvero fino al ginocchio.
Mi si vedeva dal cielo? Ero un piccolo segno, una macchia, un
minuscolo punto che rovinava il bianco - minuscolo, cos minuscolo
- l'occhiello di un ago, la testa di un chiodo, una tacca nel
vuoto, puntata come una bussola nel deserto inaugurale in direzione
del luogo dove sapevo che era sdraiato Rourke? Oppure
non mi si vedeva, non ero visibile, non ero niente per nessuno?
Mi sbagliavo a sentirmi manifesta, a sentirmi visibile? Mi sbagliavo
a sentirmi un gigante solo perch sapevo che lui era vivo?
Evie, mi chiam Jack. Sei l?
Ehi, dissi, in modo appena percettibile.
Ci sono ancora, mi inform, alludendo alle tracce.
Non risposi. Allung la mano verso di me. Lo sentii farlo.
Disse: Lo sai cosa hai fatto? Un fiordaliso, disse.  quasi
perfetto. Una parte in cima era rovinata, ma l'ho aggiustata.
Lo ringraziai per avermi chiamato. Nelle praterie ci sono creature
come le donnole, che vivono in branchi. Una fa da sentinella
mentre le altre dormono. Solo quella aspetta, scheletrica e lunga,
appollaiata sulle zampe posteriori, leggendo il paesaggio con
occhi carbonizzati, in cerca di predatori. Alla sua generosit non
manca un incentivo. Sar la prima a darsela a gambe.

 Capitolo 15.

Il compito per la lezione di arte era rappresentare un solo oggetto
dai molti punti di vista - il Progetto Oggetto. Io avevo scelto
una cipolla; Denny aveva preso un orologio. La signorina Lilias
Starr di Baton Rouge stava distribuendo una lista di considerazioni
appena ciclostilate:
Esterno - Superficialit! Controllo.
superficie - Tenerezza! Durevolezza! Tenuta stagna?
Scheletro - Concretizzazione. Perpendicolarit contro Decadenza.
Spazio positivo e negativo - Yin/Yang.
Centro - Viscerale/Viscere/Centro dell'attenzione.
Umore - Disposizione/Abitudini/Sogni e Rimpianti.
Denny si port al naso il lenzuolo umido viola e inal a fondo. Il
mio orologio sembra allegro, ma non lo . Il suo centro perde.
Questa  molto volgare, disse Alicia Ross. Alicia stava facendo
un nido d'uccello.
Denny rabbrivid e si strinse nella giacca di jeans. Su due spillette
di metallo sulla tasca che aveva sul torace c'era scritto NO
NUKES e THE ROCKY HORROR PICTURE SHOW. Fa un freddo
qua dentro, avrei dovuto prendere una stufetta.
La signorina Starr svolazzava come una fatina intorno a noi,
materializzandosi ai nostri gomiti in scoppi aromatici. Profumava
di eucalipto. Aveva i capelli tinti di verde, del colore delle mele
Granny Smith. Tutti dicevano che ero fortunata perch ero
stata nel suo studio, e lei era stata nella mia rimessa, e insisteva
perch la chiamassi Lilias. Il suo studio era un ripostiglio per gli
attrezzi dietro un cottage oltre Springs Fireplace Road, vicino
alla casa dove avevano abitato Jackson Pollock e Lee Krasner.
Non c' impianto idraulico, mi aveva spiegato quando ero
andata a trovarla, quindi faccio pip in una bottiglia. Ma c'
una luce divina.
Comparve al banco mentre io e Denny stavamo lavorando,
portando una natura morta che aveva dipinto lei - un vaso di
fiori, molto riuscito, vellutato e fiammingo. Mi ricord un quadro
che pap e io avevamo visto al Met. Credo che il nome dell'artista
fosse Brueghel, dissi.
La signorina Starr si spost i capelli dietro il collo con uno
scatto. Oh, tub, lo credi davvero?
Quando se ne and, Denny sussurr: Leccaculo.
Il signor McGintee del gruppo di teatro gironzolava fino a met
della classe. Direttamente dietro di lui c'era Rourke. Indossava
una giacca di cammello con un maglione a girocollo sotto;
aveva i capelli arruffati dal vento e la pelle bruno-olivastra. Tornai
al mio lavoro, abbassando la testa. Perch il suo nome suonava
irlandese mentre aveva un aspetto mediterraneo, come il
genere di persone che fanno le vacanze su uno yacht? A volte mia
madre parlava degli irlandesi neri; forse lui era di quel tipo l.
I suoi occhi si fissarono sul mio viso; riuscii a sentire il modo in
cui lo fecero. Mi morsi l'orlo del collo alto, nascondendo le labbra
e il mento.
Feci un respiro purificante, dicendo a me stessa: Dio, Jack 
molto meglio di Rourke. Qualche giorno prima, quella settimana,
lo avevo visto tre volte in un giorno. La prima volta c'era altra
gente, quindi lui aveva ignorato me e io avevo ignorato lui. La seconda
volta eravamo soli e i nostri corpi avevano sfidato le nostre
menti: io mi ero sentita alzarmi e stirarmi nell'ufficio dell'annuario
esattamente nel momento in cui lui indugiava sulla soglia della
mia porta, cercando nelle tasche cose che non trovava, monete
o chiavi. Non gli dissi ciao, malgrado il mio corpo stesse avanzando.
Mi fermai dalla mia parte della cornice della porta. Lui
sembr sorpreso, si irrigid, e mi guard e basta, sorridendo. Pi
tardi quel pomeriggio ero nell'ufficio centrale a consegnare le mie
lettere di raccomandazione all'ufficio orientamento, e lui mi
pass vicino. Si appoggi alla cornice della porta e sorrise alle segretarie
totalmente innamorate l dietro, dicendo: Nessuna di voi
signore sta pensando di rispondere a quel telefono?.
Il signor McGintee gironzol e fece un commento sulla natura
morta della signorina Starr, dicendo:  carina.
Evie dice che sembra un quadro fiammingo, come un Brueghel.
 d'accordo?
Sorrise in modo vago. Assolutamente!
Rourke si mosse per andare da Alicia Ross, che si stava affannando
sul suo nido d'uccello. Insieme avevano un'aria affascinante
e scura, come spagnoli o arabi che confabulavano. Lui
parlava e lei rispondeva, energica e sicura, con la carismatica fiducia
in s di qualcuno dagli alti natali. Alicia aveva frequentato
la Spence a Manhattan fino al secondo anno di liceo, ma si
era trasferita quando suo padre era venuto nella loro casa di vacanza
per riprendersi da un'operazione al cuore. La signora Ross
non voleva che Alicia si diplomasse a East Hampton, ma ad Alicia
non importava. Adorava suo padre.
Alicia faceva l'imitazione di sua mamma. Non entrerai mai in
una Ivy League! Perderai ogni gusto in fatto di moda! Sposerai un
dentista!
Cos'hanno di male i dentisti?, chiese Denny.
Alicia scroll le spalle. Immagino che pensi che siano, sai com',
un po' dentisti.
A me piaceva Alicia. Era ipervivace e insolitamente diretta,
ma in lei c'era una colossale umanit. Confezionava cappelli e li
indossava con una pia eleganza, come le signore del Sud quando
vanno in chiesa. E si ricordava sempre le cose che dicevo.
Come sta tua cugina?, mi chiedeva.
Quale, quella che si sta convertendo?
No, non la fisica, la vasaia.
L'unico problema con Alicia era che parlava sempre dei clienti
famosi di suo padre; era un avvocato dello spettacolo.
Bisognava pilotare il percorso quando si parlava con lei per
evitare riferimenti irrilevanti.
Parker e io ne abbiamo vista una quando stavamo sciando,
afferm in un'occasione. Eravamo a lezione di arte; parlava di
linci rosse.
Puoi passarmi la colla?, chiesi.
Certo, disse, allungando la mano verso il cesto. Eravamo
ad Aspen e...
Che ne pensi di questo? Alzai il mio dcoupage.
Ti serve un margine pi largo, sugger. Comunque,  addirittura...
Pi largo? Sei sicura?
Alicia infil la sua frase. E pi bello in persona, se ci puoi
credere.
Chi?, chiesi.
Parker!
Parker chi?
Parker Stevenson, sciocca. Quello di The Hardy Boys.
La signorina Starr stava spiegando che la famiglia che aveva
donato il denaro per il corso di teatro aveva anche stanziato dei
fondi per i dipartimenti di arte e di musica perch venissero
create opere originali. La classe di arte dell'ultimo anno sarebbe
stata responsabile della creazione di fondali e costumi.
Alicia diede un paio di strattoni al risvolto della giacca di
Rourke, dicendo qualcosa per farlo sorridere. Poi ruot sullo sgabello,
e i suoi capelli neri le sobbalzarono tranquillamente sul viso.
Mi domandai come si conoscessero quando lei non era neanche
nel gruppo teatrale.
Cathy Benjamin chiese: Quando dobbiamo consegnare i disegni?".
Siete voi le esperte, disse il signor McGintee. Ditecelo voi."
Una settimana? Tre giorni? Sto tirando a indovinare. Agit un
dito indice mezzo eretto per la stanza. Qualche suggerimento?
Scese un silenzio soprannaturale, come sono spesso i silenzi.
Stavo per essere interpellata. A volte lo sai e basta. Abbassai la testa,
concentrandomi nel mio lavoro.
Signorina Auerbach?, proclam il signor McGintee. I suoi
pensieri?
Non mi disturbai ad alzare gli occhi. Piccola citt prevede
una scenografia? Nel testo di Kate, avevo letto qualcosa sull'assenza
di scenografia. Era nelle note di Thornton Wilder.
Il signor McGintee rise come se ci fosse qualcosa di buffo.
Brava! Se solo i nostri attori avessero questa familiarit con il testo.
Non  cos, signor Rourke?
Rourke era ancora vicino ad Alicia. Fece un passo avanti, con
il corpo che penetrava energicamente nello spazio come una
fuoriuscita d'inchiostro. Individu senza sforzo il centro esatto
della stanza.
Il testo non esige scenografia, disse, e lui guardava me, e io
guardavo lui.  vero. Aveva una voce muscosa e opaca; aveva
questa durevolezza, questa persistenza. Ma credo che potremo
cavarcela con qualche scenografia senza compromettere l'integrit
della commedia.
Nessuno si mosse mentre parlava, neanche la signorina Starr.
Mi morsi un pezzetto di carne all'interno della guancia e continuai
con la mia cipolla, con la sua consistenza lucente. Avevo disegnato
a matita un arco sontuoso che si assottigliava in un andamento
generoso e stretto, con una cosa piumata alla fine. Inclinai
la testa per osservare il mio disegno. Credo che fosse una
follia pensare di conoscere Rourke. Non sapevo niente di lui.
Che ne dite di qualcosa tipo la piazza del villaggio?, chiese
Dave Meese.
Toccai la cipolla vera. La sua barriera era niente di pi che
una membrana secca, di un marroncino simile alla carta e
lacerabile. Era ironico che qualcosa di cos potente potesse
avere un involucro cos fragile.
E che ne dite di una cappella?, mi sentii dire.
Il signor McGintee disse: Che cosa, Eveline?.
Denny rispose per me. Ha detto: Una cappella.
Fantastico! Una cappella. E, Dave, s - la piazza del villaggio.
La signorina Starr ci disse di mettere da parte il Progetto Oggetto
e vedere cosa potevamo escogitare per lo spettacolo. Ottemperammo
tutti immediatamente. Lei era una grande fan della
spontaneit. Spesso nel bel mezzo della lezione lanciava una sfida.
Due minuti - bassa marea! Dieci secondi - un dito del piede!
Rourke venne verso di me, e la stanza dietro di lui croll sulla
scia dei suoi passi. Atterr sulla panca alla mia sinistra. Era vicino,
con la gamba che sfiorava la mia gamba, e il suo odore che
mi catturava. Riuscivo quasi a sentire il suo sangue, la cadenza.
Sollev la mia versione della cipolla, alzandola di qualche centimetro
dal tavolo, inclinandola e chiedendo piano: Che cos'?.
Be', non  una cipolla, dissi, e lui sorrise.  la sensazione di
una cipolla.
Allung la mano per prendere un nuovo pezzo di carta e fece
scivolare il foglio sulla mia pancia. Sotto l'ombrello della sua
protezione, portai la mia matita sulla carta e cominciai a disegnare
liberamente. Non era difficile da fare con la luce del sole
che piombava sulla neve nel cortile, e la luce che ci avvolgeva,
rendendo tutte le cose che avevamo intorno color gesso e argento.
Mi ricordai di un posto che avevo visitato con pap e Marilyn,
una citt in inverno: Amherst. Mi avevano portato a vedere
la casa di Emily Dickinson, dove i pavimenti scricchiolavano come
cose pugnalate lentamente, e attraverso le finestre smerlate la
luce del giorno era eccellente e spietata. Dopo pranzo, mio padre
compr a Marilyn un vaso Rookwood nella bottega di un
antiquario in una rimessa vicino a un ponte di pietra. Io aspettai
sulle scale di una chiesa con il rivestimento esterno di assicelle
sotto alberi senza foglie.
Il braccio di Rourke si mosse quasi impercettibilmente,
segnalandomi di fermarmi. Tracciai altre due righe. Studiammo il foglio.
Era qualcosa di unificante condividere un oggetto visivo con
lui. Finora ci eravamo solo guardati l'un l'altra. Immaginai cosa
avrebbe significato per noi due avere un figlio, come lo avremmo
osservato, separatamente e a volte insieme. Il campanile della mia
chiesa si allungava in un angolo particolare, spuntando in avanti
come un corno o una ramificazione, e il corpo principale dell'edificio
era basso come un'asse. Rourke mi prese il foglio.
Vorrei prenderlo io, questo, disse alludendo al disegno. Parl
piano. Non lo sent nessuno, a parte me. Era strano - la taglia
del suo braccio, il candore della mia mano.
Non si era mosso, non fisicamente almeno, ma stava indietreggiando.
Pensai che era coraggioso. Io non riuscivo ad abbandonare
il conforto creato dalla nostra vicinanza, sapendo che appena
se ne fosse andato sarei stata lasciata ad affrontare la nota
portata delle mie personali frontiere, l'assenza malinconica che
c'era l. Lui l'aveva riempita alla perfezione.
Stava aspettando una risposta.
I miei occhi si concentrarono con entusiasmo su niente in
particolare - un nome inciso sulla panca, Winn, seguito da una
data, 76. Mi domandai dove fosse Winn. Quattro anni erano
un bel pezzo.
Puoi prenderlo, dissi. Era solo una cosa. Quello che in realt
si port via era pi prezioso, infinitamente pi prezioso.


Capitolo 16.

Lui arriv dalla porta della camera oscura mentre stavo esponendo
le mie stampe perch si asciugassero.
Aveva il mio disegno in mano.
Okay, disse Rourke mentre me lo restituiva.
Okay, dissi io, prendendolo.
Eravamo faccia a faccia, quasi ma non del tutto, dato che io
gli arrivavo a malapena alla spalla.
Non alzai la testa, solo gli occhi.  tutto?
Annu.  tutto.
Il reverendo Olcott usc dal rettorato, con la pancia che tremolava
leggermente mentre attraversava il vialetto d'accesso. Era vestito
come di consueto di nero casual, niente seta, niente fascia.
Ciao, Eveline, disse.  un bel pezzo che non ci si vede.
Ero appoggiata a un albero, e guardavo la guglia della chiesa
attraverso il tubo arrotolato del mio blocco da disegno. Mi dispiace.
Sono stata, sa...
Sollev una mano confortante. Nessuna notizia dal college,
ancora?
New York University, probabilmente.
Il reverendo veniva dal Wisconsin. Non riuscivo a ricordare il
nome della citt, ma doveva essere un bel posto se la gente l era
come lui. Era un uomo di insonne intelligenza e illimitata energia.
Powell diceva sempre che il reverendo aveva cos tanta verve
che in segreto ti faceva pensare alle pulci. Se capitava che Kate e
io stessimo dando da mangiare alle anatre la mattina, lo vedevamo
passare mentre faceva jogging, o, se ti fermavi vicino alla
chiesa per andare in bagno, potevi trovarlo che dipingeva la rampa
per le sedie a rotelle. Tutti dicevano che era il miglior cuoco
cajun sull'East End.
Feci un gesto con il mio blocco da disegno. Sto disegnando
una cappella. Per il gruppo di teatro.
Inclin il collo verso la chiesa. Diamo un'occhiata.
La mastodontica porta bianca si chiuse dietro di lui con uno
scatto ordinato, e la stanza in cui entrammo era nuda e immobile.
Mi fece pensare all'interno di un uovo. Ci muovemmo in
direzione della panca davanti. Ci sedemmo, e il reverendo
Olcott esamin il mio schizzo.
S, disse, e annu. Vedo.
Con un basso tratto della mano, accenn al corpo della chiesa,
che non era niente se paragonato al campanile. La congregazione
 ridotta al minimo, disse. L'architettura  parte del
paesaggio. Ha un rapporto proporzionato con la natura.
I miei occhi si avventurarono sul suo volto. Gli occhiali attraversavano
la base del suo naso, e la sua testa era ripiegata nel
collo, adattandosi alla distanza ravvicinata del foglio di carta.
Ma il campanile, l'allungarsi verso Dio - verso la divinit -
 immenso. Simbolico, possente, come un pugno piantato in
aria. Batt due volte sul disegno e me lo restitu. Molto bello.
Riflettei sui suoi commenti. Era strano aver comunicato qualcosa
che immagino credessi, ma che non pensavo di sapere come
esprimere.
 la lotta che ti intriga, lo sforzo teoretico, sugger. Castrazione.
Il reverendo si schiar la gola. Sai che sono quasi trentanni
che sono entrato nella Chiesa? Nel gennaio del 1951. In
questo tempo ho incontrato tanti devoti fedeli ai quali mancava
la vera compassione, e altrettanti - fece una pausa per cercare la
parola - individualisti come te che possiedono una venerazione
religiosa per la vita.
Indic il foglio, che adesso era nelle mie mani. Mi piacciono
soprattutto i tratti semplici, la velocit della mano, la conservazione
della voce. La spontaneit troppo spesso viene scambiata
per immaturit. Ma siamo spontanei quando diamo del
nostro meglio nella genuinit - come bambini, ma al contrario
di infantili. Sono necessarie delle norme di bont e di correttezza,
naturalmente. Sono indicatori stradali per coloro che sviano.
Ma a livello ideale, ci che  giusto risiede nel cuore, integro dalla
nascita. Continu: Uno a volte si domanda, per, se la purezza
di cuore  sufficiente.
Mi confonde mi arrischiai tutta l'idea di Dio come uomo.
Il reverendo Olcott guard verso l'altare. Sperai che non si fosse
offeso. Sa, la barba e i vestiti. Sei giorni per creare la terra. Per
un po' restammo seduti in silenzio. Ne dedussi che stesse pensando
a cosa dire. Probabilmente voleva scegliere con attenzione
le parole. In effetti sembrava un modo rischioso e poco ufficiale
di discutere di Dio, seduti in prima fila con le gambe allungate.
Alcuni preferiscono trarre ispirazione dalla storia di Ges
piuttosto che dalla fede in Dio. Aveva un tono circospetto. Possiamo
essere certi che un uomo di nome Ges sia esistito e che
abbia predicato - al prezzo di un grande sacrificio personale
e senza compenso materiale - le virt della fede e del perdono. E
da quell'antica storia continuiamo a estrarre messaggi che si riferiscono
alla sacralit della devozione, e seguiamo le loro norme
per vivere in pace. Infatti, aggiunse indicando il campanile nel
mio disegno, una proposta del genere  in linea con la tua idea
di impresa ideologica, il dispendio di energia spirituale nell'agire
verso la vera comprensione. Questa  la parte che si allunga,
disse. Lo vedi?
Pensai di s. Pensavo che stesse dicendo che non era un problema
essere confusi. Pensavo che stesse alludendo al fatto che
anche lui doveva venire a patti con la confusione.
Cio, il paradiso non  una vera destinazione, dissi, ma un
luogo concettuale di pace.
Lui non disse niente, ma andava bene cos. Capii che non poteva.
Sembrava il momento giusto per porre fine alla conversazione,
cos mi alzai. Lui mi incoraggi a sedermi e riflettere.
Oh no, dissi.  difficile per me sedermi e riflettere. Dovevo
muovermi e pensare, oppure sedere e fare. Era solo una di
quelle cose. Tirai su il mio disegno. Ma la ringrazio moltissimo.
Mentre il reverendo Olcott e io ci congedavamo, pensai di
nuovo alla luce che brilla attraverso un guscio d'uovo. Pensai al
mosaico, alla geometria, alla sovrapposizione. Forse potevo usare
un tessuto invece delle linee e dei colori. Forse potevo usare
dei pezzi di tela color vaniglia per fare un collage. Se accendevo
le luci di scena dal retro di una scenografia, avrebbero fatto brillare
la mussola come un uovo covato. Pensai a quella candela a
casa mia, alla luce che arriva attraverso un muro.


Capitolo 17.

Il libro di Nico atterr sul suo tavolo con un tunf, lui si mise a
cavalcioni sulla sedia e mi tolse le mani dal viso, aprendole come
persiane.
Buon San Valentino, disse. Le sue mani avevano un odore
metallico.
Battei le palpebre e scossi la testa.  oggi?
 oggi?, disse, lasciando cadere le mie mani con finto disgusto.
Mi tirai su a sedere alta e stirata. Mi era solo un po'... 
Passato di mente. Nico salut con la mano Mike Stern. Parlava
con me, ma i suoi occhi guizzarono in maniera professionale.
Professionale perch per certa gente la popolarit  un lavoro.
Porterai una rosa nell'aula di coordinamento oggi? O il tuo fidanzato
 contrario ai fiori?
Abbassai la testa.  contrario ai fiori.
Qualcuno diede una pacca a Nico mentre passava. Il suo banco
sbatt contro il mio e i miei denti sballottarono. Attento! Evie
sta facendo un pisolino. Mi arruff i capelli. Povera bambina.
Entr il signor Shepard, e mi appoggiai a un braccio. Misi la
penna sul quaderno aperto, e mentre lui cominciava a parlare, la
penna cominci a muoversi, trascrivendo tutto.
Luigi Napoleone, figlio di Luigi Bonaparte, re d'Olanda - in corridoio
un armadietto sbatte, e una voce dice: Ehi, Farrell, aspetta -
e nipote di Napoleone Bonaparte, viene eletto imperatore. Nel 1853
sposa Eugenie de Montijo. Comunque, Montijo non  il nome di
una vecchia Oldsmobile - gemiti, sbadigli, banchi che raschiano,
gomme da cancellare che sibilano - il Secondo Impero diventa una
delle monarchie pi produttive di Francia - ululati schiamazzanti
da Inglese 10 alla porta accanto -
Io stavo andando alla deriva, perci scrissi il mio nome, infinite
volte. Eveline Aster Auerbach. Non sapevo cosa avrebbe dovuto
dire, il mio nome, come prometteva di definirmi. A Jack piaceva
il modo in cui Maman diceva E-vleen, ma non lo imitava mai
perch lei era francese e noi no. Niente  pi irritante di quando
la gente inserisce a caso pronunce esotiche nella conversazione
di tutti i giorni. Una cosa che gli americani sanno fare benissimo
 sbagliare la pronuncia di parole di cui non sanno niente.
 una specie di confessione.  come dire: Saremo anche stupidi,
ma non siamo pretenziosi.
Scrissi la lettera A, parecchie lettere A, e ognuna conduceva alla
successiva, puntata in avanti come una locomotiva, inflessibile
ed energica, come vengono liberate le grida - AAAAAAAAAA.
Proprio mentre la fila si avvicinava al margine, il polso mi cadde
di botto producendo un'unica linea verticale; poi ritracci
quella linea verso l'alto, allargandosi in una curva a destra, creando
una bolla e crollando alla fine in una barra alla conclusione:
R. Conclusi - o-u-r-k-e. Era vero che ero stanca, perch quando
guardai il suo nome, e come lo avevo scritto, impaurito e incerto,
cominciai a piangere.
Stephen gesticol verso di me, scuotendo un angolo del foglio
del compito in classe. La classe stava affrontando il compito in
classe. Tirai fuori il mio da sotto il quaderno. Stephen ottenne
un punteggio di cento. Io presi ottantanove, cosa deprimente dal
momento che non avevo neanche studiato. Essere leggermente
meglio della media nei compiti in classe  come essere un bravo
soldato o una centralinista di talento. Restavano tre minuti.
Strappai un angolo da una pagina del quaderno.
J - sono a pezzi. Qualcuno mi ha detto che oggi  San Valentino. Sono
triste perch non ho un regalo per te. Mi dispiace. Sono cos stanca. Ti
amo, giuro. E.
Il signor O'Donnell era al banco della biblioteca, a eseguire il genere
di tetri rituali che i bibliotecari eseguono con le schede degli
indici, le matite corte e quei timbri di gomma con le colonne
di numeri che girano. Signorina Auerbach! Chi sar oggi?
Camus, Cervantes?
In realt, sto cercando un libro di poesie di Emily Dickinson.
Fece una pausa tenebrosa, giocherellando con la punta arricciata
dei suoi baffi. Indipendentemente da quanto i bibliotecari
siano impegnati nel loro lavoro, sono sempre contenti di essere
interrotti quando il tema sono i libri. Non fa differenza per loro
quanto sia semplice la ricerca o quanto uno di voi due potr restare
indietro sulla tabella di marcia: affrontano qualsiasi ricerca in
maniera scrupolosa. Gli piace che la loro competenza venga messa
alla prova. Restano l in attesa; e non si fanno mettere fretta.
Vediamo, disse, mentre si baloccava, puntando verso i corridoi
con una camminata a papera gingillante, fermandosi davanti
alla pila vicino alla finestra, poesia, D, D, Davies,
Drayton. No, no, questo  nel posto sbagliato. Tiriamolo fuori e rimettiamolo
dov'era, ed eccoci qui, Dickinson, Emily.
Poi mi fermai nello studio d'arte a prendere i colori e le forbici
- pi tardi in biblioteca avrei fatto dei cuori ritagliati da
mettere dentro la busta. Quando arrivai nell'aula di coordinamento,
ebbi appena il tempo per copiare mezza poesia in fondo
al mio biglietto per Jack.
Per oggi  tutto quello che ho da portare -
Questo, e insieme il mio cuore -
Questo e il mio cuore e i campi -
e i prati - tutto intorno.
E. Dickinson, ca. 1858
Dopo gli annunci nell'aula di coordinamento, la signorina Kennedy
distribu rose avvolte nella carta, come bacchette magiche
verde splendente, ancora in boccio e rosso sporco. Sembravano
mal di testa viventi. Karen Drapier ne prese una, e Missy Burke,
e anche Warren Baxter.
Le dispiace se me la tengo?, chiese la signorina Kennedy
quando Warren le disse di distruggere la sua.
Jack non mi stava aspettando come al solito alla porta della
mia lezione di inglese, cos andai al suo armadietto e infilai la
poesia e i cuori che avevo fatto in una delle scanalature. Quando
non si era ancora materializzato per pranzo, mi domandai se
non avesse tagliato la corda. Mi ricordai vagamente di avergli
sentito dire qualcosa di cinquanta dollari e un dentista omeopata
nel Connecticut. Alla sesta ora, durante la lezione di matematica,
osservai l'avanzare delle lancette dell'orologio - tre, quattro,
sette minuti, e ancora nessun segno di lui.
Va bene, gente, chiam la signorina Oliphant, andiamo.
Sferr la porta dalla sua postazione di appoggio contemporaneamente
alla punta distinta della campanella in ritardo. La porta
frusci, e proprio quando stava per richiudersi con uno scatto,
un braccio la prese - Jack. Indossava un maglione nuovo e
jeans puliti. Dan era dietro di lui, bello anche lui con un blazer
blu, malgrado i capelli non lavati appiattiti in un ciuffo sbarazzino
sulla sinistra dalla pressione del cuscino.
Sono contenta che ce l'abbiate fatta, ragazzi, disse l'insegnante.
Siamo contenti di essere qui, disse Jack sarcastico, e tutti
risero.
Depose una busta strapiena sul mio banco e si sedette dietro
di me, con i piedi che battevano scricchiolando nel vuoto tra la
base del mio posto e lo scaffale per i libri incorporato. Giocai
con il pacchettino, facendo pigre orbite con un dito. A volte mi
confondeva vederlo a scuola. E disorientante accogliere la tua
intimit quando l'accesso ad essa  proibito.  come andare a casa
a pranzo quando devi uscire di nuovo. La signorina Oliphant fece
una serie di numeri inclinati alla lavagna, che si congiunsero
a forma di siluro. Tirai il lembo della busta di Jack, e quello si
apr. Annidato tra i fogli di crespo piegati in maniera poco precisa,
c'era un fiore essiccato, di un tipo che non avevo mai visto,
con petali eleganti di una tinta che sfumava dalla punta alla base
- violetto, lavanda, bianco. Antere color mostarda erano cadute
nelle pieghe della carta, macchiando le sue fenditure. Su un
secondo foglio c'era un disegno meticoloso dello stesso fiore, tremante
e fresco. E accanto c'erano delle parole.
Per la ragazza. Si chiama camas. Ho dormito in un prato che ne era
pieno su una montagna del Wyoming. Questo fiore prospera quando
 pi vicino alle nuvole, proprio come te. - J.
Un pezzo di carta atterr sul mio banco - una risposta appallottolata
al mio biglietto di San Valentino.
Sei piccola perch non mangi. Sei troppo ossessionata dalla
tua scenografia a obelisco appuntito. Io e Dan ce la filiamo presto cos possiamo
finire la musica per quella commedia asinina. Che ne dici di qualcosa
di rosso per cena? - J. P.S. Hai gli occhi pesti.
Mi svegliai nel buio profondo. L'aria era torbida e fredda. Denny
era l, e mi abbracciava. Dietro le sue spalle, riconobbi la nuda
lampadina gialla della camera oscura. Mi domandai chi avesse
spostato l'impianto dal soffitto al muro.
Sto per sollevarti, tesoro, okay? Pronta, ecco qua. Sentii le
sue braccia che mi scivolavano sotto la schiena, e mentre raddrizzava
le ginocchia per alzare il mio corpo, la lampadina scomparve
verso l'alto in un arco fluido.
Mi mise seduta sullo sgabello e mi chiese che cosa fosse successo.
Dissi che non lo sapevo.
Non andava bene stare seduta. La testa mi pulsava. Allungai
la mano per toccare il punto che mi faceva male, e mi fece ancora
pi male. Denny allontan la mia mano e misur il bozzo.
Sembrava grosso come un limone.
Non si capisce se stia sanguinando. Credo che stia sanguinando,
disse.
 come un limone, chiesi, vero?
Okay, disse, cercando nervosamente intorno alla camera
oscura dove non c'era nessuno da consultare, nessun altro oltre
me. Devo portarti fuori di qui. Agit la mano di fronte al naso.
Quest'aria  un veleno. Quante volte te l'ho detto - i solventi
uccidono!"
Denny si chin sotto una delle mie ascelle e mi sollev. Denny
era forte. Quando ti abbracciava, era proprio come entrare direttamente
in un'altra stanza. Una volta iss Nico per aria e gli
sbatt la testa tre volte sugli armadietti - bum, bum, bum - dicendo:
Lurida mezza sega. Sei fortunato che non ti butto sotto
una macchina, cazzo. Io non vidi la scena, ne sentii solo parlare,
non da Denny ma praticamente da chiunque altro a scuola.
Denny non ne parl perch era un gentiluomo, e la cosa aveva a
che fare con me. Lo stesso giorno, L.B. Strickland ebbe due dita
rotte e una lussazione della spalla.
Ci fermammo nell'ufficio centrale. Denny mi appoggi alla
cornice della porta mentre correva dentro.
Come posso aiutarla, signor Marshall?, chiese una delle segretarie
mentre lui la superava a spintoni, diretto verso l'ufficio
dell'infermiera.
Devo solo prendere un impacco di ghiaccio, signorina Miller.
Entr dalla porta di servizio dell'infermeria incustodita e ne
usc immediatamente, con il sacchetto di plastica blu in mano.
Non c' bisogno di darsi da fare nell'interesse di uno studente
ferito. Ecco, mi disse, porgendomi l'impacco, prendendo in
braccio il mio corpo, dandosi un'occhiata indietro oltre la
spalla e lanciando un ultimo sguardo alle donne l dentro. Dio ha
proibito loro di bruciare qualche caloria.
In macchina, appoggiai la testa sulla sua gamba. Durante il
tragitto verso casa parl senza sosta ma affettuosamente, proprio
come abbaiano certi cani.
Non avresti dovuto restare da sola l dentro. E se non fossi
arrivato io? E se avessi cercato di alzarti e fossi caduta di nuovo?
Sei fortunata a non avere una commozione cerebrale. E le sostanze
chimiche! Non lo sai che tutti gli ovuli che avrai mai sono
gi nelle tue ovaie? La stanza non ha una scorta di ossigeno.
Aggiungi la tua storia di pressione bassa e debito di sonno, e
avrai la ricetta per il disastro!
Denny era bravo in scienze, in particolare rispetto al corpo e
al suo funzionamento, ma bisognava stare attenti a non mostrare
di essere colpiti o dire: Dovresti fare il dottore! Malgrado tutti
i suoi voti agli esami fossero stati quasi perfetti, aveva rifiutato di
prendere in considerazione una carriera in medicina. Ho appena
passato diciotto anni a fare finta di essere eterosessuale, disse
il giorno in cui andammo in macchina all'ufficio postale a
spedire la sua domanda al Fashion Institute of Technology. Medicina
mi ucciderebbe. Si comportava come se fosse felice quel
giorno, ma io sapevo che non lo era.
Quando entr nel mio vialetto d'accesso, mi stava spiegando
l'espressione pazzo come un cappellaio. Qualcosa, qualcosa,
stava dicendo, e leccare il mercurio.
Okay.  ora di alzarsi.
Ma siamo appena arrivati, dissi, alzando gli occhi dalla sua
gamba.
Lo so, ma adesso sono in ritardo. Non mi aspettavo di dover
effettuare un salvataggio oggi pomeriggio.
In ritardo per cosa?, chiesi. Hai un appuntamento galante?
S, disse, annuendo.
Un appuntamento di San Valentino?
S, disse, un appuntamento di San Valentino. E tu non sei
invitata. Andiamo.
Lui scivol fuori con cautela, poi saltell intorno al lato del
passeggero per aiutarmi. Cercai di ricordare l'ultima volta che
avevo avuto tanta energia. Sembrava cos tanto tempo fa che doveva
essere mai.
Aprii la porta e trovai Kate sdraiata sul divano, con il telefono
in mano. Mi venne in mente di correre di nuovo fuori, ma Denny
se ne era gi andato. Aveva suonato il clacson prima di scappare
lungo Osborne Lane. Chiusi la doppia porta dietro di me.
Devo andare, disse Kate.  arrivata Evie.
Feci un gesto con la mano, segnalando a Kate che non doveva
attaccare il telefono a causa mia.
Riattacc comunque e si raddrizz a sedere. Sulla spalla del
suo maglione c'era una delle rose di San Valentino di scuola.
L'ho ricevuta in maniera anonima, disse, venendo a farmela
vedere. Ma credo che venga da Harrison Rourke.
Il bernoccolo sulla mia testa pulsava, e anche i vasi sanguigni
nelle mie tempie. Mi domandai se fosse possibile che le vene dietro
i miei occhi si rompessero.
Lasciai cadere il cappotto e mi diressi verso il bagno, dove feci
scorrere l'acqua e finsi di fare pip. Forse Kate aveva ragione.
Non avevo idea di Rourke, di cosa provasse. Nello specchio osservai
il terreno irregolare della mia faccia, le zone piramidali di
ombra e luce. Jack aveva un bell'aspetto a lezione di calcolo. Forse
gli piaceva un'altra ragazza, una con gli occhi non pesti, come
Nina Spear, che andava a cavallo, o Joss Mathers, che gli aveva
firmato il gesso e gli aveva fatto un pompino due giorni prima
che io e lui ci conoscessimo. Pensai all'appuntamento di San Valentino
di Denny, pensai a Kate e alla sua rosa, e a come tutto
stesse straripando in avanti dal letargo dell'inverno. Tutti si stavano
innamorando, di un amore vero, attivo, mentre io ero assicurata
al mio stesso asse, come carne morta che ruota.
Kate mi chiam attraverso la porta del bagno. Hai fame?
Feci scrosciare dell'acqua sulla ferita e mi scompigliai i capelli
all'indietro per nascondere il punto appiccicoso. Scaglie di
sangue mi si attaccavano alle dita, macchiando l'asciugamano di
puntini. Nell'armadietto delle medicine c'era un vecchio portacipria
con la polvere attaccata in una specie di anello disordinato
sul margine esterno. Ne staccai un pezzo e me lo portai sulla
faccia. I margini della polvere dura erano aguzzi.
Non proprio, gridai. Jack sta portando da mangiare.
Ah. Forse vuole stare solo con te. Sai, per San Valentino.
Feci assorbire il trucco, riuscendo a spezzettarlo in qualche
modo. Era davvero aguzzo. Jack? Ne dubito.
Quando uscii, Kate stava preparando il caff: apparecchiando
tazze e cucchiaini, riempiendo la zuccheriera, versando il latte in
un bricchetto di porcellana.
Mi schiarii la gola, dicendo esitante: Allora, gli hai detto
qualcosa?.
A Jack? Di che?
No, voglio dire, sai - del fiore.
Mi guard con curiosit. Sei truccata?
Perch?
Cos. Sei carina, tutto qui. Sei sempre carina.
Mi sporsi all'ins per accendere la luce. Era presto per accendere
le luci, ma pensai che fosse meglio dare una mossa alla giornata.
Solo, tipo, per arrivare alla notte.
Be', alle prove, disse Kate, Harrison ha detto: Bella rosa
Cominci a sbucciare una mela sul secchio della spazzatura. E
sai quando qualcuno sta pensando qualcosa? Be', lui stava decisamente
pensando qualcosa. Kate fin di sbucciare la mela, and
al ripiano della cucina e la tagli. Me ne offr un po'. Dissi
no, grazie. Continu. Allora, io ho detto: Magari avessi qualcuno
da ringraziare, ma purtroppo non c'era il nome sul
bigliettino. Sai, ho fatto una specie di allusione.
Il caff stava bollendo; lei si mosse per spegnere il fuoco. Mi
sentii in imbarazzo - per lei, e anche per Rourke. Kate sapeva essere
molto civetta. Adagiai la testa nel bacino delle mie braccia.
Il mento mi tocc il tavolo; il vetro era freddo. Pensai di poter
vomitare.
E lui ha detto: Dubito che chiunque te lo abbia mandato rester
anonimo per molto.
E poi che  successo?, chiesi.
E poi, be', questo  quanto. Mi pass una tazza bollente.
Questo  quanto? Alzai la testa.
Be', Michelle aveva un fiore, e anche Ellie, ma lui ha nominato
solo il mio.
Presi un sorso di caff. Era caldo ma buono, e mi sentii subito
meglio. Era bello, in realt, passare del tempo con Kate.
La porta d'ingresso si spalanc e Jack fece irruzione in casa.
Scaric due scatole di pizza sul tavolo e strapp il coperchio spillato
di quella di sopra. Dentro c'era una pizza a forma di cuore.
Kate disse: Ehi,  proprio bella.
Jack indic le pizze con fastidio mentre si strofinava il naso
sulla manica. Tutto quello che hanno dovuto fare  stato tagliare
l'impasto per fare due schifosissimi cuori, e hanno voluto un
dollaro extra a pizza. Maledetti ritardati del proletariato.
C'era tanta gente? Probabilmente erano soltanto molto occupati,
disse Kate.
Jack butt il cappotto sul pavimento dell'ingresso. Noo. Non
c'era un'anima. Hanno solo capito che era per lei, disse, riferendosi
a me, quindi me l'hanno fatta pagare. Salt sul ripiano.
Con la scarpa da ginnastica apr lo sportello dell'armadietto alla
base e appoggi il piede sul bordo. Conserva la seconda pizza,
mi ordin. Per Irene.
Si fece scorrere la mano tra i capelli ed esamin la stanza. Kate
fischiett allegramente, del tutto immune al tetro ascendente di
Jack. Il corpo di lei sfior quello di lui mentre tirava fuori tre
bicchieri scompagnati dall'armadietto dietro la testa di Jack. Lui
si tir indietro. Osservai quello che c'era tra di loro. C' sempre
qualcosa tra le persone.
Jack mi guard in cagnesco e si gratt la mascella. Non hai
dormito ancora, vero?
Ah, dimenticavo!, lo interruppe Kate, spingendo la sua spalla
verso Jack. Hai visto la mia rosa?
Jack la contempl con estremo disinteresse, con la mano che
gli pendeva gelida sulla faccia. So tutto della rosa.
Che significa, che cosa sai? Come lo sai?
Jack capitol, tuffando il braccio in grembo. Perch Dan ne
parla da tre maledette settimane.
Dan?
Jack disse: S, Dan.
Kate mise gi il caff e scroll leggermente le spalle, ripetendo:
Dan. Si alz e usc dalla stanza per andare a letto, dicendo
un'altra volta: Dan. Qualche istante dopo la porta della sua
stanza da letto sbatt, e ci fu un distante rumore di singhiozzi.
Che cos'ha di male Dan?, domand Jack.
Salt gi dal ripiano, and verso il tavolo e cominci a pescare
i funghi dalla pizza.
Mi strofinai il viso in cerchi con tutte e due le mani, domandandomi
cosa fare. Era un po' perverso trovarsi nella mia posizione.
Jack mi stava osservando. Pi restavo in silenzio, pi grande
era l'opportunit che lui interpretasse quel silenzio come evasivo.
Era incredibile quanto poteva lavorare la sua mente. Lasci
che il coperchio sospeso della pizza si chiudesse. Stampato in
inchiostro rosso sulla confezione c'era un tizio baffuto con un
cappello da chef che aveva in mano una pizza fumante. Aveva
un'aria felice.
Jack sollev la mia tazza di caff. Caffeina? Stai cercando di
ucciderti? La tazza sbatt sul tavolo e il caff debord dal margine.
Mi ha chiamato Dennis. Mi ha detto che sei svenuta.
Penso - credo di essere caduta. O svenuta. Non ero sicura
di cosa fosse successo.
Lui era dietro la mia sedia. Stai ferma, mi esort, poi mi inclin
la testa per esaminarla. Cristo, Evie, c' del sangue. Dov'
il kit del pronto soccorso?
Di sopra. In bagno.
Be', io non posso salire. Potrei darle uno schiaffone, disse
Jack. Vacci tu.
Mi diressi al piano di sopra lentamente. Pensai che fosse contraddittorio
da parte di Jack arrabbiarsi tanto per il sangue e la
caffeina, considerando gli abusi che rivolgeva contro di s. In pi,
non ero stata io a provocarmi lo svenimento, era successo e basta.
C' gente alla quale sanguina il naso, altri camminano nel sonno.
Io svengo. Sono svenuta al Guggenheim, da Woolworth sulla
23rd Street, e in una International House of Pancakes a Cape
Canaveral. Ogni volta che il dottor Scott mi misura la pressione
sanguigna, dice: Ottanta, cinquanta. Strano che tu sia viva.
Spinsi la porta di Kate. Era a letto, a piangere. Tu non capisci,
disse.
Se intendeva che non sapevo cosa si provasse a essere innamorata,
e innamorata di Rourke, si sbagliava. Ma se intendeva che
non capivo il suo amore per lui, aveva ragione. Se era amore
quello che sentiva, era il genere d'amore che evita vantaggiosamente
la legge di natura e la realt pratica.
Mi sentivo un po' stordita, cos mi diressi verso il suo letto.
Mi voltai indietro per guardare il punto in cui ero un attimo prima.
Cercai di immaginare come fosse parlare con me. Era difficile
o facile? Jack aveva detto che il sangue era fresco.
Tu credi di sapere tutto, disse Kate.
Pensai che stesse alludendo al sesso. Mi domandai se pensasse
che era ora, che avventurarsi pi a lungo nella verginit avrebbe
significato attribuire una dimensione indesiderata a quella
condizione. Forse sperava di risolvere la cosa, proprio come
certe persone devono ottenere la patente di guida a sedici anni, anche
se non hanno bisogno di andare da nessuna parte. E una faccenda
perigliosa, concepire di essere prese - il dibattersi e il dare
il segnale di azione, il volubile arrendersi della ragione. Il sesso
richiede parit perch il sesso coinvolge la volont - la volont
di qualcuno, preferibilmente la propria. Forse io non sapevo
tutto, ma purtroppo questo lo sapevo.
Una cosa  certa, dissi mentre mi muovevo per andare a
prendere il kit del pronto soccorso in bagno. Lui non sta piangendo,
adesso. Non sta piangendo sul biglietto di San Valentino
che non gli hai mandato.


Capitolo 18.

Sognai di essere una bambolina di carta. Ero in una fila di bamboline
di carta ritagliate seduta su un'altalena. Indossavamo abiti
triangolari verde lime e avevamo i capelli con le punte all'infuori
all'altezza delle spalle, come negli anni Sessanta.
All'ora di pranzo cercai di fare un disegno del sogno, ma non
ci riuscii. Al di l dei corpi delle bamboline, c'era stato un pigro
indizio di magia, qualcosa di astrale e sublime che continuava
a insinuarsi dentro di me, come un'eco oculare. Dopo la scuola,
rovistai tra i dischi di bossa nova di mia madre. Ce n'erano alcuni
di Joo Gilberto, Stan Getz, Antonio Carlos Jobim. Alla fine
mi fermai su Getz/Gilberto perch c'era Astrud Gilberto che
cantava Corcovado.
Mi spogliai fino a rimanere con le mutande lunghe, lasciando
i miei vestiti in una pila vicino al focolare, e ascoltai la canzone,
chiudendo gli occhi per ricostituire la vitalit elusiva del
sogno, la sua leggerezza e la sua spinta. La canzone era delicata e
priva di enfasi, melodiosa e moderna, serena e ribelle, simile alla
sensazione del mio sogno. Era femminile, ma anche civile e
politica. Le donne sulle altalene erano separate e collegate - non
sarebbe stato possibile estrarne una senza far crollare il tutto. Era
cos che erano le donne negli anni Sessanta, o forse era solo come
io immaginavo che fossero. Mi venne in mente che non avrei
dovuto disegnare il sogno ma cercare di ritagliarlo, cos presi un
fascio di fogli dal seminterrato e delle forbici da cucito dalla
stanza di Kate, poi tornai al caminetto.
Quando sentii la pioggia, erano le sei passate. Gocce ghiacciate
facevano un rumore diffuso sul tetto, come nichelini su
una tenda. Una volta avevo proposto uno studio sul ciclo dell'acqua
a una competizione di scienze della scuola. Volevo attrarre
l'attenzione sulla bellezza della pioggia. Tutti non fanno altro
che lamentarsi della pioggia.
Nick Kraft, l'insegnante di geografia, disse: Assolutamente no.
Non cercare di fare la pioggia. Mi sugger un'onda di marea o un
vulcano. La tragedia  pi divertente, mi disse Nick. Compri
un po' di colla e degli aggeggi di plastica in uno di quei negozi di
articoli a prezzi stracciati, e costruisci il teatro del disastro.
La sua risposta non mi stup. Al liceo, lo studio della terra 
soprattutto lo studio delle carte geografiche e delle catastrofi, come
se gli unici argomenti interessanti fossero le guerre di confine
e le devastazioni.  quasi la stessa cosa nelle altre materie: la
storia  la storia delle battaglie, la lingua  lo studio dell'inglese,
e la scienza  una scusa per giocare con l'acido e sezionare le rane.
Se aspetti qualche digressione creativa sulla retorica della matematica
o sulla zoologia della conquista, aspetta e spera.
Allargai le gambe il pi possibile e piegai un altro pezzo di
carta a strisce rettangolari. Stavo avendo difficolt con la forma
dei capelli. Non erano abbastanza all'infuori. Nel mio sogno
quei capelli non avevano peso, e si piegavano in su e in dentro,
con delle vertigini. Spesso sognavo i capelli lunghi adesso che i
miei erano cos corti, anche se non avevo mai sognato capelli felici
ed elastici.
All'improvviso la stanza si oscur in maniera anomala; il cielo
divent color cenere. Il vento si scagliava sulla finestra panoramica
con raffiche incostanti, e c'era un trambusto itinerante - rumori
di gente che correva nella pioggia, di voci attutite. La porta
d'ingresso si spalanc con un colpo secco, e Kate entr, con il corpo
raggomitolato per ripararsi dall'acqua. Poi entr il suo compagno
di recitazione Tim Storey, mettendole fretta, dicendo: Dai,
dai. Tim batt i piedi e scosse la testa come un cane con due
gambe. Era buffo pensare a lui in quel modo, come se stesse in
posizione eretta con difficolt, come se si sarebbe trovato meglio
su tutte e quattro. Si tolse le scarpe, si diresse direttamente verso
il fuoco e mi scavalc. Tirai le mie carte nella tasca delle gambe.
La porta non si chiuse. Venne fermata da una mano - quella
di Rourke. Con un solo passo gigante, si spost dalla veranda al
pavimento di assi. Quando attravers la soglia della porta, fu costretto
ad abbassare la testa. I suoi occhi trovarono facilmente i
miei, come se si aspettasse che fossi esattamente dov'ero.
Ehi, disse, e io risposi: Ehi.
Si asciug i piedi e sorrise timidamente. Vidi le estremit dei
suoi denti perfetti e la fossetta sul lato destro del suo viso, che
era un solco come un foro di penna. Tornai al mio lavoro, anche
se continuai a guardarlo da sotto il cappuccio della mia testa. Si
apr la chiusura lampo della giacca, ed eccolo l, nella mia minuscola
casa. Era come avere una costellazione scesa dal cielo.
Pioveva troppo perch io potessi camminare, spieg Kate.
Adesso piove troppo perch loro possano guidare. Il cappotto
mettilo pure l, disse a Rourke, riferendosi alla spalliera del divano,
mentre lei accendeva la lampada sulla scrivania. L'incandescenza
sbianc la luce del fuoco; io sussultai. Scusa, disse, sorridendo
tesa, rovesciando gli occhi, e aggiunse: Evie odia le luci.
Rourke esamin gli scaffali di libri di mia madre, i manuali
sfiancati e i romanzi consumati, i ritagli di giornale appesi con
le puntine da disegno e i nudi sparsi su tovaglioli da cocktail.
Quanto sembrava piccola la casa con lui dentro, quanto satura
di colore e congestionata di effetti. Era come una festa o un carnevale;
il soffitto sembrava animarsi. I suoi occhi indugiarono su
una barca di legno bianca che avevo costruito nella bottega di
mio padre quando avevo cinque anni, e lui la prese in mano -
sentendo il triangolo di tela secco di vernice, passando il dito sul
nome dipinto sotto. Eveline. Era carino che mi cercasse l; nessuno
mi aveva mai cercata l.
Kate li invit in cucina. Tim salt direttamente gi dal focolare,
ma Rourke rimase, continuando a contemplare gli scaffali
in silenzio. Quando lei lo chiam un'altra volta, si mosse per
raggiungerli, spegnendo prima la lampada che Kate aveva acceso.
La sua mano che indugiava sull'interruttore, la sua schiena
rivolta a me.
Cercai altra musica. Avevo perso interesse per la bossa nova.
La donna che Rourke risvegliava in me non era dotata di delicatezza
o di causa politica; arrivava con uno slancio atomico, caratterizzata
soltanto da istinto e coraggio. Scelsi Here I Am (Come
and Take Me) di Al Green. La canzone sottolineava come mi sentivo:
consapevole ma nuova, misteriosa ma aperta.
I cani believe that it's real, th way thatyou make me feel
A burning deep down inside, a love that I cannot hide.
[Non posso credere che sia vero, come mi fai sentire
Qualcosa che mi brucia dentro, in fondo, un amore che non posso
nascondere.]
La giacca di Rourke era dall'altra parte della stanza. Resistetti
pi a lungo che potei, e poi strisciai verso il divano. La mia mano
sent la pelle. In cucina chiacchieravano in maniera competente,
come se fossero stati messi insieme per scelta invece che
per caso.
In realt, stava dicendo Rourke, ho fatto un corso per costumisti
al college.
Stai scherzando!, ridacchi Kate.
Tim disse: Perch no, Kate? Probabilmente era un bel voto
facile.
Non proprio, per poco non mi bocciano.
Oh, merda, gemette Tim. Ecco la media dei vostri voti.
Chiesi all'insegnante se c'era qualcosa che potessi fare per alzare
il voto. Lei disse: In effetti, signor Rourke, qualcosa c'. Le
do il weekend per fare un abito da sposa.
Ci fu uno scoppio di risa. No!, disse Tim. La stronza.
Che cosa hai fatto?, chiese Kate.
Ho fatto un abito da sposa.
E il voto  salito?
Ho ottenuto il massimo dei voti, disse Rourke, e parecchie
proposte di matrimonio.
Risero di nuovo e poi passarono a discutere di politica, di sport
e di auto d'epoca. Rourke parl delle elezioni imminenti, del
presidente Carter, dell'Unione Sovietica, dell'Afghanistan e del
boicottaggio delle Olimpiadi invernali. Venendo dalla sua voce,
con la sua ricca cadenza, le cose materiali non sembravano terrorizzanti.
Mi affascinava il suo sapersi comportare in societ, il
suo modo di parlare quella lingua ma anche la mia. Se mi dispiaceva
non saperne di pi sulle notizie d'attualit, mi consolava il
fatto che avrei potuto plasmare un fringuello con la creta e descrivere
nel dettaglio l'aroma di una foglia di quercia mezza morta.
Ma forse tutto questo non contava nulla.
Uno a uno, bruciai tutti i miei tentativi di ritaglio. Le bamboline
fecero un reticolo contorto sui ciocchi di legna, saltando
in maniera innaturale in un'esistenza di marionette, contraendosi
in miserabili pezzetti di carbone. Era come un respiro - come
infondere la vita dentro, e come risucchiarla fuori un'altra
volta. C'era stato un posto nel mezzo dove avevano avuto un
aspetto migliore. Era il luogo del mio sogno.
Restava un solo foglio di carta. Lo piegai, poi tagliai senza
disegnare a matita, con il mio corpo che si allungava a ogni centimetro
in pi, e andavo a senso, e mentre lo facevo continuavo a
pensare: Non  il rintocco della campana,  l'eco del rintocco.
Per fare le aperture interne intorno ai corpi e alle altalene, usai
un taglierino, senza concentrarmi con gli occhi, e manovrando
attraverso pieghe che opponevano resistenza. Proprio mentre facevo
l'incisione finale, e gli strani avanzi cadevano a terra, il bagliore
del fuoco si scur.
Che cosa stai costruendo?, chiese lui. Rourke parl con cautela,
come se fosse consapevole in anticipo delle difficolt che
avrebbe potuto trovarsi di fronte. Voleva che io sapessi che gli
dispiaceva usare le parole con me subito dopo aver usato le parole
con loro e che le parole riservate a me erano parole diverse.
La sua cautela non era inappropriata: in un certo senso mi sembrava
che mi avesse mentito.
Si accovacci, e le sue ginocchia mi arrivarono all'altezza delle
spalle. Mi permise di esaminarlo, lasciando che i miei occhi lo
perlustrassero lentamente. Nella sua disponibilit a essere perquisito
e visto, nella sua mansuetudine consapevole, percepii la sua
risoluzione. Avevo la sensazione di essere un gatto da acchiappare.
Una volta Powell mi aveva insegnato come acchiappare i gatti.
Eravamo sui binari, acquattati per adescare un gattino randagio.
Conquista la sua fiducia, mi istru, muovendo a malapena
le labbra. Muoviti lentamente.
Gli avambracci di Rourke si avventurarono lontano dalle sue
gambe. Si allungarono in prossimit di me, poi si fermarono.
Quando io non indietreggiai, vennero pi vicini. Mi prese il foglio,
e io glielo lasciai.
Ho fatto un sogno, dissi, parlando perch lui voleva che lo
facessi. Ero un ritaglio. Su un'altalena.
Su ogni estremit della catena, afferr la mano di una bambolina,
il pugno in realt - non c'erano dita - e, dolcemente, tir.
I capelli erano perfetti. Lui sorrise. Quale sei tu?
Le fissai con gli occhi spalancati. Quale lato  quello frontale?
Questo lato, disse. Il lato di fronte a lui.
Indicai la terza sulla destra. Questa sono io.
In cucina vi fu un rumore di piatti. Io trasalii, ma lui non si
mosse, se non per riportare il peso sull'altra gamba. Non sembrava
avesse intenzione di restituirmi le mie bamboline. Forse le
avrebbe portate via, cos come si era preso la mia cappella. Invece
le rimise con riluttanza nelle mie mani, che le accolsero con
riluttanza. Ci fu un solo secondo durante il quale tutti e due tenevamo
ciascuno una delle estremit delle bamboline, e in quel
secondo sentii una beatitudine avvincente e ardua.
Niente pi grandine, disse, guardando fuori dalla finestra.
Poi si alz. Malgrado fossi seduta, sentii che avrei potuto vacillare
se lui non fosse stato l. La mia mano afferr il pavimento.
Ci vediamo presto, si impegn in maniera confidenziale
mentre le sue braccia entravano nelle maniche della sua giacca.
S, dissi, impegnandomi anch'io. Presto.
Di che stavate parlando voi due?, chiese Kate mentre guardavamo
la macchina di Rourke immettersi sulla strada. I fari scrutarono
il volto di Kate attraverso la finestra, e allusioni alle gocce
di pioggia le scivolarono lungo le guance, muovendosi furtivamente
da sinistra a destra come legioni di insetti obbedienti.
Pensai a un vecchio film noir, Il grande sonno o Il mistero del falco.
Kate e io eravamo arrivate ad abitare un minaccioso regno di
estremi - ombre e luce, desiderio e ripugnanza, fiducia e tradimento,
vittorie e sconfitte; in quel regno eravamo bugiarde, tutte
e due.
Di niente, dissi. Della pioggia.
Kate sper che fossi stata amichevole, almeno.
Dissi che pensavo di esserlo stata.
Ricadde sul divano. Non riesco a credere che sia stato qui
davvero.
Nemmeno io, dissi, d'accordo con lei. Era bello essere d'accordo
con Kate. Era da tanto tempo.


Capitolo 19.

C'era una fila di finestre a battenti dipinte di verde oliva che separava
la mia camera da letto dal giardino sul retro. Attaccai i
miei ritagli con lo scotch sul vetro. Tredici ore prima, Rourke li
aveva tenuti in mano. C'erano le sue impronte, anche se non si
vedevano.
Alle otto e mezzo suon il telefono. Mi precipitai in salotto,
scivolando con i calzini per impedire il secondo squillo in modo
che non si svegliasse nessuno. Mi piaceva svegliarmi per prima,
prima di tutti gli altri, con tutte le necessit che entravano in
collisione e i capelli dritti, i racconti di incubi e di denti digrignati
davanti ai cereali freddi.
Sono io, disse Denny. Ti ho svegliato?
Sussurrai: No.
Bene, disse, sussurrando anche lui. Mi sono fermato alla
Guild Hall tornando da Woolco ieri sera per ripararmi dalla
grandine. Hai visto la grandine?
S, era bella.
Insomma, disse. Praticamente mi ha incrinato il parabrezza.
Comunque, le prove sono state interrotte dopo poco, perci
l non c'era nessuno a parte Richie - il tizio delle luci, sai Richie
- e Paul Z., e quel ragazzo nuovo, Jason dell'Ap Lit. Hanno detto
che era appena arrivata la scenografia, quindi sono andato a
controllare. I pannelli erano completamente bagnati. Qualcuno
li ha trasportati con la pioggia.
Be', bella scemenza.
Immagino che si fossero fatti prestare un autocarro a pianale
aperto prima che cominciasse a piovere. Richie mi ha aiutato
a smontare tutto in modo che potesse asciugarsi. C' qualche
danno, ma niente di troppo grave. Vado a prendere Dan Meese
alle dieci. Vuoi che venga a prendere anche te?
N, vengo in bicicletta.
Okay. Ci vediamo verso le dieci e mezzo, disse, e riattacc.
Uscii immediatamente, anche se non erano ancora le nove.
Volevo stare fuori. Volevo avere freddo. Prima mi fermai da
Dreesen a prendere il pane vecchio da Rudy, poi pedalai fino al
percorso naturalistico, passando davanti a casa di Jack nel tragitto.
La luce nella sua camera in mansarda era accesa - forse si
stava esercitando con la chitarra, o forse si era addormentato in
quel modo. A volte aveva paura.
Le anatre erano affamate. Uscirono dall'acqua e vennero da
me, arrampicandosi sulle rocce e dondolando spedite. Mangiarono
il pane alla velocit alla quale riuscivo a
somministrarglielo, e una volta finito se ne andarono. Jack disprezzava gli uccelli
acquatici. Diceva di non sentirsi in obbligo nei confronti di
creature dalle feci liquide. Dammene un altro pezzo, mi esortava
quando veniva l con me; poi faceva dei proiettili con il
Wonder Bread e glieli tirava.
Sfrecciai lungo Main Street, come un razzo. Appena prima
degli uffici dell'East Hampton Star, mi inclinai per immettermi
nella corsia opposta vuota e rimbalzai sul marciapiede di fronte
al teatro di mattoni bianchi, dove mi fermai sbandando.
La Guild Hall era un centro artistico della collettivit, anche
se la collettivit non lo utilizzava molto, almeno non come usava
il VFW su Main Street o Ashawagh Hall a Springs, dove organizzavano
colazioni a base di pancake e picnic di matrimonio. A
volte facevano degli spettacoli teatrali, a volte mostre d'arte o lezioni,
conferenze o film. Era una buona cosa che il gruppo di
teatro facesse l il suo spettacolo. L'auditorium del liceo non aveva
neanche il sipario.
Il teatro era vuoto e poco illuminato. La convocazione per gli
attori era soltanto a mezzogiorno; lo sapevo dall'orario di Kate
che era appeso sul frigorifero. E avevo ancora quarantacinque
minuti prima che arrivasse Denny - un'ora se si contava sul suo
sicuro ritardo.
Dal fondo dell'auditorium le scene andavano bene; in realt,
erano fantastiche. Erano collage monocromi di figure geometriche
- la cappella era un enorme diamante d'avorio verticale
che sporgeva da un poligono orizzontale, e la piazza del villaggio
era un trapezoide di un color ruggine affumicato, come la
pelliccia di una volpe, perch Dave Meese aveva deciso che al villaggio
era autunno.
Alla fine del corridoio all'estrema sinistra, c'era un passaggio
ad arco che conduceva dietro le quinte. Passai sotto e incontrai
subito Rourke. Ci scontrammo nel condotto angusto tra due
porte d'accesso. Lui indietreggi, e cos feci anch'io, ognuno solo di un passo. A malapena sessanta centimetri d'aria ci separavano
- dovetti rovesciare la testa per vedere la sua faccia.
Stavo proprio venendo a prenderti, disse. Ti ho visto da
dietro le quinte.
Ah. Sono venuta ad aggiustare i fondali.
Rourke si infil una mano in tasca, indebolendosi, neutralizzando
qualcosa. Lo avevo gi visto farlo. Al negozio di dischi.
Nell'aula d'arte. Scusa, disse. Non me ne sarei dovuto andare
cos presto ieri sera.
Stava piovendo piuttosto forte.
S. Era forte.
Non mi importava che il mio lavoro si fosse rovinato;  la natura
dell'arte arrendersi. Quando sei un artista, possiedi una spinta,
te ne liberi, rinunci al risultato. Susan alla lavanderia vicino
casa di pap diventa pazza. Una volta, l'Uomo Chihuahua si era
buttato la camicia che lei gli aveva stirato sull'avambraccio. L'Uomo
Chihuahua ha quattro chihuahua e nient'altro - niente famiglia,
niente macchina, niente telefono. I suoi cani se ne vanno
in giro liberi, cagando sui marciapiedi, e tutte le vecchie signore
con il secchio gridano e lanciano la candeggina. Quel
giorno, Susan alz il banco del negozio provvisto di cardini che
la sequestrava dal resto del mondo, e corse fuori dal negozio.
Non le avevo mai visto le gambe prima. Prenda la stampella!
Prenda la stampella! Aveva tutto il diritto di urlare, dal momento
che  maleducazione sminuire il lavoro di qualcun altro,
ma, a quanto ne sapeva lei, lui avrebbe portato a casa le camicie
e avrebbe lasciato che i cani ci dormissero sopra. A volte il meglio
che puoi fare  la tua piccola parte, alla perfezione. Per mesi
dopo l'episodio, nel quartiere non si parlava d'altro - Che cosa
aveva mai fatto l'Uomo Chihuahua con quelle belle camicie? Io
non capisco, continuava a dire Tony Abbruscato. I guinzagli
non ce li ha proprio.
Rourke mi chiese quanto pensavo che ci sarebbe voluto.
Era difficile pensare in modo chiaro con lui l in piedi. Non
gli ho ancora dato un'occhiata.
Andiamo a vedere, disse, riportandomi indietro attraverso
la porta del palcoscenico, che tenne aperta per me. Davanti al
quadro luci si ferm a esaminare l'ammasso di interruttori e leve.
Vi fu uno schiocco e il palcoscenico si illumin. Mi sentivo
stranamente tridimensionale a camminare con lui; ero consapevole
della parte posteriore di me, dei lati e del sopra. Anche i
miei piedi mi davano una sensazione di piedi nuovi. Mi strofinai
le palme delle mani sulle gambe. Sembravano dotate di attivit,
come ronzanti.
Allentai un'assicella ricurva dalla cappella. Lui era accanto a
me. La colla si dovr asciugare prima che possa passare la vernice.
Potr volerci qualche ora, dissi. Vi sar di intralcio?
Il suo respiro, il mio orecchio. A me non sarai di intralcio.
Nella sua ombra tutto sembrava giusto. Non mi importava
che ci vedessero, e non mi importava chi ci avrebbe visto. Era
come sentirsi fuori dal mondo. Dandomi quello che stavo
cercando da un pezzo, lui mi dimostrava non solo che davvero lo
stavo cercando, ma che avevo fatto bene a cercarlo.
Torno subito, disse, e io mi sentii sbandare. Sentii che anche
lui si inclinava, poi si ferm, e poi si raddrizz. Lui che sussurrava:
Va bene per te?.
Svuotai il mio zainetto, e tubi di vernice si sparsero sul pavimento.
Mentre aspettavo Denny, passeggiavo sul palcoscenico.
Camminare sul palco  come camminare nella vita, solo che le
luci ti fanno sentire una star, e quando arrivi al margine devi girarti
e tornare al centro. Forse  per questo che gli inglesi eccellono
nel teatro, perch la Gran Bretagna  insulare. La gente l si
pu avventurare fino a un certo punto prima di arrivare a un'estremit,
prima di dover ripiegare. L'America  una terra desolata;
qui vagabondiamo senza modestia o limitazione, lasciandoci
delle cose alle spalle, prendendo e andandocene quando le situazioni
diventano complicate. In realt, l'America era una terra desolata;
adesso  tutta costruita.
Erano quasi le undici, e ancora niente Denny. Mi stirai sul
pavimento, sdraiandomi l, e mi lasciai andare alla deriva, entrando
e uscendo. Nel giro di pochi minuti, sentii una leggera
pressione sul petto, come la zampa di un gatto. Alzai la testa e
trovai un giglio. Un'offerta di pace, disse la voce di Denny.
Scusa il ritardo. Era in piedi sopra di me, e indossava il cappello
viola di velluto da strillone che Alicia aveva confezionato
per lui. Sembrava un fungo tinto. Non chiedermi perch ci ho
messo cos tanto. Butt il cappotto vicino al mio e si lanci comunque
in una spiegazione sconclusionata.
Il giglio era incantevole. Sei petali spuntavano da un involucro
tubolare, fiero ed elettrizzante come quando i fuochi d'artificio
incidono il cielo. La fragranza era battagliera: un aroma viscoso,
stucchevole. Mi sarebbe piaciuto disegnare il profumo.
Mi ricord il funerale di Maman.
Allora, concluse Denny, non riuscivamo a trovare il nastro
verde per l'erba della piazza del villaggio. Prese tre tazze da caff
che si stavano ammorbidendo da un sacchetto di carta, porgendomene
una. Ho provato da Vetault's Florist. C'era Jen Miller
al lavoro e ho scroccato il nastro da lei. E anche il fiore.
Mi misi a sedere e tolsi il coperchio dalla mia tazza.
Il panino al prosciutto  tuo, le patatine sono per Dave e la
bibita  per me. Sono di nuovo a dieta. Devo perdere cinque chili
entro mercoled.
Cos' mercoled?, chiese Dave Meese mentre saltava sul
palco.
Il giorno dopo marted, Dave, disse Denny. Si tolse il cappello
e liber una zazzera di capelli neri. Denny aveva capelli bellissimi.
Aveva gli zigomi alti sotto gli occhi e i denti perfetti. Tutti
dicevano che somigliava a Elvis, cosa che lo faceva davvero arrabbiare.
Non intendono l'Elvis di Memphis o l'Elvis della Sun
Records, protestava. Intendono l'Elvis delle Hawaii. L'Elvis di
Caught in a Trap. Elvis grasso e sudato. Elvis fatto.
Che si dice, Evie?, mi salut Dave mentre metteva gi la
sua cassetta degli attrezzi e lasciava cadere la sua giacca snorkel
color rosso cupo sulla pila che avevamo cominciato Denny e io.
Dave era un bravo artista, ma il suo dono era l'attrezzatura. Dave
era l'unico al quale fosse permesso toccare la chitarra di Jack oltre
a Dan e me. Quando sei nella merda fino al collo, ti serve
uno cos, diceva Jack. L'attrezzatura  un'arte pratica, come far
crescere i raccolti o scuoiare un cervo.
Dalle tenebre informi del teatro arriv il gong elastico della
base di un sedile che si richiudeva e sbatteva sull'intelaiatura.
Socchiusi gli occhi e vidi Rourke che risaliva il corridoio verso
l'atrio. Mi domandai da quanto tempo fosse l. Mi venne in mente
che forse non se n'era mai andato, ed era rimasto l per tutto
il tempo.
Mentre aspettavamo che la colla asciugasse, Denny, Dave e io
guardammo le prove dalla platea. Ci sedemmo una decina di file
indietro, dall'altra parte del corridoio rispetto al signor
McGintee e Toby Parker, l'insegnante di musica.
Guarda chi sta facendo finta di guadagnarsi lo stipendio,
disse Denny. Questa  la prima volta che li vedo da settimane.
E lo spettacolo debutta tra cinque giorni.
Rourke dava i segnali d'entrata a Richie, che era dietro le
quinte al quadro luci, e a Paul Z., che stava azionando lo spot
che era in fondo all'auditorium. All'inizio le luci si oscuravano,
poi si alzavano in un languore uniforme. Quello era il segnale
che faceva uscire Peter Reeves dalle quinte per fare il suo monologo
mentre sistemava il mobilio.
Peter aveva la parte del Direttore di Palco. In Piccola citt, il
Direttore di Palco resta nella periferia per l'intera commedia, e
conversa sia con gli interpreti che con il pubblico ma non  alleato
di nessuno dei due, il che mi port a domandarmi se la solitudine
 il prezzo che si paga per l'onniscienza. Peter era un
bravo attore; avevo sentito che Rourke lo aveva aiutato con il suo
monologo per la scuola di teatro della New York University. Se
Peter fosse stato accettato alla NYU e se Denny fosse stato accettato
alla Fit, volevano prendere in affitto un appartamento insieme
in citt. E se io fossi stata accettata alla NYU, volevano che
anch'io condividessi la casa con loro. E se disse sarcasticamente
Jack all'epoca della proposta la mamma di Denny sposa il pap
di Peter, potrebbero adottarti, e potreste fare i tre gemellini.
Bel lavoro, Peter. Fa' una pausa, disse Rourke. Saltiamo fino
al flashback.
Kate e Tim uscirono, e ci fu una pausa imbarazzata. Rourke
la riemp. Quando volete.
Tim cominci. Posso portarti a casa i libri, Emily?
Perch, be', grazie. Non  lontano.
I due si muovevano rigidi sul palcoscenico. Tim faceva schifo.
Kate non era un granch, ma desiderava cos strenuamente
piacere che quasi ci riusciva. Era come nella vita vera:
sapeva essere eccezionale in qualsiasi cosa, purch la sua vanit vi trovasse
qualche incentivo. Sfortunatamente, la sua vanit trovava cos
tanti incentivi all'essere eccezionale che finiva per fare molto
poco, per abbandonare le cose a met perch se ne era
annoiata. Mia madre spesso usava Shakespeare per metterla in
guardia, dicendo: I gigli, quando marciscono, putono assai pi della
malerba.
Rourke era in piedi accanto a noi, e con una mano si stringeva
la mascella. Riuscivo a leggergli il corpo attraverso il maglione
- sembrava pronto a scattare. Schiocc le dita verso Richie e
le luci cambiarono velocemente. Gli attori esitarono e guardarono
verso la platea. Andate avanti, insist Rourke.
Sembra incazzato, mormor Denny. Forse perch quei
cretini stanno guardando da questa parte.
Non si stanno fermando sui segni, disse Dave, alludendo a
Kate e Tim. Sono fuori sinc con le luci. Continuano a recitare
battute al buio.
Kate e Tim cominciarono di nuovo, e di nuovo le luci finirono
per inseguirli invece che muoversi con loro. Richie imprec,
e Rourke all'improvviso si spost, per andare davanti e saltare sopra
il palcoscenico.
Oh cazzo!, disse Denny.
Rourke trasal quando si trov davanti gli interpreti, come se
fosse sorpreso di trovarli l, o di trovarsi l - al centro, nella luce.
Si strinse le tempie con due dita, si succhi una guancia, poi espir.
Guard verso Kate e fece un sorriso introduttivo, poi un passo,
un passo significativo, un passo che avrebbe operato una trasformazione.
Non c'era una cornice; eppure sembrava che avesse
oltrepassato una soglia. Tuff le mani nelle tasche e inclin il torace
mentre parlava, ascoltando da vicino mentre la guidava come
se dovessero scendere per un viottolo di campagna. La stava
dirigendo in maniera potente ma invisibile. Lo vedevo perch
mentre quei due si muovevano attraverso l'ombra e la luce
abbagliante, capii le loro battute per la prima volta, anche se le avevo
ascoltate ripetutamente. Udii il filo consequenziale. Il piano delle
luci in un certo senso leg il corteggiamento e la tragedia: non
potevi non pensare:  perch Emily sposa George che muore.
Rourke indietreggi bruscamente, rivolgendosi a Tim. Hai
capito?
Tim annu, e si strinsero le mani, e tutti applaudirono, tranne
me, e Denny, che fischi, e il signor McGintee, che grid:
Bravi!.
Rourke salt gi e imbocc il corridoio. Una folta chioma gli
cadde in avanti. Vi pass una mano dentro, e i suoi occhi passarono
a disagio sui miei. Okay, grid. Di nuovo, ragazzi.
Mi alzai e me ne andai. Andai dietro le quinte, allontanandomi
pi che potei dal davanti, allontanandomi da dove era lui, in
fondo fino all'ultimo camerino. La voce di Rourke inseguiva i
miei passi. Mi acquattai nell'angolo e mi scrissi sul braccio con
una penna che trovai l:
Scusa per i miei occhi, scusa per averti visto.
La porta del camerino si apr; era Denny. Si inginocchi dietro
di me e gioc con i miei capelli. Sai, stavo pensando che forse
dovresti andare a casa a dormire un po'. Ti accompagno in macchina,
poi torno a finire la scenografia con Dave.
Ho la bici.
Lo so. La metto nel portabagagli. Ti lascio a casa e torno.
Mi aiut ad alzarmi, e quando mi alzai, mi tir gi la manica
arrotolata per coprire la scritta che avevo sul braccio. Mi condusse
attraverso l'auditorium, e recuper la mia roba. Rourke era occupato,
cos non lo salutai. Denny caric la mia bicicletta nella
sua macchina e mi port a casa, dove dormii direttamente fino
alla domenica mattina, tranne per un breve scambio con Jack.
In realt, disse Jack, sono rimasto seduto con te per tre ore.

 Capitolo 20.

Quando arrivammo in camerino, Kate indugi sulla soglia prima
di salutare. Grazie per aver ripassato le battute con me, Evie.
Oh, dissi,  stato divertente. Sai, immagino. Indietreggiai,
e indietreggiai ancora.
Le mie parole non suonarono sincere, anche se lo erano. Avrei
voluto che non mi avesse ringraziato. A volte  meglio eliminare
la gratitudine. A volte mette la persona che stai ringraziando
in una piccola crisi di cognizione. Dissi a me stessa semplicemente
di non dire niente la prossima volta che mi sarei ritrovata
sopraffatta dalla riconoscenza.
Ci vediamo, disse, e io la salutai un'altra volta con la mano.
L'auditorium era ancora al buio. In cima c'era una pila di programmi
di sala. Ne presi uno. Mi diressi verso la nona fila dal
palco sulla destra, mi sistemai il cappotto sulle spalle e mi rannicchiai
nel terzo sedile. Nel libricino trovai il paragrafo dedicato
a Rourke. Aveva lavorato come attore professionista da adolescente,
ottenuto un BFA in teatro alla Ucla, e interpretato piccole
parti in televisione e al cinema a Los Angeles per un anno e
mezzo prima di ritrasferirsi sulla East Coast. L'epigrammatico
sommario conteneva pi informazioni di quelle che volevo sapere.
Non volevo sapere quale parte insignificante della sua storia
rappresentasse East Hampton, quando era tutto quello che
sapevo di lui.
California - non avevo scorto nessuna prova di quel posto in
lui, il che significa che la gente riesce a vedere fin dove pu spingersi
il suo sguardo e che nessuno pu conoscere la tua storia a
meno che non la diffonda tu, il che non  decoroso. Mi domandai
se il suo lavoro su Piccola citt si sarebbe riassunto in una
frase nella sua prossima biografia o soltanto in un nome su una
lista. Pi probabilmente non sarebbe proprio comparso, e come
un dolore acuto un tempo preoccupante ma poi risolto, io sarei
stata dimenticata. Tra qualche ora saremmo stati svestiti di argomenti
in comune ed episodi condivisi. Non avremmo avuto
nessun motivo per parlare.
Cercai di escogitare una cosa significativa da dire quando ci
saremmo separati. Buona fortuna! oppure:  stato bello. Nessuna
delle due suonava particolarmente giusta.
Ci fu una folata di freddo. Non arriv tutta insieme ma in una
molteplicit di spifferi, scrupolosi e impegnativi. Se la sensazione
fosse stata un suono, sarebbe stato il rumore di ali d'uccello che
sbattono oppure di fucili che si scaricano. E una fragranza - propizia,
aliena. Rourke prese posto accanto a me. Non chiusi il programma;
non mi importava se aveva notato la pagina.
Restammo seduti per alcuni minuti, muti e immobili, quel
modo di stare seduti con lo sguardo dritto davanti a s di quando
si va al cinema con qualcuno che si conosce benissimo e si
aspetta che il film cominci, ma non si ha voglia di parlare. Il
tempo sostava, come se non ci fosse niente di rilevante da segnare
o da registrare. Avevo un ginocchio appoggiato sullo schienale
del sedile di fronte a me, ed ero sprofondata in basso, con
la testa che arrivava soltanto alla spalla di lui. Anche lui si stravacc
un po', ma era troppo alto per farlo con qualche speranza
di successo. L'effetto fu che sembr affaticato, cosa che forse era
vera. Pensai a come si stravaccava Jack. Nessuno si sapeva
stravaccare bene come Jack.
Sospirai nella mia testa, pensando: Los Angeles, come se le cose
all'improvviso acquistassero un senso, anche se non era cos.
Non riuscivo a immaginare Rourke che passava tutti quegli anni
nel bagliore rosa artificiale, dove la gente va in gita in autobus
davanti ai cancelli dco chiusi a chiave di magioni di stucco, oppure
lui che se ne andava in giro su viali simili a praterie sotto
l'assurda e incombente insegna Hollywood.
Sentii uno scatto in avanti, e pensai che si stesse preparando
per andarsene. Mi domandai cosa significasse che stavo bene
prima che lui arrivasse, ma poi lui era arrivato e poi se ne stava andando
e io non stavo pi bene.
Ma Rourke non si alz. E questo mi diede sicurezza. Proprio
quando credevo che niente se non uno stratagemma lo avrebbe
fatto restare, lui era rimasto. Nonostante il mio silenzio, lui era
rimasto, dimostrando che c'era una confluenza di bisogno tra di
noi. Appoggi gli avambracci sullo schienale del sedile davanti a
lui, con la testa sui polsi. La sua cravatta pendeva perpendicolare
al suo corpo, e la sua camicia era tesa lungo la sua schiena. Attraverso
la stoffa tirata, vedevo le sue scapole che sporgevano.
Come stai?, gli chiesi con una voce che non mi ero mai
sentita usare prima. Era una voce invitante e intrepida, profonda
e priva di inflessione. Era la voce di una donna. A volte nei
film, quando i nemici si incontrano, si salutano con deferenza e
civilt, riconoscendo affiliazioni pi profonde della competizione
stessa, riconoscendo una parit, uno scontro equilibrato. Alla
fine di Lo spaccone, Minnesota Fats e Fast Eddie si dicono addio,
ed  triste, anche pi triste di quando la fidanzata di Eddie
muore, perch la vita  piena di tenerezza dove non penseresti
mai di trovarla.
Rourke inclin la testa alla sua destra e mi guard. La sua testa
era quadrata dalla fronte alla mascella e sfumava dolcemente
verso il mento. Aveva gli occhi neri; era vero. Si pu dire che gli
occhi sono neri, ma io non pensavo che gli occhi potessero essere
veramente neri. Quelli di Rourke erano di un nero riflettente,
un nero di convinzione, come se avessero perso sfumature
subordinate per decisione, come se fossero in quel modo per
scelta. Eppure c'era luce. Riuscivo a vedere dove erano sensibili.
Poi, veloce come era arrivata, la luce se ne andava, rimpiazzata
da una cataratta di gravi intuizioni.
Non vedo l'ora che tutto questo sia finito, rispose. Nel crepuscolo
innaturale del teatro, memorizz senza vergogna la mia
faccia. Anch'io memorizzai la sua.
All'improvviso le luci della sala si accesero. Scorgemmo un
gorgoglio che girava in tondo, e Rourke si alz. Si diresse al bacino
dell'auditorium, poi scomparve nell'atrio dove ci eravamo
scontrati una settimana prima.
Mi sentii euforica; non mi ero mai sentita cos in vita mia.
Pensai di uscire nel foyer. Volevo essere dove ci fosse la gente; volevo
mescolarmi, essere una tra tanti. Mi piaceva l'idea di tutti
accalcati insieme, protetti dalla gelida notte di marzo dalle mura
del teatro. Mentre mi alzavo per andare, Dan comparve alla
base del palcoscenico a sinistra, con gli spartiti sotto il braccio.
Poi arriv Jack uscendo dall'oscurit del corridoio, torvo, ingobbito
e minaccioso. Sembrava il vampiro di Nosferatu. Fui sorpresa
nel vederlo, anche se naturalmente non avrei dovuto esserlo.
I loro strumenti erano proprio l, che li aspettavano.
Ehi, Evie, mi chiam piano Dan, prendendo posto sulla
panca della tastiera, sistemando la luce, collocando lo spartito.
Jack non mi guardava; sapevo che mi aveva visto con Rourke.
Pieg la copertura di feltro marrone della tastiera con precisione
scrupolosa, tirando e avviluppando, ricordandomi il mio crimine
con ogni gesto, sfidando la mia coscienza a trarre profitto dalla
sua sofferenza. Da dietro il tendaggio drappeggiato del palcoscenico,
qualcuno disse: Cinque minuti! e le porte del foyer si
spalancarono.
Tutto quello che mi ricordavo dello spettacolo dopo che era finito
era l'intervallo. Mentre tutti si stiracchiavano le gambe, Jack
e Dan rimasero piegati sulla tastiera, giocando come alchimisti.
La musica si liberava dall'angolo dell'auditorium, sprigionandosi
come vapore da una crepa della terra. Il primo pezzo fu ridondante
di sfumature, pieno di accordi in conversazione - quelli di
Dan. La canzone di Jack era meno sofisticata, non lasciava niente
al caso, ma molto pi bella. La sua complessit veniva dalla
stratificazione, da una sovrapposizione fastidiosa del ritornello
centrale, che era stato scritto in una chiave minore, che evocava
la malinconia. Malgrado le profezie tormentate di Jack, la gente
era indotta a tornare dal foyer per sentirlo suonare. Mi sentii orgogliosa
di Jack, ma provai anche una paura malata, crescente.
Era strano sperimentare in una sola sera la differenza tra volere
qualcosa che non puoi avere e avere qualcosa che non puoi volere.
Sperai che non fosse arrivata l'ora di impararlo per me. Sembrava
che nessun altro stesse imparando molto altro.
Quando il sipario si chiuse, andai dietro le quinte a cercare
Kate. Un crescente senso di disagio mi assal. Gli episodi della serata
continuavano a sfilare nella mia mente - Kate che mi ringraziava,
Rourke e Los Angeles e il guizzare dei suoi occhi, l'eccitazione
della folla e la canzone di Jack. Nella mia testa e nel mio
cuore continuava a squillare. Jack  il mio eroe, dissi a me stessa,
con tutti i suoi messaggi e le sue capacit. Eppure avevo una sensazione
di turbamento, una sensazione visionaria. Mi sembrava come
se stessi tenendo per mano me stessa, guidando il mio involucro
attraverso una serata che avevo gi vissuto in precedenza.
La schiena di Rourke bloccava la porta del camerino delle ragazze.
Vederla mi commosse - la sola idea di lui possedeva la
chiarezza che mancava a tutto il resto. Feci due passi in avanti
nell'atrio pieno di gente. Riuscivo a sentire il suono delle sue parole
attraverso la parte posteriore del suo torace. Stava parlando
con loro dello spettacolo. Doveva avermi sentito perch si volt
a guardare, poi si spost rapidamente a sinistra, facendomi spazio.
Si appoggi alla parete laterale e incroci le braccia; io ero in
piedi accanto a lui. Il mio seno sinistro premeva leggermente sul
suo braccio destro, dietro il gomito. Io non mi mossi, e neanche
lui. Tutta la conversazione sfum a poco a poco verso il nulla.
Congratulazioni, dissi a nessuno in particolare.
Vieni alla festa della compagnia, Evie?, chiese Adrienne.
Dai, Evie, ci vanno tutti, disse Cathy Benjamin.
Michelle disse: Tu vieni, giusto, Harrison?.
Ci vengo solo se ci viene anche lei, disse Rourke, con un
piccolo scatto della testa nella mia direzione. Le ragazze ridacchiarono,
a parte Kate. Lui guard a terra pensieroso, prendendo
un minuto, e annuendo due volte. Be', grazie ancora per il
bel lavoro, disse loro. Quando si gir e cammin di traverso per
passare attraverso la cornice della porta, il suo corpo strusci di
piatto contro il mio, con la testa che si incurvava e il viso che mi
guardava in faccia.  un mondo insidioso, sembravano dire i suoi
occhi. A differenza di tutti gli altri, lui non negava l'insidia.
Jack e io ci dirigemmo a est verso Main Street, camminando in
direzione del paese. Stavamo andando alla festa della compagnia,
a casa di Dan. Jack si allarg il colletto e si tir il berretto
dell'Armata Rossa Cinese fin sugli occhi. Io infilai le mani nelle
maniche. Mi offr i suoi guanti. Mentre me ne rincalzava uno
sulla mano sinistra, l'altro gli scivol da sotto il braccio e cadde
a terra. Ci urtammo con le spalle mentre entrambi ci chinavamo
per recuperarlo.
Che mucchio di merda!, disse, alludendo allo spettacolo.
Che spreco criminale.
La tua canzone era bella.
Non  che quello tira su lo spettacolo. La recitazione faceva
schifo.
La gente deve pur cominciare da qualche parte. Tu non sei
mica nato musicista.
La differenza  che io ho suonato ogni giorno da quando
avevo quattro anni. Questo  come distribuire trenta chitarre a
gente che non ha mai suonato prima e che non suoner pi, e
cercare di ottenere qualcosa di coerente in tre mesi. E per cosa,
cinque zoppicanti rappresentazioni?
Almeno non  football.
No, no.  esattamente come il football. Uno sport fatto tanto
per fare, una distrazione per i giovani.  un modo per
ingannare i contribuenti convincendoli che i giovani vengono tenuti
lontani dalla strada e che gli vengono offerte opportunit concrete.
Ha a che fare con i curricula per il college.
Cercai di ricordare la mia motivazione. Non ero sicura di
averne una. Kate ha lavorato sodo, e...
E tu hai lavorato sodo, disse, anche se io non avevo neanche
preso in considerazione me stessa. Quello schifo  stato una perdita
del tuo tempo. La tua chiesa luned finir nella spazzatura.
Non ci avevo pensato - alla spazzatura. Dissi: Lo sai cosa voglio
dire.
Io lo so cosa vuoi dire, Ev-e-line. Jack allung il mio nome
fino a riempire in pieno le sue tre sillabe. Si mise davanti a me.
Ma tu lo sai cosa vuoi dire? I suoi occhi azzurri erano scoloriti
e piatti. Ascolta te stessa.
I ragazzi che erano stati a teatro ci circondarono da dietro. Jack
si infil nel giardino dell'Huntting Inn, e io lo seguii. Si sedette
su una roccia enorme, prese uno spinello dalla tasca e lo accese. I
nostri occhi si incontrarono al di sopra delle ceneri ardenti. Avrei
voluto essere risucchiata; volevo che lui mi risucchiasse.
Tutta questa storia mi ha buttato gi. Tutta questa maledetta
serata. Jack si stava riferendo a Rourke, anche se non avrebbe
introdotto quel nome nel nostro dialogo. Non avrebbe rischiato
di renderlo pi reale di quanto immaginava che fosse,
reale com'era davvero. Diedi un calcio al terreno. Anche lui diede
un calcio al terreno, facendo volare un pezzo di ghiaccio.
Stai imboccando una brutta china, Evie. Io non potr esserti
d'aiuto in questo.
La veranda di legno della casa dei Lewis scricchiol sotto il nostro
peso. Era un'antiquata veranda di una casa di legno coloniale
a Pantigo Road, tenuta insieme prima di tutto dal suo odore
- una miscela di curry e sgocciolio di candele. Micah si era rifiutata
di vivere l, scegliendo invece di restare nel loro
appartamento tra West End Avenue e 82nd Street. Veniva raramente a
East Hampton, quasi esclusivamente d'estate. Il caldo brucia
gli ioni negativi, mi aveva detto una volta.
Dentro c'era una serie di stanze rivestite di strumenti, arte
dubbia, obsoleti congegni elettronici, pile di spartiti sfaldati e
montagne di libri umidi. Dentro non sapevi mai esattamente
dov'eri o come facevi a uscire. I corridoi rivestiti di pannelli di
legno erano tappezzati di fotografie incorniciate del padre di
Dan con grandi del calibro di Oscar Peterson, John Coltrane,
Dexter Gordon e Sonny Rollins. Oltre a essere un musicista e un
compositore, il dottor Lewis era anche un professore di teoria
della musica alla Juilliard, incarico che chiamava il suo lavoretto
diurno. Lui e la sua band facevano tourne in posti come Newport,
Amburgo, Edimburgo, Parigi e San Paolo. Quando erano
in citt, si sedevano in giro a discutere dell'evoluzione del jazz,
riflettendo sui grandi compositori della East e della West Coast,
e lamentando la perdita di locali di qualit e il calo di interesse
per la musica tra i giovani.
A volte c'era mia madre con loro. Lei e il dottor Lewis erano
usciti insieme quando io e Dan eravamo alle elementari, l'inverno
prima che lei incontrasse Powell. Questo significava molto
per Jack. A differenza della sua repulsione all'idea di me, Denny
e Peter come coinquilini al college, gli piaceva l'idea di Dan e me
come fratello e sorella e di lui che veniva ad abitare con noi,
mamma e il dottor Lewis in una grande casa letteraria e jazzistica,
con Bitsy, la governante filippina del dottor Lewis, che si sarebbe
occupata di tutti. Bitsy aveva settantun anni ed era un'accanita
giocatrice di golf.
Jack raggiunse Dan e Smokey in salone. Smokey si alz in
piedi, infil le mani nelle tasche della sua consunta giacca a spina
di pesce e scosse i capelli rossi per scostarseli dal viso, senza
troppo successo. Sotto la frangia i suoi occhi erano sempre rossastri
e acquosi; gli davano l'aspetto di uno che ci avesse appena
raggiunto percorrendo un canale. Smokey  un tipo strano, diceva
Jack, ma cazzo,  un gran batterista.
Jack agit la mano aperta per salutare Smokey. Marvin, disse,
usando il vero nome di Smokey, come va?
Jack and al pianoforte e vi si chin sopra, con i capelli impolverati
di bianco che si aprirono a ventaglio. C'era una chitarra
sul divano. Avrei voluto che avesse scelto la chitarra, invece.
Era meno sicuro di s alla chitarra, e la sua vulnerabilit unita al
suo rifiuto di cedere era bella. Avrei voluto che lui fosse bello.
Denny e Kate erano alla base delle scale e ridevano. Il viso di
Kate era arrossato. Si vedeva che avevano bevuto. Denny mi acchiapp
e mi tir su, strizzandomi come dentifricio. L'odore di
Chablis scadente mischiato all'odore del suo deodorante mi depresse.
Un trambusto alla porta d'ingresso fu accompagnato da
grida e fischi. Erano arrivati gli insegnanti. Il dottor
Lewis, Micah e Jim Peterson entrarono per primi, poi il signor McGintee,
Toby Parker e Lilias Starr. Rourke entr per ultimo.
McGintee si compliment con tutti. Ottimo lavoro! Livello
altissimo su tutta la linea! E quel luogo di culto, disse, dandomi
una solida strizzatina d'occhio. Le scene sono state le migliori
che abbiamo mai avuto.
Grazie, disse Denny, dandomi una pacca sulla spalla e usando
il mio braccio per darsi una pacca sulla spalla. Infil la mia
mano nella folla. Sporgeva come una lancetta dell'orologio. Ha
la mano come il ghiaccio!
Forse  anemica, disse Lilias.
In effetti sei pallida, Eveline, acconsent Micah.
Rourke allung la mano per prendere la mia, rinunciando al
falso decoro. La prese come se stesse avvolgendo un bambino tra
le braccia, un bambino indifeso. Nelle sue mani le mie ossa mi
sembrarono quelle di un uccellino. Esitai con un sorriso e mi
staccai da lui. Non un sorriso, ma un vago guizzare. Era stato
bello per un attimo averlo, e triste doverlo perdere.
Jack era in salotto che sfogliava un album di canzoni, preparandosi
a cantare. Era magro come un grissino, sembrava uno
spettro, era l ma non era l. Il mio corpo si mosse intorno al perimetro
del pianoforte a coda che era gi affollato di gente che
era venuta a sentire.
Il dottor Lewis raggiunse Jack sulla panca. Una sigaretta gli
pendeva precariamente dall'angolo della bocca mentre si batteva
sulle gambe per stabilire un leggero ritmo. Poi un percuotere vero
- Smokey, che frustava il coperchio del pianoforte con il piatto
delle mani. E le dita di Jack che colpivano i tasti, tump-tump,
tump-tump-tump. E lui che cantava Muddy Waters:
Who's thatyonder come walkiri down th Street?
She's th most beautiful girl any man would want to meet.
I wonder who's gonna be your sweet man when I'm gone?
I wonder who you're gonna have to love you.
[Chi  quella che arriva scendendo per la strada?
 la donna pi bella che un uomo vorrebbe incontrare.
Mi chiedo chi sar il tuo bello quando me ne sar andato.
Mi chiedo chi ci sar ad amarti.]
Nella sua voce c'era un nuovo peso, un peso mascolino. Jack non
era mai stato ferito da me prima. Almeno gli avevo dato qualcosa,
anche se solo un passaporto per il dolore. Quando arriv l'ultimo
accordo, pigi il pianoforte un'ultima volta - buomp - e
sorrise caustico alla folla, con gli occhi che non si soffermarono
su niente e su nessuno, neanche su di me. Il suo rifiutarmi era
corretto; capivo che era giusto cos. Se nella vita c' un flusso,
una corrente o un corso, avevo la sensazione di averlo trovato.
Cominciarono una seconda canzone, Suzanne di Lonard Cohen,
la mia preferita, lui lo sapeva.
Oltre il pianoforte, nella parte della stanza esposta a sud, una
parete di finestre che davano sulla veranda si estendeva dal pavimento
al soffitto. Mi mossi tra i tendaggi logori e andai alla
finestra pi lontana, con la met in alto aperta. Pantigo Road si
estendeva l davanti. La patina oleosa della strada e il rumore
delle macchine che passavano suggerivano che stesse piovendo.
Le ruote sull'asfalto bagnato facevano un rumore molto particolare
di ritorno a casa, sereno e definitivo. Mi chiesi cosa stesse facendo
Marilyn. Forse stava preparando il t, e prendeva con un
cucchiaino le foglie sparse da un sacchetto di carta spiegazzata di
Golden Assam stampato in rosso scolorito. Forse lei e pap stavano
leggendo. Se lei stava guardando la pioggia fuori dalla finestra,
forse stava pensando a me.
Io me ne vado, disse Rourke, con la voce proveniente di fatto
dall'interno della mia mente.
Non ne fui sorpresa. L dentro c'erano un sacco di cose - anche
lui. I miei occhi non si staccarono dalla strada. Ero in un posto
pericolosamente incustodito. Lui era sulla veranda, dall'altra
parte del muro, appoggiato alla mia finestra aperta. Non stavo
guardando per vedere lui, ma riuscivo a sentirlo, come quando
chiudi gli occhi e senti una mano sopra la tua pelle. Emetteva
qualcosa di elettrico, e io reagivo con la stessa elettricit.
Voglio che tu sappia disse che hai molto talento. In maniera
pi calma, pi gi di un'ottava: Penso che andrai lontano.
Pass una macchina. Io seguii le sue luci dirette a est. Era una
cosa curiosa nominare il talento. Sembrava volesse persuadermi
di qualcosa. Avrei potuto dirgli di non disturbarsi a provarci. Anche
se non potevo nominare la scelta, quella scelta era stata fatta
la prima volta che lo avevo visto. La mia predilezione per lui era
incondizionata, assoluta - ferina, come avrebbe detto Jack, il tipo
di scelta che fanno gli animali. Jack si sbagliava sul fatto che la capacit
della coscienza e la reciprocit morale fossero i mezzi migliori
per muovere l'umanit. Alla fine  solo la volont naturale
che ci ispira l'azione. Amore, odio, fame, desiderio, indigenza -
cose che non risiedono nella logica. Quello che sentivo per
Rourke era una parzialit che mi collocava. Mi definiva e mi animava.
Si mosse all'improvviso, e la sua ombra cambi radicalmente
da una sottile striscia verticale che mi era visibile solo con la coda
dell'occhio a uno scudo di carbone che impediva la vista, come
una porta che oscilla fino a chiudersi decisamente. La sua
bocca scese sulla mia guancia, quella pi lontana da lui. Con la
mascella spinse il mio viso nella tasca dura del suo torace inclinato,
e con le labbra aperte lo tenne l dolcemente. Io stavo respirando,
e il mio respiro gli bagnava il torace, scendendogli sui
tendini del collo. Sotto la membrana delle sue labbra c'era il
completo e minaccioso promemoria del suo corpo. Riuscivo a
sentire come manteneva il controllo. Proprio quando sarebbe
potuto indietreggiare, indugi, notando forse come lo avevo notato
io che la forma della sua bocca era stata creata da Dio per
entrare perfettamente nella cavit sotto il mio zigomo.
Devo andare , disse d'un fiato come scusandosi. Quando indietreggi,
la pelle delle sue labbra e la pelle del mio viso opposero
resistenza a quella separazione. Mi domandai quando avevamo
raggiunto un luogo per le scuse.
"S", dissi. "Vai."
Rourke salt dalla veranda. Sembrava intrepido, soddisfatto
di se stesso, e di me. Raggiunse la sua macchina - una GTO bianco
brillante del 1967 con l'interno di pergamena. Conoscevo i
particolari perch lo avevo sentito che ne parlava la sera che era
venuto a casa mia con la tempesta di grandine. Apr lo sportello,
e il suo corpo scomparve in quella che sembrava una cisterna
piena di chiaro di luna. Avrei voluto svanire anch'io, ma ero vincolata
alle cose che professavano di definirmi - famiglia, amici,
scuola, cultura, nazione. Come ero caduta sotto la loro influenza,
quando quelle cose si riferivano a qualcosa di diverso da quello che io sentivo di essere, quando l'affetto che ricevevo era diluito
dall'interesse personale?
Non ero prigioniera, eppure, quando mi trovavo di fronte all'occasione
di una decisione, non seguivo la pista della mia volont
ma sopportavo una noiosa familiarit. Cos' la libert quando
sei troppo in debito per agire spontaneamente? Cos' il desiderio
se  assoluto ma intempestivo? O l'obbligo quando hai ignorato
le convinzioni della tua anima? Il sacrifcio  davvero una virt
quando nel cuore non senti neanche un briciolo di devozione?
Sapevo tutto questo e anche di pi, ma con tutto quello che sapevo,
il sapere non riportava lui indietro, e il sapere non muoveva
me. Solo lui avrebbe potuto riportare indietro se stesso, solo
lui avrebbe potuto muovere me. E quella  solo una schiavit di
un altro tipo - che era una cosa da prendere in considerazione.
Ascoltai la spinta della sua macchina in retromarcia - una
spinta stabile e forte, con le luci posteriori che indietreggiavano.
Mi rannicchiai nel loro bagliore, e poi lui se ne and a destra, in
direzione di Amagansett e Montauk. Dovevo rientrare e affrontare
Jack e Kate, i miei genitori, la scuola luned. Dovevo espellere
il mostro che ero diventata, e, nel frattempo, non contare affatto
su Rourke. Mi aveva messo al corrente sul luogo successivo,
ma non mi ci avrebbe portato. Mi sentii alquanto incerta,
come devono sentirsi i bruchi nel momento in cui si svegliano
per diventare farfalle.
Quella era la promessa che avevo fatto a Rourke: volare.
Il pianoforte era incustodito, anche se la stanza era ancora piena
di gente. Andai nella cucina sul retro della casa, dove trovai Jack
e i suoi amici, un pasticcio androgino e invertebrato di flanella
e jeans, seduti in una nuvola fuligginosa di fumo di canne. Jack
era accasciato cos in basso su una sedia con lo schienale a mo'
di scala che la sua testa incontrava il piolo di mezzo. Aveva un
piede proteso sul tavolo da pranzo, e stava strofinando via con
un pollice dall'unghia rosicchiata l'etichetta appiccicaticcia da
una bottiglia di birra. I suoi amici avevano un'aria compiaciuta.
A loro non piaceva che Jack stesse con me; pensavano che io volessi
qualcosa da lui, chiss cosa, dal momento che Jack non aveva
niente da dare. A meno che non sia influenza, congetturava
Jack. O una sbronza, aggiungeva Denny.
Una volta Trish Lawton mi aveva chiamato una stronza calcolatrice.
Chi  Trish Lawton?, avevo chiesto a Jack.
L'amica del Michigan della sorella di Troy. Di Flint.
Trish ha mai conosciuto Eveline?, investig Dan con tono
mite.
Jack ci pens per un minuto. Credo di no, no. Sono quasi sicuro
che non l'ha conosciuta.
Non mi importava cosa pensassero di me, ma non mi piaceva
quanto poco sapessero di Jack. Se insistevano a rimanere ciechi
davanti alla sua capacit di manipolazione, alla sua fame di
supremazia intellettuale e autorit morale, alla sua predisposizione
a elargire violenza, allora senza di me sarebbe rimasto senza
neanche un amico.
Io vado, annunciai, ci vediamo.
Jack spinse indietro la sedia, alzandosi prima che le zampe
fossero allineate, cos che avanz e minacci di rovesciarsi. Si
precipit dietro di me e si butt il cappotto sulle spalle.
La porta zanzariera si chiuse con forza dietro di noi, sbattendo
due volte. I piedi di Jack colpivano i gradini della veranda
mentre scendeva, e quando i nostri corpi furono allineati si tir
su la cerniera lampo della giacca e mi diede di nuovo i suoi guanti.
Il freddo non era lo stesso freddo pacifico di quando avevamo
lasciato il teatro, ma un gelo tagliente. Jack e io camminammo
come avevamo sempre camminato, sulle strade che conoscevamo
alla perfezione, e mentre lo facevamo il dramma della serata
cominci a ridursi a una sciocchezza distante.
A casa mia mi lavai e indossai una lunga camicia da notte e
calzini, e mi sentii di nuovo me stessa, qualunque cosa significasse.
O chiunque. Raggiunsi Jack sul pavimento. Stava tirando i fili
dal ginocchio strappato dei suoi jeans.
Lo so quello che sta succedendo, disse nelle sue mani.
Non gli chiesi cosa intendesse. Se lo avessi spinto a mettere in
parole i suoi pensieri, sarebbe stato evidente che mancavano di
fondamento. Poteva solo dire; Vi ho visti seduti insieme, senza
parlare, oppure; Ho visto che ti prendeva la mano dopo che Denny
l'aveva offerta alla folla. Potevo difendermi dalle accuse, ma quello era un modo avvocatesco di perdere tempo. Qualcosa stava
accadendo, era vero.
Sono veramente arrabbiato, disse.
Anch'io ero arrabbiata. Io non voglio perderti.
Non mi stai perdendo, disse. Mi stai abbandonando.
Abbandonare implicava una scelta. Io non avevo scelta con
Rourke. Dissi: Jack, io ti amo.
Fece scattare la testa all'indietro e rimase in silenzio, per un
lungo tempo, senza dire niente. Era crudele a trattenere il suo
dolore, a impormi la consapevolezza che per una volta io ero la
causa del suo tormento, non il rimedio. Per ragioni sconosciute
mi era stata affidata la cura della sua anima, e quindi da parte
mia era la forma pi vile di tradimento aver aumentato il suo
disgusto per se stesso. La sua esistenza mi sembr all'improvviso
cos tenue, la sua figura cos fragile. Era un corpo solo che conduceva
un'esistenza sola.
Allung la mano verso di me, e mi strinsi tra le sue braccia,
felice di dare a lui la cosa che a me mancava - l'oggetto del suo
desiderio.
Hai i brividi, disse.
Prese la trapunta dal letto e me la avvolse intorno alle spalle,
e poi intorno alle sue, facendo un nido. Jack mi accarezz i capelli
e ascoltammo con venerazione la notte - il ronzio cronico
del frigorifero, il sobbalzo e lo scatto occasionale della caldaia, il
tic delicato dei numeri metallici del mio orologio digitale, che
sbattevano scrupolosamente. Alle tre e mezzo disse che era meglio
se andava a casa.
Non ancora, lo implorai, ti prego. Non potevo restare da
sola, non ancora.


Capitolo 21.

Sapevo cosa fare. Avrei rinunciato ai miei sentimenti. Avrei recuperato
i precedenti vincoli di fedelt. Avrei ridotto i miei bisogni.
Sarei scomparsa. L'espropriazione di Rourke sarebbe diventata
per me il simbolo dell'impermanenza divina della vita.
Le mie giornate cominciavano e finivano come quelle di tutti
- con la luce, con il buio. La differenza era che le mie erano spoglie
della routine che generalmente ne divideva la parte centrale.
Io ero priva del conforto dell'abitudine. Vagabondavo in maniera
imprevedibile, andandomene da scuola presto o rimanendoci
fino a tardi. Cominciai ad accettare delle offerte. Se Lisa Tobias o
Dave Meese o Rocky Santiago mi chiedevano se volevo un passaggio
a casa, dicevo okay, anche se volevo camminare. Quando
Alicia Ross mi invit da O'Malley per la cena di compleanno di
Sara Eden, portai i palloncini. Quando mia madre mi invit ad
andare a vedere il suo amico Francis Holland che faceva la sua
interpretazione di Dylan Thomas al college, accettai. Quando
Denny ebbe bisogno di me per andare in macchina insieme a lui
e sua madre dallo pneumologo di lei a Stony Brook, ci andai. E
quando pap stava costruendo le cornici per i miei acquarelli definitivi,
Jack e io andammo in citt un weekend ad aiutarlo.
Anche se tutti erano grati per il modo amabile in cui mi comportavo,
a me non piaceva particolarmente fare le cose che continuavo
ad accettare di fare. Il mio unico scopo era evitare Rourke
fino ad aprile. Kate diceva che ad aprile c'era l'ultima lezione di
teatro. Nei film di fantascienza, ci sono donne con il tailleur e
uomini con il cravattino in piedi davanti a finestre di vetro piatto,
ad aspettare che le cose che li hanno invasi, formiche o uccelli
o baccelli, finiscano qualunque cosa stiano facendo, accoppiarsi
o mangiare, e se ne vadano. Casa divent cos per me: un luogo
infettato dal rischio.
Non avevo bisogno di sapere che era marted o gioved pomeriggio
per accorgermi della sua presenza nell'edificio. Riuscivo
a percepire i cambiamenti che Rourke operava - nelle aule,
nelle stanze. Quando sentivo che lui era impegnato in qualunque
cosa nella quale era venuto a impegnarsi, di solito la lezione
di teatro nell'auditorium, sapevo di poter sgattaiolare via al sicuro.
Passarono delle settimane in questo modo.
Sono completamente confuso da questo nuovo orario, brontol
Jack un giorno. Entr nell'ufficio dell'annuario e salt sulla
scrivania di Marty.
Sembra sempre che tu riesca a trovarmi, dissi.
S, be', non voglio certo farne una professione, protest.
Cosa ci fai qui, comunque?
Scrollai le spalle. Faccio delle liste. Seleziono.
Sembra una cosa urgente, disse. Dai, andiamocene.
Ancora qualche minuto.
Allung la mano verso il contenitore del flauto di Kate. Cosa
ci fa questo, qui?
Mi ha chiesto di portarglielo a casa.
Portarglielo a casa?, chiese Jack sarcasticamente. Perch, si
 slogata il polso?
Ha teatro. Non voleva portarselo l.
Apr la scatola. Dentro c'era una particolare sede di tessuto
opaco color zaffiro, quella stoffa di velluto spiegazzato degli involucri
degli strumenti. Jack sbirci all'interno delle giunture del
flauto, poi lo mont premurosamente, come fanno le madri
quando spazzolano i capelli dei neonati. Quando ci soffi dentro,
lo strumento tub dolcemente. Jack sapeva suonare qualsiasi
cosa. Si ferm. Mi hanno accettato a Berklee, disse.
Berklee era un college musicale come la Juilliard, solo che era
a Boston. Jack sarebbe potuto andare alla Juilliard con Dan, che
sarebbe stata una scelta logica con me alla NYU, ma si rifiutava di
vivere a casa dei suoi genitori. Non c' storia, aveva detto dall'inizio.
Studierei da parrucchiere per evitare di vivere a casa.
Cominciammo tutti e due a parlare contemporaneamente.
Che cosa hai detto?, chiedemmo simultaneamente.
Va' avanti, offrii.
Jack insist: No, no. Prima tu.
Avevo dimenticato quello che avevo pensato, e sembr dimenticarlo
anche lui. La sua gamba cominci a oscillare, lenta
poi veloce, piano e forte, come il martello di un carpentiere, con
la punta della sua Puma di camoscio blu che colpiva il bidone di
metallo della spazzatura e il tacco che rimbalzava contro il lato
della scrivania. Con un solo scossone, sped il contenitore metallico
al centro indifeso della stanza. Piroett sul suo bordo con
la stessa sospensione di una moneta che rotola.
Andiamo su in macchina questo weekend, disse. Il mio
vecchio non ci  ancora stato.
Quindi era definitivo. Jack sarebbe andato a Boston e Kate a
Montreal. Io sarei andata a Manhattan alla NYU. Nessuno di noi
avrebbe potuto raggiungere gli altri a piedi. Una cosa degli amici
 che devono potersi raggiungere a piedi. Per questo le madri
con i bambini nei parchi e i ragazzi nel servizio militare e la gente
che lavora negli uffici diventano amici anche se non hanno
niente in comune.
Jack cominci a parlare, ma le sue parole vennero consumate
da un'alterazione della pressione, un rumore quasi impercettibile
che se ne and cos come era arrivato, come la leggera tacca di
un disco che salta. Rourke - impegnato in classe.
Alzai il mento e drizzai la testa. Andiamo.
Benissimo, disse lui, un po' sorpreso. Fico.
Kate cominci a farmi venire la nausea. Una sera stavo leggendo
in salone, e lei entr e rispose al telefono. Parl a voce cos alta
che pensai che avrei potuto sentirmi male. Quando cercai di alzarmi,
ricaddi gi in un ciclone di confusione che mi dava la nausea.
Mi si rivolt lo stomaco. Abbassai la testa sulle ginocchia.
La mano di mia madre mi tocc il collo. Ti accompagno a
letto.
Mi rimbocc i margini delle coperte tutto intorno, rifinendo
il perimetro del mio corpo. Probabilmente sembravo una di quelle
sagome dei cadaveri, segnata in maniera indelebile nella posizione
della mia caduta. Mia madre era seduta. Mi consolava la
depressione che il suo corpo produceva nel materasso. Trascinai
la sua mano tra il mio palmo e la mia guancia. Forse sarei riuscita
a dormire.
Quando  stata l'ultima volta che hai mangiato?, mi chiese.
I miei occhi si aprirono - quanto tempo era passato? Sembrava
che fosse rimasta seduta l solo per qualche secondo, eppure
era stata l abbastanza a lungo perch facessi un sogno. Qualcosa
sullo smarrimento di passaporti e valigie perdute e funzionari
stranieri della dogana in una stanza di fortuna allestita sulla
pista di atterraggio.
Ti preparo qualcosa, disse mia madre. Ritrasse la mano e mi
lasci.
Kate fece una capatina, con i capelli che ondeggiavano come
una bandiera. Stai di nuovo male?, disse, e sentii un'altra ondata
di nausea. Mi tirai la trapunta sul viso. Be', scusami!, disse.
Smisi di dormire quasi del tutto. La malvagit della notte e della
lussuria e della solitudine mi mettevano in un'agitazione inesorabile.
Tutto quello che mi ero sforzata di sopprimere durante
la giornata erompeva nel buio della notte, allagando il silenzio
della mia stanza, e io invocavo lui. Se mai dormivo, lo trovavo
dietro i miei occhi chiusi, come un oggetto attraverso l'acqua
splendente, una pienezza tremante. Ci saremmo trovati - ritrovati
- in qualche regione surrogata, in qualche et alterna, con
lui che non parlava e io che non parlavo. In quelle false regioni,
al suo falso fianco, avevo trovato la mia prima serenit.
Fu allora che cominciai a scrivere. Scrivere aiuta quando non
puoi parlare con i tuoi amici; non che i miei amici fossero inaffidabili,
 solo che non avrei mai discusso qualcosa che era a malapena
reale come se fosse davvero reale. Spesso la gente lo fa, costringendo
gli amici ad avvalorare una vita immaginaria. Compilai
una lista per me stessa. Una colonna per tutte le volte in cui
l'avevo visto, un'altra per ogni volta che ci avevo parlato. Sembrava
la tabella di un contabile. Mi piaceva l'idea di una tabella,
l'idea di procurare una cornice ai numeri in fuga o alle idee elusive.
Annotai particolari periferici come conversazione, vestiti e
condizioni meteorologiche. Usai un codice per i nomi, che era
in un certo senso inutile perch la lista era nella mia stanza scritta
con la mia calligrafia e non c'erano abbastanza personaggi nella
mia vita per mettere nel sacco un motivato intruso. Sostituii
il nome di Rourke con la lettera S, che seguiva la R nell'alfabeto.
Kate era B, che precedeva la C di Catherine, e Jack era G,
l'ultima lettera di Fleming.
Ieri sera allo spettacolo S e io eravamo seduti uno vicino all'altra al
buio. Ha gli occhi neri. Quando mescoli la vernice, il nero  come gli
altri colori, ma il suo nero non  un colore. Ho parlato con lui e la mia
voce era strana. Pi tardi mi ha baciato attraverso una finestra a casa di
Dan. Quando se n' andato, sarei voluta andare con lui, solo che non
l'ho fatto, anche se c'era una bella pioggia. A casa G e io siamo rimasti
seduti tutta la notte come se stessimo aspettando qualcosa. Lui ha detto
che la mia cappella sarebbe stata buttata via entro luned. Oggi B mi ha
fatto venire la nausea. Era al telefono tra la recita pomeridiana e quella
serale, e stava dicendo quanto  innamorata di Harrison. Quando
mamma mi ha misurato la febbre avevo trentotto e otto, cos mi ha
messo a letto con una zuppa al pomodoro che sapeva di acqua
bollente al ketchup. La mano di mamma mi  sembrata ossuta e mortale. Sta
piovendo da sabato. Anche dopo cinque giorni  una bella pioggia.
Diciassette incontri in sei mesi, e undici conversazioni. L'aspetto
denso e pieno d'inchiostro delle pagine sembrava ufficiale e
inclinato ad arte, concepito nell'urgenza e consistente al tatto,
come l'originale della Costituzione.


Capitolo 22.

Qualcuno mi chiam per nome dalla zona del telefono a pagamento.
Ehi, Eveline. Mi gelai, anche se sapevo che non poteva
essere Rourke. Mi affacciai dal bordo del muro. C'era Ray Trent,
che pescava da una manciata di monetine. Indossava un collo alto
nero e dei jeans blu, e i suoi capelli biondi erano pettinati all'indietro.
Aveva l'aspetto di un Tom Petty bello. Sotto il braccio
aveva una rubrica del telefono consumata marrone fegato tenuta
insieme da un elastico. Sembrava civile, il bisogno di fare telefonate
da scuola. Mi domandai se dentro ci fosse il mio numero.
Ti ho spaventata? Sorrise. Non volevo spaventarti.
No,  solo che, no - non mi hai spaventata.
Hai un bel maglione.
Grazie,  di Kate.
Sono sicuro che sta meglio a te, disse Ray, poi alz un dito
verso di me mentre diceva alla persona che stava chiamando di
restare in attesa. Copr il microfono con la mano. Che fai domenica?
Jack sarebbe andato a Boston con suo padre. Dissi: Niente.
Sei mai stata alla parata del giorno di San Patrizio a Montauk?
No, dissi. Non ci ero mai stata.
Fantastico, disse. Vengo a prenderti alle nove.
Alle otto e cinquantacinque della domenica mattina bussarono
alla porta e mia madre and a rispondere. Il vapore saliva dalla
sua tazza di caff, soffiandole sul viso. Ciao, Ray, disse. Si erano
gi conosciuti - la prima volta era stata quando lui mi aveva
portato al ballo del terzo anno.
Buon San Paddy, Irene. Ray la baci sulla guancia.
Mia madre alz la tazza. Ho fatto il caff. Ne vuoi un po'?
Una tazza veloce, certo.
Entr in casa e segu mamma in cucina.
Non avevo idea del perch avessi detto di s alla parata, a parte
il fatto che l'invito mi aveva colta di sorpresa. Anche se conoscevo
bene Ray, mi sentivo nervosa all'idea di allargare una cerchia
che non avevo nessuna intenzione di allargare. Adesso che
avevo sperimentato il fatto di essere donna per un uomo del quale
ero innamorata, ero diventata timida a essere donna per il
mondo in generale. Certo, essere femminile  sempre sconveniente
ed estremo, come azionare un macchinario pesante. Ogni
donna conosce la sensazione di sentirsi un mucchio di carne ambulante.
A volte, tutto quello che sei riuscita a ottenere alla fine
della giornata  aver manovrato il tuo corpo attraverso lo spazio
senza gravi incidenti.
Siate prudenti, disse mia madre mentre Ray e io entravamo
nel giardino coperto di ghiaccio. Mi fermai per salutarla con un
bacio, e le sue dita si mossero in modo incerto nel punto del suo
viso su cui si erano posate le mie labbra.
Oh, disse, sorpresa. Ciao, Eveline.
Ray suon il clacson della sua Mustang mentre faceva marcia
indietro. Lei ci salut con la mano attraverso le siepi.  carina
tua mamma. Somiglia all'attrice del Dottor Zivago, Julie Christie.
Lo ringraziai. Lo dice un sacco di gente.
La macchina di Ray era pulita e lussuosa. Scorreva come il
mercurio sulla Route 27. C'era Eat a Peach degli Allman Brothers
alla radio ed era perfetta per il mondo invernale che scorreva
dai finestrini. Guidare al mattino  come avere le ali, come
oggi  legato a ieri.
Meanwhile I airit wasting time no more
Cause time goes by like pouring min and much faster things -
[Nel frattempo non sto pi perdendo tempo
Perch il tempo passa come la pioggia battente e cose molto pi veloci.]
Il villaggio di Montauk  prevalentemente orizzontale: dall'aspetto
sembra si sia sgonfiato, come qualcosa che  caduto dal
cielo. Non aveva niente di pomposo o di falso. Mentre entravamo
in citt, ebbi la stessa sensazione che avevo sempre quando
ci andavo, e cio che non c'era un altro posto al mondo dove
avrei preferito essere.
Ti piacciono i pancake?, chiese Ray.
Non molto.
Le uova?
No, le uova no. Ci sono i polli, dentro.
Parcheggi a met di Main Street. Lo so io di cosa hai bisogno,
disse. Di caff.
Il caff andrebbe bene.
John's Pancake House era pieno di gente e offuscato da fumo
di salsicce e odori. Ci sbottonammo i cappotti alla porta, e molte
conversazioni caddero. Devono essere i tuoi capelli, sussurr.
Ci strizzammo in un tavolo nell'angolo pi lontano, e io scelsi
il posto che guardava la parete. Ray radun i piatti sporchi e
port la pila al bancone, dove salut qualcuno che chiam Capitano.
Che cosa vuoi, Evie?, mi grid Ray.
Prender i pancake, naturalmente, disse il capitano, come
se a Ray stesse sfuggendo una cosa ovvia. Rincalz il collo nel
petto e sbrait: Una pila ai mirtilli! E tu, Raymond?.
Scusami, disse Ray quando si sedette. Io ho ordinato le uova
cos puoi mangiare i toast.
Non c' problema, lo rassicurai. Forse mi apprezzeranno di
pi se mangio i pancake.
Una cameriera infastidita comparve al nostro minuscolo tavolo.
Lo strofin alla buona e vi deposit due tazze di caff consumate
con due cucchiaini scadenti che spuntavano. Prelev un
mucchio di tovaglioli dal grembiule e li fece cadere tra di noi.
C' da fare, Deirdre?, chiese Ray.
Lei soffi un po' d'aria. Ci sono solo io, oggi. E la citt  piena
zeppa per la parata.
Offri tu allora, stasera, scherz Ray.
Mentre se ne andava, disse: Non ci contare.
Ray strapp l'estremit superiore di due bustine di zucchero.
Gliele presi dalle mani e le inclinai ad angolo sulla sua tazza.
Guardammo i granelli squadrati cadere a cascata e scomparire.
Quando siamo entrati, disse Ray, mi ha ricordato quella
canzone di Bob Seger, Turn th Page!'
S, anche a me.
Mi chinai in avanti e cominciai a cantare:
When you ivalk into a restaurant, strung outfrom th road,
And you feel th eyes upon you, as youre shaking off th cold
[Quando entri in un ristorante, in fila dalla strada,
E senti gli occhi su di te, mentre ti scrolli via il freddo...]
Hai una bella voce, disse.
 una canzone facile da cantare per me. Jack mi faceva sempre
cantare quella canzone, anche se non gli piaceva Bob Seger.
Sei nel coro?, chiese Ray.
No. Detesto quello stile di canto da coro.
Con le parti che dovrebbero andare insieme.
Ma non ci vanno mai.
E le canzoni di merda che ti danno, aggiunse Ray accalorato.
Quando mia sorella era nel coro, doveva cantare il tema di
Oklahoma!
Io ho mollato con Eleanor Rigby.
Eleanor Rigby", disse Ray. Dio. E gi deprimente quando la
fanno i Beatles.
Deirdre torn con i piatti caldi, e quindi Ray e io ci appoggiammo
alle sedie, come si fa in maniera parzialmente riluttante
quando arriva il cibo e stai appoggiato sul tavolo a divertirti.
Essere a Montauk era come essere in vacanza in America. Niente
aveva lo stesso aspetto che aveva a casa, anche se niente era
neanche particolarmente diverso, tranne che non c'erano telefoni
ai quali rispondere, e non eri sicuro di dove ti sarebbe arrivato
il prossimo pasto.
Sono contento che sei venuta, disse, scambiando il suo toast
con dei pancake dalla mia pila.
Anch'io, dissi. Era vero, ero contenta.
Si chiama Massacre Valley. Ray indic in direzione ovest sopra
la parte superiore del percorso della parata. Avevamo parcheggiato
su un leggero promontorio dietro la folla.  il sito dell'ultima
battaglia degli indiani Montaukett. Fort Hill  l sulla
destra, e dietro di noi c' Montauk Manor.
Mike Reynolds spill la botticella di birra che aveva montato
nel retro del suo furgone. Dentro c'erano due pastori tedeschi
insonnoliti acciambellati su pezzi di moquette a pelo ispido. Dopo
colazione, avevamo incontrato Mike e i cani a casa di sua
nonna vicino al campo da golf di Montauk Downs, dove sarebbe
stato difficile sostenere che non eri in Irlanda. Di solito quando
la gente parla della bellezza naturale, si riferisce da una parte
a qualcosa di vivo e dall'altra a qualcosa che non ha un padrone.
A Montauk la natura non era indifferente, n era servile. Era come
se ogni filo d'erba, ogni albero e siepe aderisse all'esistenza.
Sia che fosse imbaldanzito dalla prossimit dell'oceano o dall'inizio
smussato della nazione, il paesaggio aveva una vitalit che
altrove sembrava mancare alle cose.
Al di l della strada c' Fort Pond, disse Mike, distribuendo
bicchieri di birra, e sopra...
L'America, dissi, e insieme Mike e Ray dissero: Giusto.
Brindammo e guardammo in lontananza. Non vedevo davvero
l'America, o, se  per questo, non vedevo quasi niente attraverso
la nebbia, ma socchiusi gli occhi e immaginai di vederla. Mi chiesi
come sarebbe stato entrarci dentro alla cieca, dirigersi alla cieca
verso ovest. Sarebbe stato facile scomparire? Non avevo neanche
cominciato, eppure l'istinto in me diceva di ricominciare.
Ci fu un rumore di motociclette; tre moto arrivarono su e si
fermarono alla nostra sinistra. Fecero una fila parcheggiando,
come se fossero pronte per buttarsi gi dall'orlo della collina.
Mike si avvicin, e noi lo seguimmo. Era carino, come si animavano
vedendo gente. Mi presentarono ai loro amici - Ralph
LaSusa, un responsabile del monitoraggio del pesce per il National
Marine Fisheries Service, e Will e Jane, dall'Inghilterra,
marito e moglie proprietari di un pub che avevano perso il loro
locale fuori Londra in un incendio.
Hanno preso i soldi dell'assicurazione e sono venuti qui,
disse Ray. Apriremo un bar insieme. Mio padre ci finanzia.
Will parlava bene malgrado il suo aspetto sconclusionato, e
Jane era una bionda alta e pettoruta con una faccia da luna piena.
Ralph era zoppo. Il suo piede sinistro aveva uno di quei blocchi
a forma di scarpa sopra.
Che ne dici di fare un giro, Eveline?, si offr Will. Prima
che ci arrivi addosso la parata. La gente con la moto d sempre
per scontato che chiunque senza eccezioni voglia fare un giro.
Non volevo offenderlo, quindi dissi certo. Sii gentile, Janey,
prestaci un casco. Schiocc le dita verso di lei.
Jane drizz la testa. Prestarvi un casco? Per che cosa, cos pu
venire in moto con te?
La sua giacca di pelle enfatizzava la curva dei suoi fianchi e il
dolce rotolo della sua pancia stretta dalla fibbia.
Esatto, rispose lui.
Credi che ti permetter di fare un taglietto su quella faccia?,
chiese, riferendosi a me, o su quelle gambe? Mi cinse con un
braccio. Ce la porto io a fare un giro.
Jane allung una mano verso di lui, e Will consegn il suo casco
con un ghigno, con l'aria di adorarla ancora di pi per le sue
piccole insignificanti vittorie.
Fa' come vuoi, disse. Altra birra per me.
Seguii Jane alla sua moto. Era cremisi scintillante. Che marca
?, chiesi.
Una Ducati, disse. E l'unica cosa che mi sono portata da
casa - a parte Will. Jane mi offr il suo casco e si mise quello del
marito, cosa che presi come un'esibizione di etichetta motociclistica.
Il casco mi traballava sulla testa come una palla di gelato
in cima a uno spillo. Hai dei guanti? Ti serviranno.
Solo uno, dissi. Avevo perso l'altro. Forse a colazione.
Accese il motore con due potenti colpi della gamba destra.
Non aver paura. Will  spericolato, io no. Salii sopra. E tu?
Cercai di localizzare le pedanine per i piedi e la cinsi con le
braccia intorno alla vita. Pi o meno.
Pi o meno spericolata, disse, e rise. S, lo vedo.
Jane pieg il polso e partimmo. La strada che scendeva dalla
collina faceva una leggera spirale, e quando ci inclinammo all'interno
di essa, ci abbassammo di forse quarantacinque gradi
dalla strada. Emergemmo di fianco alla parata, che stava appena
cominciando, poi tagliammo dietro la folla, dirette a nord
verso l'area portuale. Jane mand su di giri il motore, e la moto
acceler, arrivando al termine della capacit di ogni marcia. Era
una bella sensazione, come purgarsi da sentimenti repressi. Non
pensavo di avere sentimenti repressi fino a quando non sperimentai
la sensazione di purgarli.  vero quello che dicono di come
le moto ti vibrano tra le gambe. Le ossa dei fianchi di Jane
toccavano le pallide parti posteriori dei miei avambracci, e le
mie mani strette scavavano nel cuscinetto del suo addome. Mi
domandai come fosse amare una donna. Mi domandai:  bello
come questo?
Scal le marce all'ingresso del molo, e l'aria cominci a diminuire.
Procedemmo in folle in un punto vicino alle barche da
pesca. Mise il cavalletto laterale, e io mi tolsi il casco, riprendendo
familiarit con la particolare serenit del pianeta. Ispira
umilt viaggiare in moto, patire il prezzo del viaggiare nel tempo,
guadagnare la distanza coperta. Attraversammo verso la banchina
e cominciammo a camminare.
Jane fece un vivace respiro. Sembrava che stesse per cantare
una canzone. Will se la cava, disse. Se la cava.
Mi infilai le mani nelle tasche dei jeans. Erano congelate.
Sei innamorata, Eveline?, mi chiese.
Dissi di s.
Ma non di Ray.
Le barche scricchiolavano rassegnate contro il pontile di legno.
No, non di Ray.
Io sono innamorata, proclam, senza allarmarsi per le pene
e i brontoli delle barche. Di Martin. Vive nel Devon, in Inghilterra.
Ma-tin, disse, senza la R. La prima sillaba suon materna,
quasi annoiata. Il tin fu frizzante e vicino; le sfugg a malapena
di bocca. Alla fine della banchina, vicino a Gosman, si volt di
un quarto di giro sulla destra, in direzione est. Vengo a guardare,
disse. Capisci, verso l'Inghilterra.
La sua capacit di ripresa diminu mentre evocava la sua perdita,
e la perdita la animava. Fu una debolezza che rivel, che
aveva desiderato rivelare. Mi domandai come avesse fatto a riconoscere
in me una sua pari compassionevole. Will se la cava, aveva
detto, ricordandomi la selvaggia enormit del mondo, l'interminabile
lunghezza della vita.
E il tuo?, chiese Jane. Il suo volto era sereno, immune dal
morso rigido del vento. Dove vive?
Non pensavo a Rourke come mio, anche se immagino che
Martin non fosse di Jane, non veramente. Mi piaceva che riservasse
a lui il meglio di s - la sua immaginazione. E come un'opera
d'arte. Dormiva con suo marito, ma, dando il suo corpo,
non dava niente di importante, non quando teneva segretamente
il resto in scacco. Mi domandai se Will sapesse ma non se ne
curasse, e se lei lo disprezzasse per questo, o se segretamente lui
disprezzasse se stesso.
Non so esattamente dove abiti.
Ah, rispose, sembrando assorbire in pieno il significato di
quasi tutto. Allora non  uno facile, eh?
Scossi la testa.
Scopri dove vive, mi consigli solennemente Jane, cos saprai
quale strada avrai davanti quando lo perderai.
Tornammo all'ambiguo e scarno stridere delle cornamuse. Le
note risuonavano nell'aria, il suono era allo stesso tempo solitario
e devoto. Will stava aspettando da solo vicino alla sua moto.
Strinse Jane tra le braccia, e io me la svignai a cercare Ray e
Mike, con i due cani che mi venivano dietro.
Mi fermai per guardare la parata, di sotto. Il viale era affollatissimo:
una lunga fila di corpi vestiti di verde e carri allegorici
avanzava serpeggiando. Arrivai accanto a un uomo con un bambino
sulle spalle, e sia il ragazzo che il padre avevano trifogli irlandesi
di cera dipinti sulle guance. Mi domandai perch non
sentissi alcun bisogno di esprimermi in quel modo. Forse era
perch, a parte i miei genitori, non conoscevo nessun antenato.
Infatti, il mio lignaggio  solo l'arco di tempo delle vite dei miei
genitori - circa cinquant'anni.
Ci fu un fischio assordante, mi voltai e vidi i cani che scappavano
di corsa indietro verso il furgone, dove Ray stava aspettando.
Direttamente dietro di me, a qualche metro da dov'ero
io, c'era Rourke.
Che cosa misteriosa vederlo, misteriosa e gotica - con il vento
e l'acqua, il dirupo e le cornamuse. Lo spazio tra di noi era
precario, come una teleferica tra due morfologie terrestri. Sedici
giorni erano passati da quando lo avevo visto l'ultima volta, da
quando avevo cominciato a evitarlo. Eppure, dai suoi occhi si
vedeva che niente era cambiato.
C'era una macchina dietro di lui, rosso ciliegia; la vernice
sembrava nuova. Comparve un tizio da l vicino, filiforme con
una bella faccia sbattuta. Sembrava uno che poteva essere originario
di Brooklyn. Indossava una maglia da baseball verde con
scritto Katie O'T - O'Toole, forse. Le ultime lettere cadevano
sotto la sua felpa con la chiusura lampo aperta. Mise una bottiglia
di Beck's nella mano sinistra di Rourke.
Meglio stare in guardia, mi avvert. Il tuo fidanzato si sta
innervosendo.
Pensavo che intendesse Ray. Non ne ero sicura. Dissi: Mi
chiamo Eveline.
Si appoggi al cofano della macchina. S, lo so chi sei, disse.
Il suo accento era concentrato e compresso, e in qualche modo
mi era familiare; lui mi piacque subito. Prese un sorso della
sua birra e rimpicciol gli occhi. Allung la bottiglia verso di
me. Io feci un passo avanti, prendendo un sorso e restituendogli
la bottiglia.
Questo  Rob, disse Rourke senza cerimonie, come se stesse
affermando una cosa ovvia, come una guida in una riserva naturalistica
potrebbe dire: Questo  un leone. Diede un calcio alla
terra sabbiosa. Cirillo.
Ciao, dissi. Di dove sei? Di Brooklyn?
Brooklyn", disse con una smorfia. Del Jersey. Spost la
gomma da masticare tra i denti. Sono venuto a trovare Harrison.
Vive dall'altra parte della strada. Rob si gir verso Rourke.
Non lo sa?
Credo di no, disse Rourke.
Ah, disse Rob, e io che avevo capito che eri una ragazza intelligente.
Penso che tu abbia capito male, dissi.
Rourke and verso il lato del passeggero della macchina, e fece
una pausa agghiacciante prima di salire. Lo sportello si chiuse
sbattendo.
Forse s, disse Rob, con una pausa. Ho capito male.
La rabbia di Rourke era una cosa nuova per me. Non era lenta
e corrosiva come quella di Jack, ma veloce e volatile. Non conoscevo
bene Rob, ma era chiaro che capiva la disposizione d'animo
di Rourke. Lo guardai in cerca di una spiegazione, e lui
guard me, negandomela. Ero contenta che Rourke lo avesse come
amico. Avrei dato qualsiasi cosa per un amico cos.
Rob scivol dal cofano, facendo schioccare la serratura a scatto
dello sportello del conducente. Sul paraurti rosso c'era la testa
cromata di un puma in corsa. Rob tir gi il finestrino prima
di salire, e mi guard. Ci vediamo, mi lanci con una cauta
strizzatina d'occhio.
Ci vediamo, dissi, andandomene prima che partissero. Fu carino
da parte di Rob lasciare che fossi io ad andarmene per prima.
Quando arrivammo al Tattler, non ero pi dell'umore per la
giornata. Mi dispiace, dissi a Ray. Credo sia meglio che torni
a casa.
Non ti preoccupare, grid Ray sopra il rumore del bar. Sono
contento che tu sia venuta.
Puoi darmi un passaggio al treno?
Ti accompagno a casa, insist. Sono completamente sobrio.
Non importa. Il treno arriva fino a casa mia.
Per riuscire a prendere il treno dovetti salutare velocemente.
Tutti rimasero delusi vedendo che me ne andavo, anche se nessuno
sembrava sorpreso. Mi domandai se sembravo il tipo che
semplicemente scompariva.
Non fare la straniera con Montauk, disse Mike mentre lo
baciavo sulla guancia.
Will mi diede una pacca sulla spalla. Non te la prendere, Evie.
Non preoccuparti, Will, disse Ray, lei non se la prende mai
Jane mi abbracci e mi sussurr: Ti ho vista col tuo beau.
Ah, dissi. Non era quello magro.
Lo so, non sono mica cieca, replic affettuosamente. Ricorda:
scopri dove abita.
La stazione ferroviaria di Montauk  come una stazioncina di
trenini giocattolo. Accanto all'edificio della stazione e alla piattaforma,
c' una sventagliata di binari dove le carrozze in eccesso
vengono svuotate, riparate o pulite. Era quasi buio. Mi chiesi
se a Montauk facesse buio prima che in tutta l'America perch
 cos a est.
Quasi, disse Ray, controllando l'orologio. La costa del New
England  ancora pi a est di noi. Il punto pi a est si trova nel
Maine.
Eppure dissi siete quasi i primi per il tramonto. E per l'alba.
Giusto, disse. Devi tornare un'altra volta quando c' meno
caos.
Con caos sapevo che Ray si riferiva a Rourke, non alla parata.
Anche se non avevano parlato, sarebbe stato impossibile per
lui non aver notato Rourke che era sbucato dal nulla. Se fosse
stato un disegno, sarebbe stato un alveare scarabocchiato o una
tromba d'aria a inchiostro che si avvicina a un'inclinazione insidiosa
dall'angolo di una pagina altrimenti spoglia.
Le porte del treno in attesa si aprirono fino in fondo. Usc un
uomo in uniforme e trotterell barcollando verso di noi. Sembrava
Oz - non il Magnifico Oz alla fine del film, ma l'indovino
che prediceva il futuro sul ciglio della strada dell'inizio.
Cosa posso fare per voi giovani viaggiatori?
Ray mi mise una mano sulla spalla. Quanto costa per un
passeggero fino a East Hampton?
L'ometto mi scrut. Be', adesso, questo dipende dal fatto se
siete o no irlandesi.
Ray disse: Tutti sono irlandesi il giorno di San Patrizio!.
Il conducente sal una rampa di scalini fino all'ultimo vagone.
Hai una bella testa, figliolo.  gratis! Esamin la piattaforma
vuota e grid: Tutti a bordo!. Il silenzio riemp il vuoto.
Sembra che tu sia l'unica passeggera, disse l'uomo. O sei una
ribelle o sai qualcosa che non sa nessun altro.
Una ribelle, disse Ray con ammirazione.
L'uomo del treno disse a Ray di ricontrollare. Questa qui ha
un segreto.
Ray mi diede un bacio. Ci vediamo domani a calcolo, disse.
Okay, dissi, salendo. Ciao.
Il treno oscill all'indietro, preparandosi, poi sobbalz in direzione
ovest. Era strano che non avessi mai salutato Rourke, eppure,
malgrado le probabilit contrarie al rivederlo, c'era sempre
un'altra volta. Era rischioso, come scommettere. Un giorno avrei
fatto male i calcoli, e non ci sarebbe stata un'altra volta. Guardai
attraverso il finestrino scorticato il quasi primo cielo notturno
d'America, pensando: Una volta, Jane  salita su un aereo diretto
in America.
Le macchine erano parcheggiate di traverso su tutta la mia strada,
come aghi di porcospino, e dall'inizio del vialetto d'accesso
sentivo la musica di Danny Boy. Dalla finestra sul davanti c'era
un mare di teste illuminate dalla luce delle candele, che filtrava
dal velo di fumo. Scivolai in cucina.
Lowie e il suo fidanzato, David Hill, erano al tavolo, e mamma
stava prendendo un rabbocco da una caraffa di birra per
Lewis, il suo amico disabile. Lewis si autodefiniva un nano menomato
o un midget storto.
Tutto tranne un piccolo uomo, diceva. Piccolo  relativo.
Quando mi videro, tutti gridarono: Evie!.
Lowie fu la prima a baciarmi. Ha appena telefonato Kate.
Kate era a Montreal; era nato il bimbo di suo fratello - un maschietto
di nome Jean-Claude. Per mesi il progetto era stato che
io sarei andata con lei in aereo, ma quando era arrivato il momento
io non ero riuscita a partire. Non lo so, solo che, Rourke,
la sua vicinanza. Non mi ero resa conto che il bambino era
un cesareo, disse Lowie. Non  un peccato?
Non puoi far nascere tutti i bambini tu, Low, disse mamma.
Pesava solo tre chili e due, Irene. E un abuso sulla donna da
parte dell'ambiente medico.
E di quelli delle assicurazioni, aggiunse Lewis mentre si arrampicava
sulla seduta della sedia.
Ti vado a prendere l'elenco del telefono, Lewis, sugger
mamma.
La sedia va bene, Irene. Ti ringrazio.
C'era del cibo sul ripiano, cibo commestibile. Ti preparo
qualcosa, Eveline, disse David. Faceva il cuoco all'American
Hotel di Sag Harbor. Di tanto in tanto, quando aveva la serata
libera, lui e Lowie facevano un salto con il genere di cibo che io
non avevo mai visto, neanche nei giorni di vacanza: agnello arrosto
con salsa di rosmarino e patate dorate Yukon al gratin e cavolini
di Bruxelles saltati nello zenzero fresco. Cucino per te
qui, Evie, diceva, mentre scaricavamo padelle e vassoi dalla sua
macchina, ma tua madre non ha coltelli, pentole, stoviglie, e
nessun ingrediente. I pochi piatti che ha che non sono sbeccati
sono coperti di cenere di sigaretta, e la met delle volte  circondata
da una folla affamata. Io non sono mica ricco!
David mi porse un piatto di carta, e io mi sedetti. Lowie mi
chiese com'era la parata.
Montauk era okay, dissi. Sono andata a fare un giro in
moto.
Con chi?, volle sapere mia madre.
Una ragazza che ho conosciuto. Jane.
Jane come? Come si chiamava di cognome?
Scrollai le spalle. Non gliel'ho chiesto.
Non  stata una cosa furba, disse Lewis. E se avessi avuto
un incidente stradale?
Lowie disse: Chi avrebbe dato il tuo gruppo sanguigno
all'ospedale?.
Non lo conosco neanche io il suo gruppo sanguigno, ammise
mia madre.
Come puoi non conoscere il suo gruppo sanguigno?, la rimprover
Lowie. Sei sua madre"
Nell'inviolabilit della mia stanza, ero distesa a letto, e il fluido
nel mio corpo orizzontale si compresse. Mi sentii mezza piena,
come se la marea dentro di me si stesse abbassando. Trovai un
foglio di carta buona e disegnai un tornado. La cosa difficile
quando disegni un tornado  il parossismo del movimento contraddittorio
- la leggerezza e la gravit, una cosa che c' e non
c', che si solleva ed  ferma, crudele e oscillante.
C'era la musica che arrivava dal salotto - lento battere di mani,
un'armonica, una chitarra. Aprii la mia porta. Attraverso la
folla, vidi mia madre sulla sedia dei cani da tiro esquimesi che
aveva preso alla discarica. Era accucciata a terra, con i gomiti sulle
ginocchia e l'armonica tra le mani. Jack era accanto a lei sul
focolare di smalto blu, a suonare la chitarra. La stanza era silenziosa
a parte il canticchiare di lei e lo stridio delle dita di Jack che
si muovevano sulle corde. Jack cominci a cantare Jesus Met th
Woman at th Well, che, secondo Jack, era stata registrata dai
cantanti folk canadesi Ian e Sylvia, e anche da Peter, Paul e Mary.
He said, woman, woman, youve got five husbands
And th one you have now, he's not your own.
[Lui disse, donna, donna, hai avuto cinque mariti
E quello che hai ora non  tuo.]
Presto si un anche mamma:
She said, this man, this man, he must be a prophet
He done told me everything Vve everdone.-
[Lei disse: quest'uomo, quest'uomo dev'essere un profeta
Perch mi ha detto tutto quello che ho fatto.]
Alla fine arriv l'applauso, e mia madre abbracci Jack, e lui sorrise.
Lui le voleva bene, tutti le volevano bene, e lei voleva a lui
un bene speciale che riservava alle cose cos imperfette.
Jack ammirava particolarmente il suo modo di suonare l'armonica.
L'unica cosa che mia madre sa suonare, diceva,  il
campanello. Proprio prima del suo viaggio con Outward Bound
quell'estate, mia madre gli aveva prestato la sua armonica migliore,
quella con il pulsante da una parte per poter cambiare le
tonalit. Jack se la girava tra le mani con riverenza.
Non posso prendere questa, Rene.
Certo che puoi, disse lei. Insisto.
Jack la ringrazi e le chiese se sapesse che Ben Franklin aveva
inventato uno strumento chiamato glass armonica, un'armonica
di vetro. Jack adorava Ben Franklin.
S, Jack, disse mia madre, Franklin era un mago.
Jack si arrampic sul letto accanto a me, tutti e due rivolti al muro.
Allung la mano dietro per prendere la mia e se la mise sulla
vita. Ero contenta che fosse tornato da Boston. Mi era mancato.
Le cose possono essere proprio cos semplici.
Voglio partire con te, sugger. Voglio andare dove non ci
troveranno mai. In Italia, forse. Passeggeremo negli uliveti e berremo
Chianti.
Non sarebbe stato bello con Jack in Italia. Dissi: Che dici,
invece, di un posto a nord?.
Alz la testa.
A nord? Dove?
Un posto con i fantasmi. Un posto bianco e freddo. La Norvegia.
La Norvegia non ha i fantasmi, disse in maniera scoraggiante,
rimettendosi gi.
S, invece. Sono alti e argentati. Hanno mantelline con le
estremit sbrindellate come ghiaccioli.
Rimanemmo cos per ore, estraendo amore e affetto l'uno dall'altra,
con la mia faccia che annusava i suoi bei capelli da bambino,
e la sua schiena che premeva sul mio petto. Se mi  rimasto il
rimpianto di essere stata cos accecata dalla nuova ferocia della vita
dentro di me da aver trascurato di vedere lui - sostanzialmente
pi leggero, deperito e svilito dopo un weekend con suo padre
al college, sono grata di avere nel cuore quel solitario momento di
vicinanza, il calore del suo corpo, le sue mani pulite e salde che
mi stringono, mi calmano, mi confortano, spacciando i suoi ultimi
brandelli di coraggio. Spacciandoli generosamente, come se
sapesse cosa c'era davanti a me. Passai oltre nella mia mente quella
notte; ricevetti il segno che mi stava lasciando andare.


Capitolo 23.

Le macerie della domenica notte erano ancora in giro per tutta
la casa quando tornai da scuola - cappelli da gnomo e bottiglie
di whiskey vuote, e sul ripiano della cucina gli avanzi del prosciutto
di David erano coperti di mosche. Le uccisi una a una,
poi pulii la cucina, pi silenziosamente che potei. Di solito desideravo
il rumore per attutire i miei pensieri, ma per una volta
volevo il silenzio. Stavo cercando di ascoltare. La cosa insolita del
silenzio  che quando lo cerchi  difficile da raggiungere. Quando
tutti i rumori vicini si sono esauriti, ne arriva un altro, pi
sottile e pi insidioso, finch non torni nell'atteggiamento infinito
della tua mente turbolenta.
Abbassai le luci e mi infilai nel salotto, dove spazzai il focolare
freddo, tirando su le ceneri mute che un tempo erano state legno,
ma prima ancora alberi, e prima ancora altre cose, cose viventi,
muschio, foglie e lepri. I miei occhi fissarono il nerofumo,
come a volte fanno gli occhi, inebetiti quando non sei niente per
nessuno. La stanza era cos silenziosa che riuscivo a sentire la neve
che cadeva.
Dopo aver pulito, feci una doccia - lentamente, consapevolmente.
Quando girai i pomelli per fermare il rumore dell'acqua,
il rumore cess, e ricordo di essermi sentita riconoscente per la
semplicit di quell'impresa.
C'era rumore dal piano di sotto, anche se in giro non c'era
nessuno tranne me - n Kate, n mia madre, n Powell o Jack.
Uscii dalla vasca da bagno e mi diressi in cima al pianerottolo,
dove sentii lo schiocco gutturale di un fuoco appena acceso. Mi
chinai contro la porta e afferrai i miei jeans, tirandomeli su a forza
sui fianchi bagnati. Mi misi una maglietta e cominciai a scendere
le scale. Mentre camminavo, andavo piano, poi ancora pi
piano, non so perch. Era come se non avessi mai sentito il pelouche
della moquette, le pareti di intonaco butterato, la superficie
tarlata della ringhiera.
Rourke era davanti al focolare, con la mano contro la mensola
del camino e la testa penzoloni. Anche lui sembrava silenzioso.
Il fuoco saltava irritabile, lamentandosi e balbettando prima
di gettarsi in un impero di nulla - se mai avete sognato di volare
di notte, questo  quello che avete sognato. Quando si gir, i
suoi occhi mi soppesarono, come per caso, come se non si aspettasse
di vedermi, anche se naturalmente se lo aspettava. Mi infilai
la camicia nei jeans e tirai su la cerniera lampo. Lui avanz a
destra. Io andai a sinistra, prendendo il suo posto davanti al focolare.
Mi scrollai l'acqua dai capelli. Notai che aveva la bocca
gonfia, come se lo avesse punto un'ape. Avevo voglia di baciarla,
di essere baciata da quella bocca.
Allung la mano per rovistare in cerca di qualcosa nella tasca
posteriore e lo butt sul tavolino da caff. Era il mio guanto,
quello che avevo perso a Montauk. Anche se non disse niente,
capii. Mi aveva visto a colazione con Ray.
Se ne and immediatamente, e la porta si chiuse dietro di lui
con uno scatto punitivo. Guardai il guanto. Giaceva assolutamente
immobile, con il palmo all'ins, le dita serene, come se
fosse stato colto in un gesto di meditazione divina. Non in un
gesto qualsiasi, ma nel mio gesto, perch il guanto aveva la forma
della mia mano. Anche se era affascinante pensare a me in
termini di cose come assenza e presenza, me e non me, ero pi
attratta da quello che riguardava Rourke. Non riuscivo a evitare
di considerare suo il guanto, nella misura in cui era caduto in
sua custodia, nella misura in cui sotto la sua responsabilit aveva
assunto un nuovo significato dinamico. Pensai che mi stesse
dicendo che con lui non potevo lanciare provocazioni. Mi stava
chiedendo di non provocarlo. Era una specie di confessione.
Abbassai le luci e andai alla finestra, lasciando languire il fuoco.
Attraversai la notte silenziosa con pensieri silenziosi. Finii per
pensare che qualcosa dovesse averlo ferito moltissimo per fargli
fare tutta quella strada.


Capitolo 24.

Jack mi stava baciando vicino alla rimessa, e io mi stavo domandando
tutte queste cose, tipo la scuola e Kate e dove si coltivano
le zolle erbose e come si scrive ankh e come non avessi mai visto
neanche un episodio di Saturday Night Live o Enough Is Enough.
Le nostre labbra premevano le une sulle altre senza vita. Mi domandai
della qualit inerte dei baci di Jack. Mi venne in mente
che erano sempre stati cos. Baciare lui era come baciare un tozzo
di pane, se mai esisteva un pane che sapeva di Blistex.
Kate corse gi in fondo alle scale, con i capelli raccolti in
un'elaborata serie di codini e un pigiama di seta indosso. Premette
le mani contro la porta zanzariera, parlandoci attraverso di
essa. Ha appena telefonato Coco. C' una festa stasera a casa di
Mark Ashby.
E ci sono gli anelli intorno a Saturno, disse Jack. Non significa
che ci andiamo.
Come al solito ci sballammo, e per cambiare giocammo a dadi,
noi tre seduti sul pavimento della cucina, ad ascoltare Let's
Cha Cha with Puente con il volume a palla. Qual  la tua preferita?,
grid Jack mentre scuoteva il dado. Cha Cha Fiesta,
Lindo Cha Cha, o Let's Cha ChaT
Cha Cha Mungo", rispose Kate urlando. Sbrigati a rollare.
Questo li fece ridere, e risero da matti, e mentre ridevano riuscii
a vedere dentro le loro teste. Vedevo i denti di Kate e i denti
di Jack, arcate da una base all'altra, come trappole per procioni
tenute aperte. I denti dovrebbero essere clandestini, come spie
che si incontrano nei vicoli. Jack infil la testa nel frigorifero
perch gli era venuta l'asma, e Kate sbatt ripetutamente la nuca
sullo sportello del forno dicendo Ahi ogni volta.
Quando Jack fece pip, non chiuse completamente la porta
del bagno. La sua pip fece un rumore vivace e prorompente prima
che lo scarico dell'acqua lo nascondesse. Mi spostai dal pavimento
a una sedia, e con una penna colorai la suola della mia
scarpa da ginnastica, seguendo i corridoi di gomma. Kate se ne
stava semplicemente sul pavimento, a succhiarsi una ciocca di
capelli che sembrava di lana. Con la mano destra raschiava la
malta della piastrella con una spilla di sicurezza gigante. Mi diede
fastidio; tutto mi dava fastidio. Era come stare in piedi al centro
di un cubo che stesse crollando - fum, fum, fum. Sentivo che
tre lati erano gi, e un altro stava per crollare.
Jack entr. Io dissi: Vado a fare una passeggiata.
Disse: Dove?.
Dissi: Ai binari.
Mi seguirono in salotto. Jack mi offr la sua felpa Dartmouth
che gli aveva regalato Elizabeth. Era verde pino. Mi scivol oltre
la testa e i fianchi fino alle cosce. Kate si inginocchi per un momento
ad accarezzare il gatto, poi cominci a salire le scale.
Ci vediamo, Kate, dissi, desiderando che esistesse un modo
per farla felice, sapendo che non esisteva, chiedendomi se lei sentisse
la stessa cosa. S, pensai, lei sentiva la stessa cosa, e aveva sentito
la stessa cosa, solo che l'aveva sentita prima. Immaginai che
una fine  semplice come i desideri contraddittori. Gli uccellini
abbandonano il solo mondo che conoscono: il tesoro  il volo.
La porta scricchiol quando la aprii, e il gatto scapp via. Mi
tuffai gi per i gradini della veranda e venni assalita dalla notte.
Mi port via come il vento porta via un cappello. Mi voltai a
guardare Jack. Stava stringendo il corrimano e si ferm al gradino
pi in basso. La pallida luce dal pianerottolo al piano di sopra
irruppe dalle sbarre delle grate della scala, fendendo i suoi
lineamenti.
Buonanotte, Katie, lo sentii dire, poi mi segu.
La nostra casa era protetta dalla ferrovia da un'enorme barriera
di viti nodose sul lato meridionale del vialetto d'accesso. Quando
il treno passava, i fari di luce inondavano la propriet prima
di scomparire in lontananza. Alla fine del vialetto d'accesso, dall'altra
parte di Osborne Lane, c' un lampione; la sua luce creava
un'ampia pozza di luce alla base. Jack aveva gi raggiunto il
margine esterno di quella luce e stava svoltando verso i binari.
Mi domandai se fosse lui ad andare molto veloce o se ero io ad
andare molto lenta. Uno di noi due era fuori tempo.
Lo tenni d'occhio mentre percorrevo il tratto di binario che
ci separava. Quando mi sedetti, lui si sedette con me. Le mie
mani accarezzavano il binario. Era coperto di vesciche per il peso
del treno, eppure migliorato dalle vesciche, dall'illazione
della resistenza. Chiesi a Jack dove corressero i binari e perch. Allung
le mani per allacciarsi la scarpa. Aveva la mascella rossa e
leggermente ricoperta di barba, che tirava gi le sue guance concave.
I capelli gli si rovesciavano in avanti. Corrono per la distanza
del treno. Vanno dove servono al treno.
La sua voce era vicina, cos vicina che sembrava originarsi nella
mia stessa testa. No, dissi, corrono lungo la loro personale
distanza. Separati dal treno. E questo che fanno. Hanno il loro
personale obiettivo.
Conficc un bastoncino nel catrame.
Jack, dissi, pentendomi del suono della mia voce. Della sua
semplicit, della sua vicinanza. Lui non alz la testa ma la ruot
in maniera compiacente, chinandosi per appoggiare il mento sul
dorso della mia mano.
Vi fu un tremolio. Jack non fece propriamente un movimento,
ma la sua figura comunic una nuova compostezza. Si stabilizz
mentre si chiudeva contro di me, e l'autoprotezione lo
complet, lasciandomi a domandarmi se lo avessi mai davvero
visto o conosciuto. Divenni consapevole del mio sacrifcio. Immaginai
i posti in cui sarebbe andato, la gente che avrebbe conosciuto.
Pensai alla sua musica, a me che lo ascoltavo nell'anonimato
e invano quanto alla mia presenza nelle sue canzoni, al
suo offrire ad altri le sue parole che un tempo erano passate dalle
sue labbra alle mie orecchie. Ripensai ai sogni che avevamo
condiviso, e a come non avessimo neanche una volta dato per
scontata la piccolezza del nostro luogo o la grandezza della
nostra libert.
Anche se non poteva essere una consolazione per nessuno,
avrei rimpianto di averlo perso per il resto della mia vita. E dolorosa
quasi quanto l'averlo perso sarebbe stata l'inevitabile impressione
pubblica che lo avevo amato meno di quanto mi avesse
amata lui. Questo non era vero; io lo avevo amato veramente.
A volte mi sento cadere, confessai, poi lo vedo, come se la
cosa che cade non fossi pi io. Quando mi allungo per afferrare
me stessa, le mie mani non afferrano nulla.
Aggrott le ciglia. Tu non dovrai mai preoccuparti di essere
afferrata, Eveline, disse. E tutto l per te, il mondo intero, in
attesa.
Guardai oltre i suoi occhi, guardai le stelle. I milioni di stelle,
congiunte in un viale che ricadeva sopra la sua testa come un
cappuccio.
Hai mai pensato a quanto  insensato amare le stelle, disse,
affrontando la cosa sulla quale ero concentrata, quando sono
tutte estinte ora che la luce arriva fino a noi?
Jack, dissi. No.
Continu comunque. L'amore  esattamente come la luce di
una stella. Solo un segnale, una fiammata, che diminuisce in
brillantezza dal punto di origine, morta quando la ricevi.
Mi dispiace, mi dispiace tanto.
Non ti dispiacere. Sono io che ho incasinato tutto, disse in
modo inanimato.
Abbassai la testa tra le ginocchia, e restammo seduti a lungo.
Non ci affrettammo, nel caso dovesse essere una delle ultime volte
che eravamo seduti insieme. Quando lui si alz, mi alzai anch'io,
e sulla strada ci separammo. Lui and verso l'angolo, e la
sua figura rimbalz in basso e lontano come una palla che schizzava
fuori dalla mia portata.
Percorsi barcollando il vialetto d'accesso, dando calci alla ghiaia,
perdendo tempo. Alzai l'orecchio al cielo e ascoltai il lamento
del treno. A volte lo puoi sentire, anche se non  l - sonoro e
basso, incantevole ed eroico, avvilito e solo. Rourke era accanto
alla rimessa, in piedi e in attesa. Disse: Ciao.
Oscillai leggermente, dicendogli ciao. Non ho visto la tua
macchina. Mi guardai indietro. Era decisamente l - sulla strada,
vicino alla cima del vialetto d'accesso. Vedevo il suo corpo
bianco a pezzi attraverso le foglie. Sembrava un cavallo che aspettava
consapevole, masticando l'erba. Avevo dei ramoscelli sulla
felpa - la felpa di Jack. Me li spazzolai via. Era buffo, non avevo
pensato a Rourke per tutta la notte. In realt, non era vero; avevo
pensato a lui costantemente. Mi domandai se fosse ancora arrabbiato.
Non sembrava. Era solo appoggiato a un lato della rimessa
vicino alla forsizia. La forsizia  la prima a fiorire e la prima
a scomparire. Ogni anno sboccia senza che io me ne accorga.
Ogni anno giuro solennemente che ci far caso la prossima
volta. Mi avvicinai e strappai qualche petalo.
Sono appena tornato dal Jersey, disse. Stavo passando qui
davanti in macchina.
Se c'era qualcosa da dire, non riuscii a pensarci. Avrei potuto
chiedergli perch era passato davanti a casa mia quando non era
di strada, o quanto era rimasto nel Jersey e quando ci sarebbe
tornato, o quanto era pi grande di me e se mi amava anche lui.
Forsizia, dissi, aprendo le mani per mostrare il giallo. Sboccia
sempre senza di me. Sfiorai i fiori strappati nella mia mano.
Mi dispiaceva per quello che avevo fatto. Non potevo riattaccare
i petali allo stelo, potevo solo buttarli via, e lo feci, guardandoli
cadere roteando come eliche giallo limone. Era vero che ero
ancora un po' fatta. Conoscete quel tipo di ragionamento un po'
sbilenco, come un bicchiere piegato su un lato e tutto il contenuto
inclinato contro una delle estremit.
Io stavo camminando, anche lui stava camminando, e a volte
le nostre mani si toccavano. Ci fermammo vicino alla porta
sul retro della mia camera da letto. Il suo viso era vicino al mio,
e anche i suoi occhi. Stare in piedi davanti a lui era stare in piedi
davanti a un corpo di naturale importanza, un'orchidea, uno
stallone, qualcosa di indipendente e primordiale, qualcosa di
troppo intenso per essere sopportabile, e quindi sentivi uno
strano dolore.
Strappai una scheggia di cedro da un'assicella. Mi domandavo
se sapesse che Jack e io ci stavamo lasciando. Forse - sembrava
sapere tutto. Se lui era normale e io ero normale, avrei potuto
sollecitare il suo sguardo affettuoso e permettere a me stessa
di venire persuasa da quello sguardo. Ma non era tenerezza che
volevo, e non era tenerezza che lui avrebbe espresso, solo egoismo.
Forse tutta la tenerezza  comunque egoismo.
Mi guard come se mi stesse paragonando alle cose circostanti,
agli alberi, al buio, come se mi vedesse come gli altri avrebbero
dovuto vedermi, come anch'io avrei dovuto vedermi, e poi
sorrise, freddamente, professionalmente, esprimendo se stesso
nel suo calore e nel suo pieno rigoglio, rendendo il mio dolore
per aver perso Jack il nulla che sicuramente era.
Ruotai il pomello ed entrai in camera mia, con la mezza speranza
che mi avrebbe seguito. Mezza speranza perch, indipendentemente
da quello che volevo per me, volevo di pi per lui.
Volevo che lui fosse superiore ai miei bisogni. Restammo in piedi
sui lati opposti della soglia. Dietro le mie spalle, la mia stanzetta,
vellutata e illuminata dalla luna, una scatola di gioielli -
alla fine del vialetto d'accesso, la sua auto, che pascolava.
Chiusi la mia porta. Vi appoggiai la fronte. Pass molto tempo
prima che sentissi i suoi passi, il rumore attutito dello sportello
della sua macchina e l'avviamento del motore, e, quando finalmente
se ne fu andato, passai il resto della notte in una desolazione
capitale, confortata soltanto dalla consapevolezza che lui
l'avrebbe trascorsa nello stesso modo.


Capitolo 25.

Quando entrai in classe, il signor Shepard stava discutendo l'imminente
test di Piazzamento Avanzato, spiegando quale fosse il
voto minimo che potevamo prendere per poter ancora ottenere
credito per il corso al college, cosa che non deponeva molto a
favore del suo insegnamento. Ero in ritardo, ma gli passai davanti,
senza neanche preoccuparmene. Nico si schiar la gola e Stephen
Auchard alz un sopracciglio.
Mi voltai per guardare la finestra. Dopo i muri in blocchi di
calcestruzzo di scorie, c'era il cortile con il giardino. Nessuno lo
utilizzava mai. Denny una volta aveva cercato di organizzare un
gruppo dedicato al giardino. La sua idea era coltivare prodotti
per la caffetteria e fiori che le classi di arte potessero disegnare.
Le classi di scienze potevano studiare il concime naturale organico,
disse, e gli studenti di educazione tecnica potevano costruire
panche. Denny sperava che sarebbe stato un modello per le
scuole pubbliche in tutta l'America.
Si sono rifiutati addirittura di guardare i progetti, raccont
a mamma e me dopo la sua presentazione al comitato scolastico.
Hanno detto che in budget non ci sono soldi per la manutenzione.
E io ho detto: Be',  proprio quello il senso di un gruppo
di lavoro - manutenzione gratis!" Scroll le spalle. Non sono
neanche arrivato a parlare dei t poetici.
Sembrava che il massimo che il giardino avrebbe mai potuto
essere era qualcosa per il controllo della mente degli adolescenti,
un rimedio alle psicosi di reclusione, come un murale o una
cascata al chiuso. Se necessario, ci avrebbe distratti dal fatto che
non ci stavano procurando alcuna formazione o ispirazione, ma
venivamo tenuti in custodia finch non sarebbe stato dimostrato
almeno al 65% di un dubbio standard nazionale che la nostra
ingenuit era stata assimilata ai gusti della nostra comatosa generazione.
A quel punto sei pronto per il college. La gente dice:
Devi andare al college. Questa  l'America. In Russia non hanno
neanche gli assorbenti interni. Eppure, quante volte avevo sentito
le lamentele di mia madre: Non sto insegnando Shakespeare.
Sto insegnando fonetica.
La verit vera dietro al college per tutti gli americani  che i
diplomati della scuola superiore paralizzerebbero il mercato del
lavoro e prosciugherebbero i servizi sociali se la loro dipendenza
non venisse estesa.
Avevamo appena scoperto che Nico era stato accettato dalla
University of Vermont.
Fico, disse Jack, quando apprese la notizia. Prender un
master in Molestie Fisiche?
In realt  sul libro paga, disse Denny. Lo studieranno nel
laboratorio di biologia.
In America il college non  semplicemente un privilegio, 
un'industria. Comincia presto alle superiori, dove c' gente tra il
personale che ha il compito di alimentare la macchina. Uomini
asessuati dalla faccia rosa come il signor McGintee aiutano gli
studenti a valutare requisiti e calcolare opzioni. Ai seminari in raccapriccianti
aule di orientamento con la moquette, funzionari di
reclutamento che somigliano agli adepti di una setta disegnano
frecce che fanno alte parabole su lavagne lucide sui cavalletti con
pennarelli della marca Vis--Vis che hanno un odore strano,
mentre tu te ne stai seduto in uno stupore catalettico, tracciando
piramidi di polvere nell'aria e facendo aeroplanini con i volantini
finch il punto massimo scivola verso un losco semi-arresto.
Vieni risvegliato nel bel mezzo di un'umida stretta di mano con
un tizio di Ithaca di nome Stu, e ti domandi: Buon Dio, sono
appena stato iniziato?.
Se ti prendi una pausa dopo le superiori, vieni preso per un
paria. Ex amici ti ignorano per la strada e i loro genitori perdono
la testa come se fossi dipendente dalla marjiuana. In realt
non si possono biasimare i genitori per la loro paranoia, quando
tutto quello che sentono da quando i loro figli sono all'asilo sono
compiti in classe e relazioni, voti e gite, scadenze e tasse. Alle
assemblee per la gestione dei soldi, vengono rassicurati sul fatto
che quello che non possono procurare grazie ai loro risparmi
e a nuove ipoteche lo integrer generosamente il governo con
prestiti a basso interesse.
Che mafia, diceva mio padre selezionando i depliant che ingolfavano
la cassetta della posta. Jimmy Cipolla non  mai stato
cos bravo.
Una cosa che si assicurano di insegnarti alle superiori  guidare.
Gente di buona volont, come il signor O'Donnell, il bibliotecario,
crede che l'educazione alla guida contribuisca alla salute
pubblica. Quello che non riescono a capire  che per dare
spazio ad altra gente che guida, le famiglie hanno bisogno di pi
automobili e pi assicurazioni. Insegnare a degli adolescenti e assicurarli
non  un servizio sociale,  un buon affare - altrimenti
le compagnie non si prenderebbero la briga di farlo, indipendentemente
da quante vite potrebbero essere salvate. Il problema,
quando dai la macchina a persone non responsabili, senza
meta e senza privacy,  che molto probabilmente la useranno per
cose diverse dal guidare. Due settimane dopo che Troy aveva
vinto il Premio Asso della Guida desiderato ardentemente dalla
scuola, lui e Jack si erano talmente strafatti di erba coltivata in
casa, fumandola con una pipa ad acqua ricavata da una bottiglia
di shampoo, che Troy aveva guidato in retromarcia il suo Vista
Cruiser da Indian Wells fino a casa.
Molti programmi hanno senso in teoria ma vanno di traverso
nella pratica. E come quando in una citt viene introdotta deliberatamente
una specie per abbassare la popolazione di un'altra,
e poi la citt viene infestata dal predatore. A volte interferisci
con la natura, e la sua ferocia emerge in modi nuovi, in estremi
perversi per atteggiamento o quantit. A volte accade rapidamente;
altre volte riesci a vederne gli effetti solo quando  troppo
tardi. A volte non puoi fare a meno di pensare che fai parte
di un gigantesco esperimento scientifico fuori controllo.
Pap mi ha raccontato che quando hanno introdotto i conigli
in Australia, i conigli non avevano predatori naturali, quindi
ebbero un'evoluzione trasformandosi in un tipo pazzesco di
superconiglio. Decisero di avvelenare i conigli, ma il veleno era il
veleno sbagliato, e tutti i conigli morirono di una morte straordinariamente
crudele. Non ci posso neanche pensare, disse, e
scroll-le spalle. Se chiedi: Chi sono loro?, ti risponder: Loro.
Quei bastardi del college. Secondo mia madre, loro sono
quelli che hanno ucciso Kennedy. Jack direbbe: Loro sono le
compagnie farmaceutiche.
Il signor Shepard termin la lezione. Sentii i taccuini che si
chiudevano sbattendo. Peccato per il cortile. L'erba era bella. Mi
sarebbe piaciuto passare un po' di tempo fuori.
Il mio armadietto si chiuse, e tutti nel corridoio si chiusero sbattendo
in successione, schioccando come le tessere del domino.
Dentro avevo trovato tre fasci di carta. Il primo era di Denny.
Indovina.  una cosa cos incredibilmente stupida che ti far morire.
Oggi a chimica il Tricheco  stato sostituito e Dave Meese e Nico hanno
preso uno degli scacchi di Stephen Auchard, un cavallo, e gli hanno
trivellato a mano un buco in faccia, lo hanno attaccato per il culo
su una manichetta del gas, gli hanno acceso la bocca e il fuoco  guizzato
fuori e ha bruciato il blocco giallo di Marty Koch con tutti i suoi
appunti per l'annuario. Marty ha minacciato di fare causa ed  dovuto
scendere il preside Laughlin. Tutto quello cui continuavo a pensare
era: sono cos contento che Evie non sia qui ad assistere. Ne saresti rimasta
disgustata. Ecco un disegno.
Il secondo era di Kate.
Non mostrare questo a nessuno pena la morte. Pensavo che lo spelling
di essay fosse S.A. Continuavo a pensare: cos' un S.A.? Ti rifiuti ancora
di venire al Donkey Basketball? Michelle e Tim ci vanno quindi
vado con loro se per te va bene. Penso che sia divertente vedere gli insegnanti
sugli asini. Il signor Myers continua a grattarsi la schiena contro
lo stipite della porta. Che volgare. Non dimenticare il concerto di
primavera sabato. C.C. P.S. Bollettino delle notizie: Kip e Paul Z.?!?
P.P.S. D un'occhiata alle caviglie da elefante di Lisa T.!!!!
Il terzo era di Jack. Il terzo non riuscii ad aprirlo.
Saltai il pranzo per finire una relazione di laboratorio per la signora
Panetta, e mentre ero nell'aula di biologia sentii un pianoforte
che cominciava a suonare I Get a Kick Out of you di Cole
Porter. Sapevo che era Dan perch nessun altro a scuola era abbastanza
bravo per suonarlo a parte Jack, e Dan suonava diversamente
da Jack. Jack teneva fermi i tasti e li spianava, inarcandosi
nervosamente come se potessero abbaiare o mordere o attaccarlo.
Dan giocava con l'esuberanza.
Attraversai il corridoio verso l'auditorio del coro. Dan si illumin
quando mi vide. Scivol sulla panca mentre la sua mano
destra digitava melodie e la sinistra saggiava i ritmi, con una canzone
che sfociava in un'altra - da The Shadow of Your Smile a
Rhapsody in Blue a Stormy Weather a Summertime. Mi sedetti sul
gradino pi basso rivestito di moquette dei rialzi del coro, e poi
mi sdraiai, tenendo ancora stretto il mio bisturi sporco. Era stato
sommerso dalla formaldeide; era stato conficcato in cadaveri
sussultanti per individuare il tessuto rosa aurora di un feto di
maiale. Mentre Dan suonava, stavo pensando che il jazz funziona
come la mente - qualcosa ti succede e lo pensi, o, nel caso del
jazz, lo suoni.
Mi domandai se Dan avesse avuto da Jack la notizia della nostra
rottura. Era carino da parte sua suonare per me comunque.
Mi sarebbe mancato Dan, mi chiesi, o mi sarebbe mancato solo
il tempo che avevamo condiviso, il suo legame con il significato
originario di me? Mi sarebbe mancato, pensai. Decisamente, mi
sarebbe mancato.
Ginnastica era alla fine. Presi in considerazione l'idea di saltarla,
ma francamente non desideravo trovarmi da nessun'altra parte.
Ovunque fossi mi deprimeva, ma anche ovunque non fossi mi
deprimeva, a volte perfino di pi. Nello spogliatoio le
ragazze ridevano mentre si cambiavano. Le ragazze hanno un modo ridacchiante
di piegarsi in avanti quando ridono. Quando i ragazzi-
ridono presentano fieramente il torace alla citt di Dio.
La mia serratura non si apriva. Diedi uno strattone alla base
rotonda ma non accadde nulla. Riprovai la combinazione, concentrandomi
sul quadrante nero che ruotava. Cominciavo a perdere
i sensi quindi premetti la fronte sulle ossa umide della mia
mano sinistra e con la destra mi coprii il naso e la bocca per
bloccare il tanfo della serratura di metallo. Aveva l'odore del sangue.
Perch il sangue aveva l'odore del metallo? Sentivo la risata
piegata in due delle ragazze e gli scricchiolii delle scarpe da ginnastica
che sbattevano sul pavimento e gli schizzi flatulenti di
confezioni di crema per il corpo quasi vuote. Pi tardi ci sarebbe
stata l'acqua - conati di vomito in bagno, schizzi nei lavelli.
Mi sentivo serpeggiare all'indietro, ancora pi indietro, in un
prato contorto di suono, con tutto quello che vedevo e tutto
quello che non riuscivo a vedere che svaniva nello stesso modo,
anche se avrebbe potuto non essere cos. Probabilmente le cose
erano rimaste al loro posto.
Alice Lee era sopra di me, e mi offriva la sua mano.
Grazie, dissi, tirandomi su a sedere. Sto bene.
La folla si disperse nel modo scontroso in cui si disperde la
folla, come se non si ritenesse molto soddisfatta. Mi feci strada
verso la panca sotto il muro di armadietti, abbassai la testa e contrassi
i muscoli delle cosce per far risalire il sangue, perch questo
era quello che il dottor Scott mi aveva detto di fare ogni volta
che mi sentivo svenire. I miei genitori continuavano a spedirmi
da lui per fare le analisi, ma tutto continuava a essere normale.
Lui diceva solo che avevo la benedizione di una pressione
sanguigna insolitamente bassa, che non dovrebbe essere un problema
per nessuno che in realt mangia e dorme.
Stai bene? Qualcuno doveva aver avvertito l'allenatrice perch
era la sua voce che sentii, e quando alzai la testa furono le
superfici innumerevoli del suo corpo che misi a fuoco in modo
complesso attraverso una nebbia di stelline sgualcite. Conoscevo
bene le sue ginocchia con la pelle lasca e la pancia gonfia e la loro
vista mi confort. Forse non c'era niente che non andava in
lei; forse era soltanto onesta sulla realt ineluttabile di se stessa.
Hai bisogno dell'infermiera?, chiese.
L'infermiera mi avrebbe soltanto dato un posto per riposare.
Ma  impossibile riposare quando tutto ha l'odore dolciastro dei
cerotti, e intorno ci sono poster deprimenti sull'abuso di alcol e
gli incidenti stradali. Stai semplicemente seduto ad aspettare
che passi un lasso di tempo adeguato prima di potertene andare,
sperando che non entri nessuno che conosci per qualche problema
veramente macroscopico e pittoresco. Prima di andartene
devi ringraziare l'infermiera, come se avesse fatto davvero qualcosa
per curarti.
Posso soltanto restare con lei?, chiesi.
L'allenatrice mi contempl in lungo e in largo, senza espressione.
Annu una volta, e i suoi occhi a bottone marrone quercia
ripiegarono nella pinguedine da pasticceria della sua faccia.
Andiamo fuori nei campi da tennis. Non mi aiut ad alzarmi,
ma mi port un bicchiere d'acqua fredda e una confezione di
anacardi salati dalla sua scrivania mentre mi mettevo i calzoncini
e le scarpe da ginnastica. Insieme attraversammo la palestra
deserta, che era un bizzarro tipo di onorificenza.
Il recinto anticiclone che circondava i campi era nascosto da
pannelli di plastica verde con lembi ritagliati - mi sedetti, mi riposai
e aspettai che le cose finissero, cose come la giornata e la
stanchezza che mi sentivo addosso. Il sole mi batteva sulle palpebre,
creando sotto di esse delle geometrie erranti e sopraelevate come
un braille che nuota. Le palle da tennis colpivano le racchette
e rimbalzavano sul terreno spugnoso creando una serie di incavi.
Nella caverna della mia stanza, dopo che Rourke era partito
la notte prima, fui straziata da un desiderio incapace,
un'impacciata solitudine fisica. Non ero brava con quella sensazione solitaria,
con la sua spinta e la sua grandezza malvagia. Accarezzai il
mio corpo, cercando calore, cercando sollievo e risarcimento,
cercando ricompense rifiutate; e alla fine sentii di avere trasgredito.
Non era me che volevo ma lui, e quella era un'offesa dolorosa,
dolorosa perch ero un animale e lui era un animale, eppure
eravamo sdraiati separatamente nella vasta oscurit di una
notte anonima sulla terra.
Non mi cambiai i pantaloncini n mi presi la briga di entrare
a prendere i libri. Dopo che la campanella finale squill, uscii semplicemente
dal campo, tagliando attraverso il cortile laterale per
sbucare sulla strada. Stavo per dirigermi verso casa quando notai
la GTO posteggiata nel parcheggio davanti, e senza neanche pensarci
tornai indietro verso l'edificio. Navigai rapidamente nei
corridoi pieni zeppi cercando di farmi piccola piccola - tutti gli
altri erano diventati talmente pi grandi durante la giornata che
se procedevi semplicemente bassa e rigida potevi farti strada abbastanza
facilmente.
Nell'atrio affollato, vicino all'ufficio orientamento, Rourke stava
parlando con il signor McGintee. Si strinsero amabilmente la
mano, dicendo Buona fortuna e Stia bene, e quando McGintee
si infil nell'auditorium dove i bidelli stavano allestendo la
sala per il concerto di primavera, Rourke tagli direttamente attraverso
la folla per venire verso dov'ero io.
Mi disse ciao. Io gli dissi ciao. Sembrava pi giovane, o forse
era solo stanco come me. Aveva delle rughe sotto gli occhi. Come
stai?, chiese. Ebbi la sensazione che si riferisse alla notte precedente
con Jack.
Sto bene, dissi, e camminammo insieme, lui dietro di me.
Ero consapevole delle mie cosce nei pantaloncini, della loro nudit,
di come sapevo che mi stava guardando.
Devo ritirare un assegno, disse. Ci vediamo alla macchina.
Mi sedetti sui gradini all'ingresso e guardai tutti che se ne andavano.
La macchina, aveva detto, non la mia macchina. Mentre
l'ultimo autobus giallo imboccava la curva diretto dal parcheggio
della scuola a Long Lane, un paio di scarpe comparve sul marciapiede
davanti a me - mocassini con le nappine color caramello.Era il signor Shepard, che staccava dal lavoro sull'autobus.
Signorina Auerbach, disse in maniera decisiva, come se si
fosse imbattuto in me nel folto della giungla.
Mi schermai il sole dagli occhi e alzai lo sguardo su di lui.
Fece un sorriso teso, e il suo mento si rinserr nel collo in quel
modo scettico che hanno gli uomini all'antica e che usano su di
te quando nessun altro li sta guardando, e sinceramente  solo
un modo paternalistico di flirtare. Lo scetticismo suggerisce che
ne sappiano pi di te, e un'intelligenza superiore  l'unico potere
di seduzione che resta loro in et senile, o almeno cos pensano.
Lowie una volta usciva con un addestratore di alligatori delle
Florida Keys che era molto bello a quarantacinque anni. E i
pompieri sono sempre sexy, indipendentemente dall'et, come
lo sono gli uomini che lavorano in mare, come Powell. In generale,
gli uomini pi anziani possono essere attraenti a patto che
usino l'esperienza che hanno accumulato per fare i prepotenti
con cose che non siano te, come i rettili, il fuoco e l'oceano.
Ultima ad arrivare, ultima ad andarsene, comment il signor
Shepard mentre si dirigeva verso l'atrio. Il suo tempismo  sballato
oggi. Io in realt pensai che il mio tempismo era stato buono,
invece.
All'ingresso principale incontr Rourke, che stava uscendo.
Rourke tir in dentro il torace e apr il braccio come una tenda
da sole per tenere aperta la porta dall'interno. Shepard guard da
Rourke a me e da me a Rourke - indovinando, indovinando in
maniera oscura.
Rourke scese le scale a balzi. Andiamo.
In macchina ci sedemmo, e il rivestimento in pelle era caldo.
Sentii un'inquieta determinazione - come se tutto finalmente
fosse giusto, eppure niente fosse affatto giusto. Aveva il suo ultimo
assegno; io avevo altre sei settimane di scuola. Quando contemplai
le sue chiavi, e l'agile convinzione della sua mano mentre
le spingeva nel dispositivo d'accensione, provai invidia per il
veicolo, per la sua rilevanza nella sua vita. Mi strizzai nel buco
tra il sedile anatomico e lo sportello, e l'auto si mosse dal suo posteggio.
Mentre lui deviava a sinistra dal parcheggio verso il vialetto
d'accesso principale, la macchina si inclin sulle due ruote
a destra, sul mio lato, e sentii un gigantesco sibilo di vento - il
mio sportello che si spalancava.
Tentacoli d'aria mi si attaccarono al petto, risucchiandomi, attraendomi.
Sentii il vento sul viso, e le ginocchia che tiravano a
destra come se dentro ci fossero dei pezzi di metallo e fuori ci fossero
dei magneti. Cominciai a scivolare, e pensai: Sto per morire.
Sto per precipitare nell'aria, schiantarmi e riversarmi sull'asfalto. Per
qualche ragione pensai al mio feto di maiale al laboratorio di biologia
- la sua faccia bianco amido, la calza sulla sua zampa posteriore
sinistra. Era rigida e stretta come un giocattolo di legno
con la cordicella. Mi sarei dovuta opporre al sezionarla.
Tutta la cosa dur tanto, tantissimo, secondi che ticchettavano
e non ticchettavano, spazio che si trasformava in maniera telescopica
tra lo status del mio corpo e quello della terra, finch alla fine
arriv, non la caduta, ma la mano di Rourke, che mi si avvolse
a spirale come una corda intorno alle costole. In realt pensai
di spezzare la sua presa, di continuare a cadere - mi ero sentita
cos stanca ultimamente. Ma lui non avrebbe mai ceduto. Malgrado
non sapessi se mi amava, sapevo che non avrebbe consentito
a se stesso di essere sconfitto in azione. Il mio braccio destro
si allung a sinistra, il mio pugno si aggrapp alla sua manica, la
macchina si raddrizz, e il mio sportello si chiuse sbattendo.
Mi accasciai come una palla contro di lui, e lui mi strinse,
cambiando le marce sopra il ponte delle mie costole, con
l'avambraccio che spingeva avanti e indietro, e la mano che tornava
ogni volta al mio corpo. A parte questo, Rourke non si mosse
e io non mi mossi, ma stavamo respirando, entrambi, con il
torace che si sollevava, si riabbassava, si sollevava. Procedemmo
lentamente nell'East Hampton Village e alla fine svoltammo per
imboccare la mia strada, e a quel punto ogni muscolo della sua
mano si allent come se si sciogliessero uno alla volta, e il mio
corpo si sgusci dal rifugio elettrizzante del suo.
La porta zanzariera si apr di scatto come un ceffone. Kate salt
dalla veranda d'ingresso e attravers saltellando la passeggiata di
ardesia. Si chin sul finestrino del passeggero, guardando dentro.
Questa  una strana sorpresa, disse con un cipiglio indiscreto.
Aprii lo sportello di scatto, spingendola un po' e scivolandole
davanti; non volevo che cambiasse il modo in cui mi sentivo.
Procedetti verso l'entrata del garage ed entrai nella mia camera
da letto, dove mi spogliai davanti allo specchio ed esaminai il
mio corpo nudo per vedere cos'era che sentivo, quando quello
che sentivo era sempre enorme, sempre vitale e reale. Avevo l'aspetto
di una ragazza e avevo l'aspetto di una donna, e nei miei
occhi c'era una consapevolezza consacrata.
All'improvviso c'erano talmente tante cose a cui pensare. Da
una parte, era stata una cosa molto meccanica: uno sportello si
era aperto ed ero quasi caduta. Dall'altra, avevo confessato una
disponibilit a morire, e lui aveva confessato un'indisponibilit a
lasciarmelo fare. E la sua preoccupazione istantanea aveva suscitato
in me una fiducia istantanea. Non avevo mai sentito la fiducia
in quel modo prima.
Forse la morte  sempre cos vicina; forse la vita e la sua perdita
sono due stati opposti - vita come sospensione, morte come
il contrario, come una dissoluzione della struttura. Il reverendo
Olcott dice che l'inferno  semplicemente un luogo fuori
dalla societ di Dio, e che Dio  quello che concepisci che sia.
Forse l'inferno  una assenza di presenza, un muro a terra -
solitudine. Quella era la parte che Jack si era dato la pena di affrontare
- la facilit della solitudine, dicendo a se stesso ogni volta
che una fine poteva essere semplice e vicina, pi semplice e pi
vicina del vivere e dello sforzo che richiedeva, quando nessuno
sente le cose che dici, quando ognuno ha le sue idee personali su
di te, quando tutto quello che vuoi  impossibile da ottenere, e
ogni giorno muori comunque. Pensavo di aver capito. Se avessi
attraversato lo spartiacque, se fossi passata da una parte all'altra,
sarebbe stato meglio lasciare Rourke in quel punto, nel momento
esatto in cui il suo corpo aveva confessato un bisogno del mio
corpo, che avere la meglio e sopportare l'inevitabile angoscia dell'inevitabilit
di perderlo.
Jack aveva sentito la stessa cosa, solo che l'aveva sentita nei
miei confronti. Sui binari la notte precedente, aveva detto: Sono
io che ho incasinato tutto. Con questo intendeva che aveva aspettato
troppo a lungo, che il nostro tempo era passato, che tutto
quanto c'era stato di buono non c'era pi, che avrebbe dovuto
avere il coraggio di farla finita prima. L'amore  esattamente come
la luce di una stella. Con questo intendeva che l'amore ha il suo
tempo, che non necessariamente coincide con il tuo. Devi essere
grande, penso, o vecchio o coraggioso o ricco o matto, o qualcosa
di diverso da quello che sapevo che eravamo io e Jack, per
far s che il tuo tempo coincida con quello dell'amore.
La porta d'ingresso sbatt e afferrai una coperta, coprendomi.
Kate corse in camera mia, senza fiato, dicendo qualcosa su Harrison
e venerd sera, qualcosa sull'uscire e su due amici in citt.
Vieni?, disse. Mi ha detto di chiedertelo.
Sotto la coperta le mie dita premettero il livido sulla cassa toracica
che mi aveva fatto quando mi aveva afferrato per il fianco,
in macchina. Il dolore si irradi in un cerchio imperfetto. Mi
piaceva che lo avesse provocato lui.
 l fuori che aspetta, Kate mi esort. Luned parte per
sempre.
Lei non voleva che ci andassi perch voleva la mia compagnia,
o perch glielo aveva chiesto lui. Voleva che ci andassi perch
aveva paura di andarci da sola. Pensai che avesse ragione-ad aver
paura. Avrebbe terrorizzato anche me, essere lei, essere bella ma
sorda e cieca agli stimoli, avere il mondo che non si avventura
pi lontano della mia immacolata facciata.


Capitolo 26.

Mi strofinai le mani sui jeans e osservai il mio quadro. Era una
tela quadrata di quindici centimetri, e rappresentava virgulti verde
sedano con punte viola darjeeling, piccole V che avevano perso
la logica della prospettiva.
Mia madre si avvicin, con una tazza di caff in mano. Che
bello, Eveline, disse.  per me?
Certo, dissi. Te lo do, se vuoi.
Che giornata meravigliosa!, esclam, come se fosse la prima
che avesse mai vissuto. Fece un respiro profondo. A trentotto anni,
aveva la pelle chiara e soda e il corpo snello. Aveva avuto la
bella fortuna di ottenere vendetta sui canoni della bellezza diffusi
durante la sua adolescenza. Negli anni Cinquanta veniva
considerata pelle e ossa, ma negli anni Sessanta e Settanta era un
ideale, perfetta per le mode che non funzionavano sulle donne
pi formose - ampie cinture ad anelli, abiti svasati a disegno cachemire
e body con ritagli gemelli a orecchio d'orso intorno all'addome.
Anche la povert le donava. Valorizzava l'atmosfera di
libert e fortuna che sentivi in sua compagnia. Quando entrava
in una stanza, le persone si alzavano, ricordando come una crisi
tutte le speranze che avevano avuto.
Era una giornata meravigliosa; tutti i colori erano diventati
vivaci. Il cielo era arancio caramella, del colore di quei dolcetti
di Pasqua spugnosi - non i Duck Peep, ma quelli color melone
che si chiamano Circus Peanuts e sanno di banana. Perch sono
a forma di noccioline se sanno di banana, e che cosa c'entra il
circo? Era una strana serie di falsificazioni. Jack e io una volta ne
avevamo messi un po' sui binari per vedere se si allargavano, ma
invece scomparvero, forse perch si erano appiccicati alle ruote
del treno. Be', disse Jack quel giorno mentre guardavamo l'ultima
carrozza svanire dietro la curva, spero almeno che abbiamo
rallentato quel cazzone di un treno.
Mia madre era seduta accanto a me, e prese un sorso dalla tazza.
Ci credi che io ero sposata alla tua et?, mi chiese di punto
in bianco. La sua osservazione era ampiamente scientifica, e
rendeva il fatto che fossi il prodotto di quell'unione una cosa solo leggermente pi che estranea. Ti divertirai da matti stasera al
Talkhouse, prosegu. L'eccitazione di Kate  contagiosa. Non
dimenticare di salutare Kevin Fitzgerald, se serve al bar.
Mi premetti i palmi sugli occhi. Se premevo forte, forse potevo
cancellare me stessa.
Cosa c' che non va?, chiese a disagio.  Jack?
Jack?, dissi, sorpresa. Kate forse, ma non Jack.
Kate?" Anche lei sembr sorpresa. Che succede con Kate?
Non lo so.  solo che non ci prendiamo.
Cosa vuol dire che non vi prendete?
 come se andassimo a velocit diverse, dissi, sforzandomi
di essere chiara, anche se a sentirmi non suonavo molto chiara.
Non siamo pi vicine, sai, in senso spaziale. Corressi questa affermazione.
Non in senso spaziale - non lo so. Gesticolai con
le mani. Lei non si muove.
Purtroppo, mia madre pens di aver capito. Le cose andavano
insolitamente meglio tra noi quando non aveva la pi pallida
idea di quello di cui stavo parlando. La prima cosa che devi
fare disse  scordarti l'idea che la crescita si possa misurare in
termini di velocit e distanza.
Mentre parlava, cominciai a radunare i pennelli che avevo
sparso sull'erba. Era difficile vederli alla luce del crepuscolo, e mi
dispiacque, perch forse si sentivano persi.
La linearit e il progresso sono concetti prettamente maschili,
osserv. L'evoluzione non  necessariamente lineare. Non potete
pensare come se voi ragazze foste state sparate dalla stessa pistola.
Venite da armi completamente diverse. Una ha i proiettili,l'altra...
Una bandiera, dissi.
Esatto, disse. Una bandiera.
Contai lentamente fino a dieci, poi mi alzai. Si alz anche lei,
e mi abbracci, fischiando mentre tornava in casa. Sembrava
soddisfatta di se stessa perch era stata l per me.
La porta di Kate non si apriva. Attenta alla tavola da stiro!,
grid.
Mi intrufolai nello spazio passandoci appena e la trovai a provare
scarpe di varie altezze. La luce di una candela si muoveva a
scatti contro di lei, proiettando la sua ombra sul muro. Mi sedetti
per un po' e la guardai mentre si vestiva. Mi domandai se
essere leale significasse essere onesta o essere gentile. Se ci fosse
stata una verit coesiva da dire a Kate su Rourke e me, mi sarebbe
parso crudele riferirla, eppure non sembrava giusto neanche
non dire niente. Era dura vederla impiegare le sue migliori strategie
per ottenere - qualcosa. Non era neanche sicura di cosa.
Che ne dici, si inform. Colletto su o colletto gi?
Gi , risposi. Credo.
Credi o sei sicura?
Sono sicura.
Sicura che vada gi, o sicura che vada su?
Non le stava bene in nessuno dei due modi, in realt. Su.
Umm, disse strappandosi via la camicia. Che cosa c' che
non va?
Forse qualcosa proprio non andava, visto che mia madre mi
aveva fatto la stessa domanda. Il cambiamento nella nostra amicizia
non sembrava disturbasse minimamente Kate. Non sembrava
preoccupata che stessimo tirando avanti cieche e mute, facendo
affidamento sull'abitudine in assenza di attaccamento.
Forse simili fratture sono obbligatorie in senso biologico. Forse
non sarebbe andato bene per due ragazze evolversi oltre gli affetti
della pubert, superare la costanza di base.
Puoi almeno cercare di essere gentile, stasera?, stava dicendo
Kate.
Dissi di s, che ci avrei provato, anche se ero cos convinta dell'insensatezza
della mia stessa volont in rapporto alla serata che
non stavo neanche pensando che vi avrei partecipato attivamente.
Il libero arbitrio  un'illusione. Alla gente piace credere che le
sue scelte siano uniche e guardinghe, quando invece sono completamente
insignificanti. Malgrado le differenze, ci eravamo
tutti smarriti nella notte - Kate, io, Rourke e anche molti altri -
i nostri destini segnati, le nostre storie sincronizzate.
Perch non vai a prenderti un'aspirina?, disse Kate. Ti far
sentire meglio.
Accanto al forno c'era un armadietto dove venivano tenuti i liquori.
Non mi resi conto che fosse la mia destinazione finch
non mi ritrovai a riempire una tazza da caff americano con una
roba scura - Jim Beam, qualunque cosa, qualunque cosa. Bourbon,
whiskey, segale. Etichetta, gradazione alcolica standard.
Non capivo niente di nessuna di queste cose. Tutto quello che
sapevo per certo era che nessuno si sarebbe accorto della diminuzione
dell'alcol, tranne Jack, e lui non sarebbe pi venuto tanto,
ormai. Era divertente, in realt, l'idea di lui che sarebbe venuto
a trovarci in un lontano futuro e avrebbe subito detto:
Ehi, chi si  scolato tutto il whiskey?. Jack era divertente, a differenza
della maggior parte di tutti gli altri.
La mia mano si allung verso lo scaffale dove venivano tenute
le medicine. Quando ripassai per il soggiorno, mamma stava
parlando al telefono con Lowie. S, ma allora, disse mamma,
ho dovuto riscrivere tutto il curriculum.
Bevvi un po' di whiskey e ascoltai. Mia madre ha un talento
al telefono. Sembra sempre in relazione. Io non mi sento cos in
relazione nemmeno in persona. Mi domandai se quel sentirsi cos
in relazione l fosse reale o immaginario. L. La gente dice l
come se significasse qualcosa. Dove L. Forse L  dove Essi vivono.
Ingoiai l'aspirina con un enorme sorso di liquore. Aspirina
o aspirine. Non ne ero sicura.
Nel mio armadio avevo un vestito che avevo comprato in un negozio
dell'usato a New York, a Greenwich Avenue vicino a Charles
Street. Afferrai il vestito, riempii la mia tazza di whiskey e tornai
di sopra a farmi una doccia, stavolta evitando Kate. Non volevo
essere influenzata dal suo mostruoso buon umore. Non mostruoso.
Qual era la parola che aveva usato mia madre? Contagioso.
Chiusi a chiave la porta del bagno e alzai la radio a tutto volume,
perch continuavo a sentire Kate attraverso la porta, che
rimbalzava come un pallone in libert. Ciaf-ciaf-voom-ciaf. Mi
sedetti sull'estremit del lavandino, a bere parecchie sorsate. Il liquore
cominci ad andar gi facilmente, scendendo per la gola
invece di entrarmi nelle cavit nasali. Mi pulii il mento con il
dorso della mano, e mi venne il singhiozzo, una volta, due. Peccato
che Kate non fosse con me. Se ci fosse stata Kate, sarebbe
stata seduta sul bordo della vasca e avrebbe detto una cosa buffa,
e avremmo riso, e il singhiozzo sarebbe passato. Quando cercai
di pensare alla cosa buffa che avrebbe detto Kate, nella mia mente
ci fu il vuoto. Quando cercai di pensare a una cosa buffa che
Kate avesse mai detto, nella mia mente ci fu ancora il vuoto.
L'alcol mi strisciava nelle vene. Era difficile distinguere quello che stavo provando, qualcosa di vago ma chiaro. Mi domandai
perch nessuno elencasse mai la pazienza come caratteristica
degli animali selvatici; io mi sentivo paziente, come gli animali
selvatici. Nello specchio dell'armadietto delle medicine cercai la
donna che aveva visto Rourke. Se guardavo con gli occhi di lui,
riuscivo a vederla. Era bello fidarsi della sua vista dato che non
potevo fidarmi di quella di nessun altro. Lui non aveva nessun
preconcetto su di me, proprio nessuna idea oltre al fatto che ci
prendevamo. Rourke non mi avrebbe mai chiamata ferina. Ero
un bel bocconcino ai suoi occhi, il migliore e il peggiore che potevo
essere - una cowgirl, un giaguaro, un'anima da scindere.
Trovai un rossetto del colore delle scarpe marroni e me ne applicai
un po', poi mi chinai nello specchio, sempre pi vicino,
osservando i miei occhi verdi attraverso le palpebre socchiuse.
Non mi piaceva il modo oblungo in cui apparivo se mi stavi baciando.
Jack aveva trascurato addirittura di nominarlo. Jack, pensai,
con un terribile dolore. Il dolore mi affliggeva, e l'afflizione
mi faceva venire sete. Alzai la tazza. A Jack, dissi, il mio specialissimo
rimpianto.
Ecco David Essex e Rock Ori", disse il deejay, e quando la canzone
cominci iniziai a muovermi, a danzare, calma, alleggerita.
Hey kids, rock and roll. Rock on! Ooh, my soul!
[Ehi ragazzi, rock and roll. Ballate il rock! Ooh, la mia anima!]
Mi infilai un paio di calze. Poi mi misi le scarpe, e per ultimo il
vestito. Il vestito mi era costato tre dollari. Era semplice, stretto
e corto - non pi di un costume da bagno con il gonnellino.
Aveva le maniche lunghe, il girocollo e le pinces sul seno. La
stoffa era di un verde complicato - non del colore degli alberi o
dell'erba - forse del colore delle tartarughe. Mi voltai indietro,
allungai la mano e tirai su la chiusura lampo a tratti. La ragazza
al negozio dell'usato aveva detto che il vestito era un de la
Renta, per la cronaca, circa del '66 o del '73, e per la cronaca era stato
indossato allo Studio 54 da Bianca Jagger. Non mi ero presa
la briga di chiedere alla ragazza come fosse stata in grado di
accertare queste cose, dal momento che, se quei fatti non erano
fatti ma invenzioni, erano invenzioni bonarie che avevano l'effetto
di contribuire positivamente al mio umore e indubbiamente
al suo. Quando lo provai, lei si affacci nel bagno. I suoi
capelli a forma di zucca formavano un cono sulla sua testa, come
uno di quei dolcetti ai cereali di Halloween, e mi domandai
se potesse ricevere dei segnali. Sar il suo specchio, disse, e lo
specchio non c'era. E aggiunse piano: Oh Dio,  celestiale.
Sentii delle voci da sopra le scale. Mi domandai da quanto stessero
aspettando - non avevo la nozione del tempo. Scesi le scale
lentamente. Magari fossi nata con una scala migliore, una sofisticata
rampa di marmo con un corrimano in ferro battuto e un
quarto di giro in fondo. Volevo entrare in un salone dei ricevimenti
tappezzato di ritratti con il pavimento a piastrelle quadrate
bianche e nere, uno specchio dorato, un orologio del nonno e
un tavolo adornato da una sola busta sigillata con la ceralacca.
Appena girai l'angolo ed entrai in cucina, vidi Rourke e lui
vide me. Ci fu un cambiamento nella sua faccia. Non si ravviv
n si alz ma piuttosto mi fiss in pieno. Seduti al tavolo c'erano
l'amico di Rourke della parata, quello che sembrava un allibratore
o un cuoco da fast food, e un altro tizio, e Kate, che era
vestita tutta di giallo. La cucina era affollata con dentro quei
grossi corpi.
Kate mi disse: Questo  Rob e questo  Mark. Questi ragazzi
sono andati tutti alla Ucla insieme.
Mark era ben vestito da universitario, e Rob era come la prima
volta - sfuggente, come se stesse cercando una rissa. Rob non
accenn a Kate che ci eravamo gi conosciuti; e io neanche.
Mi dispiace, disse Mark, e si alz. Non ho afferrato il tuo
nome.
Perch nessuno lo ha detto, risposi. Sono Eveline.
Rourke era appoggiato al ripiano, con l'addome duro e piatto.
Volevo sentirlo. Avevo bisogno di sentirlo. Misi la mia tazza su una
pila di piatti da lavare, poi mi allontanai dal lavabo, guardando
davanti a me. I ragazzi al tavolo distolsero lo sguardo, tirandosi un
po' indietro, come se stessi brandendo un oggetto affilato. Il mio
braccio sfior la manica di Rourke, e fui consapevole dell'impatto,
e di come lo spettacolo di noi ridusse la stanza al silenzio.
Allora, andiamo? Mi sentivo pronta, sciolta negli arti, rigida
nel tronco. Se avessi dovuto prendere dei lanci in quel momento,
non avrei mancato una presa.
Impaziente?, disse Rourke, parlando con calma.
Niente affatto, risposi, pensando a grossi gatti. Proprio il
contrario.
Stavamo scendendo per Bruckner Boulevard alle quattro del
mattino, disse Rob mentre mi infilavo nel posto dietro il conducente.
Abbiamo superato dei poliziotti, ma loro non si sono
mossi. Dieci secondi dopo, Bobby G. si schianta. Stava andando
ai novanta e qualcosa quando c' stato l'urto. E volato in aria
come una maledetta bambola di pezza.
Harrison mi ha detto che ha la spina dorsale distrutta, disse
Mark.
Anche le gambe. Una gamba. S, si  massacrato abbastanza
di brutto.
Mi metto io in mezzo, si offr Mark mentre Rob cominciava
a salire dietro.
Rob lo ignor e prosegu, venendo vicino a me. No, disse.
Mi piace la gobba.
Dietro di noi, Rourke si ferm sul vialetto d'accesso - lo capii
perch il mio corpo stava tenendo il suo nel suo raggio d'azione,
monitorandolo. Quella  meglio metterla qui, lo sentii
dire a Kate. La macchina rimbalz mentre apriva il portabagagli,
ci metteva dentro la sua borsa a busta e lo richiudeva.
C' niente che hai bisogno di mettere nel portabagagli, Contessa?,
mi chiese Rob.
S, dissi, un cadavere.
Questa  bella, disse, dandomi di gomito. Un cadavere.
Mark si strizz vicino a Rob, e Kate ottenne automaticamente
il posto davanti, accanto a Rourke. Ci furono dei rumori: uno
sportello, un altro sportello, un'audiocassetta, gli uomini che
parlavano, il motore che si avviava, lo stridere acuto della pelle
contro il vinile. Rourke tocc la piastra; Wish You Were Here dei
Pink Floyd cominci. Nello specchietto retrovisore, il riflesso di
Rourke consultava il mio.
Sulla strada per Amagansett, Mark disse che non ricordava
l'ultima volta che si era fatto l'antitetanica.
Io praticamente me ne faccio una l'anno, afferm Rob, aggiungendo
qualcosa su un chiodo del pavimento che recentemente
gli si era infilato nella mano.
Sei un idiota, disse Mark. Te ne serve solo una ogni dieci
anni. Si spost, e Rob si spost a sua volta, venendo pi vicino
a me. Mark si chin per vedermi. Hai abbastanza spazio?
Dissi di s. Mi dispiaceva che tutta quella gente fosse coinvolta
nella questione del mio destino. Mi domandai se dispiacesse
anche a loro, o se non si sentissero per niente strani, come componenti
o materiali.
Rob pieg una gomma e se la infil in bocca, poi agit il pacchetto
nella mia direzione. Ne presi una. Il bagliore obliquo dei
lampioni si avventava ritmicamente sulla sua mascella. Lo vedevo
masticare, risucchiando la guancia contro i molari. Che ne 
di quella Porsche?, chiese a Mark.
Me ne sto occupando, disse Mark con un sospiro, infilandosi
le dita tra i capelli. Dovrei averla per la fine di questo mese.
Non stava necessariamente dicendo una cosa non vera, solo
che ne aveva tutta l'aria. Certa gente ha questa disgrazia.
Bene, perch sono, quanti, quasi tre anni.
Poi si parl di Syd Barrett della formazione originaria dei
Pink Floyd, che stava uscendo di testa per aver esagerato con
l'LSD, disse Mark, ma Rob disse di no, che dipendeva dalla foto-epilessia provocata dallo spiegamento di luci del palcoscenico. Poi
passarono a parlare di una Challenger del '68 venduta da un tizio
del Jersey che si chiamava Pat, e anche di varie scelte di motori
- un 426 Hemi, un 440 Six Pack, un 383 Magnum.  strano
che le auto, le armi e i liquori condividano la stessa terminologia.
In un certo senso,  indicativo di qualcosa. Secondo Rob,
le due pi grandi sorprese per quanto riguarda i risultati sportivi
erano stati i Mets contro il Baltimora nelle World Series del
'69 e qualcosa che aveva a che fare con Sonny Liston. A questo
segu una discussione sui match storici - Marciano che mette
k.o. Louis, Robinson che batte Basilio, Jersey Joe che perde ai
punti, Frazier che vince l'oro olimpico nel '64, Rumble in th
Jungle, Thrilla in Manila - e certe oscure domande che Rob aveva
per Rourke sulla cecit di Sam Langford e l'omicidio di Stanley
Ketchel. Io guardavo fuori dal finestrino, lasciando che tutto
quello che veniva detto si trasformasse in qualcosa di ultraterreno,
come una lingua straniera. Mi appoggiai alla spalla di
Rob, e anche lui si appoggi indietro, dandomene un po' di pi.
Era carino che sapesse che me ne serviva un po' di pi.
Lo Stephen Talkhouse  un bar sulla strada che prende il nome
da un indiano di Montaukett che andava a piedi per tutta Long
Island. Secondo la leggenda, Talkhouse poteva andare a piedi a
Brooklyn e ritorno in una giornata.
Credo che si chiamasse Pharaoh, ci disse Powell una volta
che eravamo a pesca di passere nere a Shinnecock Bay. In realt,
Powell stava pescando; Jack, Denny e io stavamo provando nodi,
arpionando anguille di sabbia o ce ne stavamo semplicemente
buoni da una parte, a cercare di individuare le passere nere
grandi che Powell chiamava zerbini. O forse Faro con la F,
rifletteva mentre spegneva il motore e ci lasciavamo portare dalla
corrente verso le secche. A Powell piaceva l'acqua bassa. Diceva
che dava ai pesci la possibilit di abboccare. -
A quell'epoca non venivano registrate molte cose, e quello
che veniva registrato non veniva registrato in maniera rigorosa, a
giudicare da quanto eravamo esperti nel linguaggio della registrazione
mentre loro non lo erano. L'unica volta che adottammo
parole e abitudini dei nativi fu quando arriv il momento di
acquistare la loro terra. Un paio di coperte e un cane in cambio
di migliaia di ettari. Allora s che ci piacquero, quei termini.
Powell lanci, tirando su senza sforzo con una spalla, e l'amo
atterr come un morbido schiocco di lingua. Nel suo portafoglio
c'era una tessera con il suo status di indiano. Anche se ha
sangue dei Nanticoke da parte di sua madre, da parte di suo padre
 bianco.  il primo ad ammettere che i crimini dei suoi antenati
paterni gli garantivano vantaggi ai quali molti dei suoi antenati
materni non avevano accesso. L'impianto idraulico, tanto
per cominciare, diceva.
I Nanticoke erano un popolo che viveva sulle coste soggette
alle maree e credeva che tutte le cose possedessero uno spirito
straordinario. I Nanticoke sono. Esistono ancora. Scrissi una ricerca
su questa trib per studi sociali in seconda media. Avevo
intervistato al telefono Esme, la sorella di Powell, che era a casa
sua a Salamanca, nello Stato di New York. Era sposata con Jim,
un Irochese. L'allenatore Peters, che insegnava storia quell'anno,
non mi diede il massimo dei voti per fonte erronea - che scrisse
eronea. Quando mia madre vide il voto sulla ricerca, volle andarci
a parlare.
Lo scopo del compito, signora Ruane, disse la signora
Schmidt, la preside della scuola media, era incoraggiare l'uso
dell'enciclopedia.
Lo scopo di un'enciclopedia, signora Schmidt, disse mia madre,
 assistere quelli che hanno accesso limitato a informazioni
attendibili. Le enciclopedie sono enormemente riduttive. Il
loro obiettivo  confinato agli interessi dell'editore e dei suoi
rappresentanti. Le enciclopedie andrebbero usate come riferimenti
supplementari, non primari, che  esattamente il modo in cui
le ha usate mia figlia - cio, conseguenti al punto di vista. Nel
suo tono pi serio, mia madre aggiunse: Voglio che venga messo
agli atti che considero un insegnante di ginnastica qualificato
per l'insegnamento accademico come lui considererebbe me qualificata
per insegnare il football. Se intendete promuovere la supremazia
dei bianchi, suggerisco che andiate a cercarvi alcuni
bianchi che siano veramente superiori.
Il giorno seguente l'allenatore Peters mand un biglietto dicendo
che il mio voto sulla ricerca era stato cambiato: era una A,
il punteggio massimo. Mamma gli mand un biglietto di risposta.
La sua lezione si  dimostrata inestimabile. Lasci pure la B.
Due buttafuori sedevano accasciati come avvoltoi sulla rampa di
legno che portava al Talkhouse. Mi domandai se avrei avuto problemi
a entrare - Kate aveva diciotto anni, ma io li avrei compiuti
sei mesi dopo.
Rob mi mise la mano in fondo alla schiena e mi scort verso
la rampa. Poi veniva Rourke, poi Kate e Mark, che si attardavano
indietro. Qual  la nota dolente?, chiese Rob, aprendo il
portafoglio.
Cinque dollari a testa, disse un tizio. Il bitorzolo che aveva
sul collo si spostava in maniera discontinua. Il secondo buttafuori
si appoggi per avere una visuale migliore su di me. Rob
interpose una spalla per bloccarlo.
Rilassati, amico, il tizio disse a Rob, e poi disse: Ehi, scorpione!.
Io feci capolino dalla spalla di Rob.
Sono io. Si colp il torace. Biff.
Ah, dissi. L'autostoppista. Ciao.
Sembrava contento di vedermi, il che era carino. Altre tre persone
si intrufolarono davanti a noi, pagarono il biglietto ed entrarono.
Rumori dal bar si rovesciarono fuori in un piatto brusio,
poi di nuovo il silenzio della notte.
Non ti avevo riconosciuto, disse. Sai, con le gambe.
Come va il rugby?
Sono appena tornato da San Diego. Ho giocato tutto l'inverno.
Dov' la tua amica?
Indicai dietro di me, chiamando Kate. Oh mio Dio!, disse
lei. Biff! Non ci posso credere.
Rob torn al suo portafoglio. Biff mi salut con la mano, e il
secondo tizio apr la porta e ci fece segno di entrare. Biff mi fece
una strizzatina d'occhio. Ci vediamo dopo.
Dentro, il tanfo stantio dell'alcol saturo rendeva l'ambiente
ammuffito e umido. Entrammo in fila indiana, muovendoci attraverso
uno schiumoso tunnel di corpi incuneati tra il bar e una
spartizione che separava i tavoli. Continuai a inoltrarmi, con il
corpo che accarezzava corpi estranei, e le mie curve che si conformavano
alle loro curve. Salutai con la mano l'amico di mamma,
Kevin Fitzgerald, che mi faceva dondolare in giardino quando ero
piccola. Anche lui mi salut con la mano da dietro il bar, lanciando
baci, facendo un sacco di feste per il fatto di avermi incontrato.
Rob mi mormor da dietro l'orecchio: Bel colpo, Contessa.
Non mi ringraziare. E Kate quella simpatica.
Sar pure simpatica, disse, mentre ci fermavamo per lasciar
passare qualcuno con i bicchieri, ma non sarebbe mai riuscita a
far passare cinque persone alla porta.
Mi voltai indietro verso Rourke. Era dietro Rob, a un solo
corpo di distanza. Quando i miei occhi scoprirono i suoi, distolse
lo sguardo. Io capii. Sembrava che l'autostoppista stesse ripagando
un favore. Non lo aveva fatto con lungimiranza o malizia
probabilmente, ma lasciandoci entrare in quel modo aveva reclamato
un pezzo di me, e il pezzo che aveva reclamato apparteneva gi
agli uomini con i quali ero venuta - o almeno cos pensavano
loro. Biff era stato a casa mia a trovare mia madre, e questo
lo obbligava a proteggermi - o almeno cos pensava lui. L'ingresso
gratuito non era un favore ma un segnale, un avvertimento,
un messaggio tra uomini. E stancante star loro dietro - l'atteggiamento
e gli ego, i mondi segreti delle loro menti segrete,
la forza che compensa cos direttamente le debolezze. In pubblico
fingono mitezza e ostentano semplicit, ma in privato vogliono
che tu sappia fino a che punto sono danneggiati.
Il mio umore stava precipitando. Avevo perso la sensazione di
essere connessa a Rourke, e quella perdita mi privava di motivazione
e prudenza. Avevo dimenticato chi ero, cosa stavo facendo
e che senso aveva tutto, comunque. Mi venne l'idea di andare all'uscita
sul retro e filarmela. Sarebbe stato buffo andarmene senza
dirglielo, a parte il fatto che non avevo la macchina. Non mi
sentivo al mio posto: se le cose non potevano andare meglio, volevo
farle andare peggio. Sentii che stavo familiarizzando con la
mia capacit di arrivare agli estremi. Mi venne l'idea che potevo
essere completata dal rischio. Cominciarono a piacermi i corpi
che toccavano il mio.
Rob mi pass una birra al di sopra della mia spalla e indic
con il mento un spar libero sul lato opposto della spartizione.
Insieme girammo intorno, e quando mi feci strada sulle ginocchia
all'estremit pi lontana di dove ero seduta, lui mi segu.
Poi arriv Kate, e per ultimo Rourke dalla parte opposta rispetto
a dov'ero io. Mark gir una sedia verso la parte esterna del tavolo
e vi si sedette a cavalcioni. Rob sistem il disordine lasciato
dai precedenti occupanti, costruendo una meticolosa montagna
di plastica, carta e vetro.
Allora, luned  il D-Day, sentii che Mark diceva a Rourke.
Il giorno della dipartita.
Rourke disse: S,  luned. Mi domandai se Rourke fosse felice
quando parlava, oppure no. Non sembrava felice.
Peccato. Avremmo potuto essere tutti qui, quest'estate.
Lo possiamo ancora fare, Mark, disse Rob. Solo che dormiremo
a casa dei tuoi genitori - gratis.
Mark rise. Ogni volta che vi serve un tetto, contateci.
Stavo togliendo il rivestimento metallico dal collo della mia
bottiglia di birra. Rob mi diede di gomito. Lo sai cosa dicono
della gente che lo fa?
Cosa?, chiesi.
Che sono frustrati sessualmente. Mi fece una strizzatina
d'occhio e prese un sorso da quello che stava bevendo.
Non mi risulta che sia vero, gli dissi. Ma prender per
buono quello che mi dici.
Ah!, disse Mark. Ti ha fregato!
Kate sussurr qualcosa a Rourke. Lui inclin la testa, compiacente.
Una sottile ciocca di capelli gli cadde sul viso, sfiorandogli
con cautela le ciglia dell'occhio destro. Con lei sembrava a
suo agio, accessibile - un ragazzo, un fratello, un figlio, un amico.
Mi addolorava vederlo cos. Io non potevo evocare quella cosa
in lui. Sorrisi malgrado il mio disgusto epico, perch era impossibile
non ammirare il suo bell'aspetto. Kate diceva che era
carino. Forse era vero, forse per lei e per tutto il mondo lo era.
I fianchi si muovevano sulla pista da ballo esattamente all'altezza
dei miei occhi. I fianchi appartenevano a gente normale
che si stava divertendo in maniera normale. Magari fossi stata
una di loro. Magari avessi lasciato l'edificio appena eravamo arrivati,
quando ne avevo avuto l'occasione. Magari ci fosse un
modo di andarsene ma restare. Questo  il fascino di bere e drogarsi:
andarsene ma restare. Era un bene che non avessi preso
niente a parte una birra. A volte vedi certe ragazze stravaccarsi
contro un muro, mezzo incoscienti. Fondamentalmente si sentono
come mi sentivo io, ma hanno messo le mani su liquori e
droghe. Mi guardai intorno cercando Mick Jagger. Era stato al
Talkhouse parecchie volte. Sarebbe stato bello vedere
Mick Jagger - cio, insomma, sarebbe stata una serata non
completamente sprecata.
Mark si alz.
Vado a fare una passeggiata, disse. Torno subito.
Ci fu un'atmosfera diversa al tavolo senza di lui, non equilibrata,
come se avesse perso un componente fondamentale. Non
conoscevo Mark abbastanza bene per nominare la parte mancante,
ma sospettai di aver perso un alleato.
Mi alzai, dicendo che anch'io sarei andata a fare una passeggiata.
Rob si spost. Il suo istinto sarebbe stato quello di accompagnarmi,
ma doveva considerare Rourke. Rob non sarebbe
mai scomparso con me, soprattutto se significava lasciare Kate e
Rourke soli insieme. Si sarebbero potuti alzare tutti, ma Rob
non avrebbe mai dato via un buon tavolo.
Mark era al jukebox. Andai da lui e guardai la distesa di etichette
luminose.
Sapevo che saresti venuta, disse.
Gli credetti, anche se non lo sapevo neanche io che ci sarei
andata. Poich avevo esercitato la mia libert, la mia libert era
una bella sensazione.
Scegli qualche canzone, sugger.
Il mio dito fluttu sul vetro. M-Cinque. A-Sette.
Lui inser i quarti di dollaro, premette i pulsanti, poi si gir
verso la sala, a guardare quelli che ballavano, senza guardarli veramente.
Quello s che  un vestito, disse, con le labbra che si
muovevano appena.
Costa tre dollari, gli confidai, mentre continuavo a leggere
le etichette.
Il che equivale a circa un dollaro ogni tre centimetri, disse,
guardandomi per tutto il tempo che pensava potessi sopportare.
C'era qualcosa di viscido in lui, come quando appoggi un oggetto
e quello scivola. La prossima volta che ti vedo, spero che
indosserai un vestito da due dollari.
Non era a pi di trenta centimetri di distanza, nell'oscurit vicina.
Distolsi lo sguardo. Lui non ci pu vedere, disse Mark,
venendo direttamente dov'ero io. Non preoccuparti.
Non sono preoccupata.
Ah, allora vuoi che ci veda.
In realt, non lo volevo.
Se sei a disagio, disse Mark, torniamo l.
Non volevo tornare l. Volevo inoltrarmi tra la folla; volevo
integrarmi. C'era un palo tra il jukebox e i bagni, e mi spostai l.
Mi ci appoggiai e il legno premette tra le mie scapole. Mark appoggi
il braccio sul palo accanto al mio collo, di fronte a me,
facendo una barricata tra me e tutto il resto. Mi piaceva il muro
che aveva fatto.
Il jukebox concluse una canzone, poi ronz cominciandone
un'altra. Erano i Four Tops.
Bernadette. People are searching for -
The kind of love that we possessed.
Some go on searchin their whole life through
And never find th love I've found in you.
[Bernadette. La gente cerca
Il genere di amore che avevamo noi.
Alcuni continuano a cercarlo per tutta la vita
E non trovano mai l'amore che io avevo trovato in te.]
Conosci il nome del cantante del gruppo?
Levi Stubbs, disse Mark deciso.
Allungai la mano e gli toccai la manica. Ascolta, dissi, aggiungendo
il suo nome, Mark. Mi piace questa parte. Il falso finale.
Quando lui grida il nome di lei. Bern-a-dette.
Sospirai. Io non sar mai amata cos.
Mark scosse il bicchiere, guardandoci dentro. Ne dubito.
Mi domandai come mai fosse l. Ci doveva essere una ragione.
Chiesi: Perch sei qui?.
A East Hampton? I miei hanno una casa qui.
Non  questo che intendo.
Vuoi dire - stasera.
S, stasera.
Per vedere te, disse. Per cercarti. Quello fu il momento in
cui vidi gli occhi per la prima volta. Erano grigio canna di fucile
e a puntini come la parte inferiore di certi pesci. Aveva i capelli
lisci e color sabbia, lunghi intorno al viso. Gli presi il bicchiere
dalle mani e ingoiai un po' di quello che c'era dentro, tossendo
un po' di mirtillo rosso americano. Ne vuoi uno?, mi chiese.
No, grazie, gli dissi. Ne prendo un po' dal tuo.
La canzone cambi e lui mi port al centro della pista oscurata.
Prima di tirarmi dentro, disse qualcosa, non sono sicura di
cosa, ma sorrisi e lo abbracciai, appoggiando la testa sulla sua
spalla, grata che si fosse fatto avanti e mi avesse dato un riparo
quando ne avevo bisogno. Essere in un bar  in un certo senso
come essere senza tetto se non puoi stare con i tuoi amici. Girovaghi,
indugi e finisci ovunque ci sia spazio e calore, a volte mettendoti
nei guai, a volte no.
Tell me somethin good, tell me that you love me, yeah.
[Dimmi qualcosa di bello, dimmi che mi ami, s.]
Mark era bravo, meglio di Denny. Forse era solo che mi piaceva
di pi ballare con Mark che con Denny. Mi mise una mano intorno
alla vita, avvolgendomi la schiena, e i nostri fianchi si attaccarono,
osso contro osso pelvico.
Your problem is that you ain't be loved like you should
What I've got to give will sure enough do you good.
[Il tuo problema  che non sei stata amata come dovresti
Quello che io ho da dare sicuramente ti far bene.]
Oscillammo, piegandoci e risollevandoci in archi controllati e
compatti, con il busto che pendeva leggermente all'indietro. Il
mio braccio sinistro penzolava libero, il destro teneva lui. Il mio
addome opponeva resistenza e avevo le gambe rigide. L'espressione
abitualmente malinconica di Rourke si era ristabilita. Io
ero contenta. Non era stato bello vederlo felice, sapendo per certo
che non lo era.
Quando ritornammo, Kate si era spostata al posto di Rourke
e Rob era slittato nel mio. Rourke aveva preso la sedia di Mark
e l'aveva girata rispetto alla pista da ballo. Rob era piegato su un
piatto, e aveva quasi finito di mangiare un hamburger. C'era uno
spiccato odore di cipolle.
Mark indic la pista da ballo. Kate?
Lei agit la mano per declinare. Ti prego, no.
Grazie a Dio, disse Mark, fingendo di crollare addosso a
Kate, spingendola pi avanti.
Che c' che non va? Serve un letto?, disse Rob in maniera
derisoria, non alludendo a Mark, ma a Mark e me.
Mark ignor il commento. Allung la mano fino al piatto di
Rob, sollev il sandwich e disse: Uomo coraggioso. Si vedeva
che Mark non era il tipo di persona che perdeva tempo con allusioni
e sarcasmo e che non avrebbe tollerato interferenze alla
sua determinazione. Non ho mai pensato che il sarcasmo sia una
perdita di tempo, ma  vero, lo . E Mark era veloce. Mi aveva
raggiunto rapidamente, pi rapido di tutti. Non mi ero neanche
accorta che arrivava.
Misi il ginocchio sinistro sull'estremit della panchetta e la
coscia destra premuta contro il bordo del tavolo vicino a dove
era seduto Rourke. La cameriera consegn una cosa da bere a
Mark, che lui spinse nella mia direzione, e io ne estrassi qualche
pezzo di ghiaccio da mangiare. Rourke si appoggi alla spalliera
della sedia e guard a met distanza. Pensai di sapere cosa
provava. Provava quello che avevo provato io il giorno in cui lo
avevo visto in palestra. La volta in cui le sue gambe mi avevano
circondato da una parte e dall'altra e si vedeva l'orlo della sua
biancheria intima, sotto i pantaloncini. Quando era sudato e
c'era odore di sudore. Avrei voluto andarmene, ma non riuscivo
a muovermi.
Sai, disse Kate con una voce sarcastica, hai un buco nella
calza.
Tutti guardarono. Alzai l'orlo per guardare - il vestito non
doveva fare tanta strada. Kate aveva ragione. Presi dal bicchiere
di Mark il bastoncino per girare il drink e lo inserii nel buco,
muovendo il polso con uno scatto. L'estremit a croce del bastoncino
mi graffi la gamba, e il nylon si sbrindell come una
tela incompiuta.
Kate disse: Cristo, Evie!, e Mark disse: Merda, e Rob mormor
qualcosa che non riuscii a sentire.
Rourke riusc a dimostrare generale disinteresse. Non mi importava
di cosa pensasse lui o di cosa pensasse chiunque altro. Se
voleva lasciarmi libera, non poteva esattamente opporsi all'applicazione
della mia libert. Ero niente di pi della cosa vergognosa
che avevano fatto di me - una donna, un demonio, la forma
pi bassa di me. In questo c'era un'agilit che mi piaceva, una
capacit che avevo perduto. Perch restare educata ma impotente,
innamorata ma mendicante?
Mettiti davanti, Rourke ordin a Mark da sopra il tettuccio
dell'auto, poi spost in avanti il sedile del conducente e mi prese
per il braccio, guidandomi dietro di lui.
Ehi, non sar certo io a lamentarmi, disse Mark. E stretto
come l'inferno, l dietro.
Tornammo di corsa nella nebbia. Andavamo cos veloci che
mi domandai se non ci saremmo schiantati e disintegrati nella
bruma. Kate era dall'altra parte di Rob, e dormicchiava. Rob rimase
serio e muto, e guardava davanti a s oltre il parabrezza dal
sedile posteriore come se da un momento all'altro avesse dovuto
afferrare il volante e mettersi alla guida. Mark continuava semplicemente
a chiacchierare in maniera professionale con Rourke,
che continuava a rispondere, anche lui in maniera professionale.
Alitai sul vetro e con il dito scrissi il mio nome: Eveline. Ero ancora
io quando non mi sentivo io? Ero la ragazza che mia madre
aveva portato dentro di s, che mio padre adorava, quella che Jack
amava? Jack. Pensai un pensiero impensabile, qualcosa che aveva
a che fare con il chiedere piet, il tornare indietro nel tempo.
La macchina si spinse a un arresto laborioso e impreciso all'incrocio
vicino all'ufficio postale di East Hampton. Il placido
ronzio meccanico e gli schiocchi raggrinziti dell'illuminazione
stradale fendevano l'aria, e la caligine elettrica rossastra che facevano
riscald il volto di Rourke mentre guardava a sinistra nella
monotona notte di maggio. Anche se era di profilo, riuscivo a
vedere i suoi occhi. Riuscivo a vedere la sua paura e, in essa, il
luogo in cui abitavo io.
Arriv la voce di Rob, piano sotto il respiro, che si apriva un
varco verso Rourke: Semaforo verde.
Quando entrammo nel vialetto d'accesso, Mark e Rob uscirono
dalla macchina, e Mark aiut Kate, chiedendole quando pensava
che sarebbe partita per il college.
Rourke si sporse e mi diede la mano, tirandomi fuori. Nella
fragile oscurit prodotta dai nostri corpi, i suoi capelli toccarono
la mia mano e il suo respiro si mischi con il mio. Quando
mi voltai per andarmene, la sua mano sinistra mi afferr per la
vita e il suo corpo si spinse dietro di me. Piegandosi leggermente,
la sua mano destra scese intorno alla parte anteriore di me
per afferrare la mia coscia destra all'interno. Venni sollevata leggermente
mentre le sue dita trovavano la smagliatura nella calza,
e attraverso le lacerazioni lui trov la mia pelle, tenendomi
stretta nell'oscurit.
...
.
...
FINE Parte 2.